Roma, 11 settembre 2020 – Confconsumatori Lazio commenta l’inaugurazione del progetto realizzato mediante avviso pubblico “E-state insieme 2020-2022” quale attuazione dei propri compiti istituzionali di diffusione della cultura e promozione del proprio patrimonio storico-artistico. Con un comunicato dei giorni scorsi si è dichiarato che si intende «far rinascere Piazza Annibaliano». Piazza Annibaliano necessita da anni dell’impianto di irrigazione ormai divelto, che ha determinato la distruzione del verde e la moria degli alberi.

La amministrazione, dopo il Covid-19 che ha messo in ginocchio tutte le attività commerciali e di ristorazione, ha dato in appalto, mediante un bando, la possibilità ad una ulteriore e nuova società, rispetto a quelle già esistenti, di aprire a settembre 2020 una ennesima attività di somministrazione e/o bar in piena concorrenza con le esistenti (già stremate dal Covid-19) nel pieno centro della piazza Annibaliano.

La pubblica amministrazione, anziché investire e utilizzare somme pubbliche per la manutenzione del verde pubblico, ha dato ai privati, senza alcun contributo, l’incarico di provvedere alla cultura ed alla promozione del patrimonio storico-artistico, in più ha pensato di poter dare rinascita alla cultura ed alla manutenzione dei luoghi pubblici consegnando ai privati beni e luoghi pubblici, anche con valore storico, mediante l’opportunità di una apertura di una attività di somministrazione.

Con ciò che realmente è stato realizzato è invece evidente l’assenza della politica:

  • Per la mancanza di ogni controllo e verifica di impatto estetico in quanto:
    1. Si tratta di una struttura rozza, fintamente voluta rustica che impatta negativamente ed esteticamente con la vista del mausoleo di Santa Costanza;
    2. In assenza dell’impianto elettrico la struttura si è agganciata alla centralina elettrica presente sulla strada ed ha realizzato una lunghissima e grossa canalina che attraversa la via, il giardino e la piazza;
    3. In assenza dell’impianto idraulico la struttura si è agganciata all’impianto dell’irrigazione ed ha realizzato una ulteriore canalina che attraversa il giardino e la piazza;
    4. In assenza del bagno pubblico, necessario per l’attività di bar e ristorazione, la struttura ha posizionato in piena piazza ben 4 bagni chimici che impattano negativamente con la vista del mausoleo di Santa Costanza;
    5. In assenza di spazi interni la struttura e l’attività lascia i bidoni della spazzatura all’esterno anche vicino ai tavoli di consumazione.
  • Per la mancanza di ogni valutazione economica a carico degli esercizi di ristorazione e bar della zona che dopo il periodo di grave crisi determinata dalla chiusura forzata si trovano una nuova attività in concorrenza, incentivata dalla politica, che usufruisce di spazi ampi ed accattivanti.
  • Per la mancanza di ogni valutazione di protezione e valorizzazione degli spazi pubblici, nel caso specifico oltretutto di alto valore storico, che necessitano di una vera e reale manutenzione.

Nel caso specifico, la piazza è rimasta priva ancora della manutenzione del verde, perché le piante non vengono curate ed innaffiate, rimanendo ancora ben piantati lì gli alberi, ormai morti da tempo, accanto ai bagni chimici.

«Tale iniziativa – commenta l’avvocato Barbara d’Agostino, Presidente Confconsumatori Lazioè assolutamente priva di senso e le immagini parlano da sole. È importante in questo momento storico che la politica e la pubblica amministrazione assuma un comportamento cosciente ed equilibrato e deve evitare “iniziative” che possano in realtà arrecare danni. La pubblica amministrazione, al suo posto, affida al privato attività finalizzate a rendere spazi pubblici fruibili qui nel caso specifico per la lettura di libri, ebbene il II municipio avrebbe dovuto quindi incentivare la cura dello spazio verde con il ripristino della manutenzione. La dirigenza politica del II Municipio ha invece, in realtà solo permesso ad una società privata di svolgere un’attività commerciale su suolo pubblico con strutture ed impiantistiche invasive. Per tale motivo si proseguirà presso tutte le autorità competenti per ottenere chiarimenti e verificare tale scempio».