Bari, 26 Febbraio 2020 – In quella che sembra ormai una guerra senza esclusione di colpi, il Coordinamento istituito dalla Confconsumatori e dall’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” ottiene una nuova importante vittoria nei confronti della Banca Popolare di Bari.

Con una decisione emessa giovedì 20 febbraio 2020, infatti, l’Arbitro per le Controversie Finanziarie della Consob ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno patito da una risparmiatrice, assistita dall’Avvocato Emilio Graziuso, che aveva investito i propri risparmi in titoli della Banca Popolare di Bari.

Nel 2013 la risparmiatrice, convinta dai dipendenti della Banca Popolare di Bari, aveva acquistato, in un’unica soluzione azioni e obbligazioni convertibili, investendo così tutti i propri risparmi. Al momento dell’acquisto i titolo erano stati prospettati dall’Istituto di credito come sicuri, senza rischio alcuno di perdita del capitale investito, e le era stato detto che potevano essere disinvestiti in qualsiasi momento. I titoli, invece, avevano poi registrato una notevole perdita di valore e così la risparmiatrice aveva inviato un reclamo alla Banca, attraverso il coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore. La banca, però, aveva inviato una risposta negativa, così la risparmiatrice aveva promosso un procedimento davanti all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, concluso con la pronunzia emessa il 20 febbraio, con la quale è stato riconosciuto il diritto dell’azionista ad ottenere il risarcimento del danno.

«La Banca Popolare di Bari deve risarcire il risparmiatore – afferma l’avv. Emilio Graziuso, Responsabile del Coordinamento Confconsumatori “Dalla Parte del Consumatore” – Questa è l’ennesima vittoria che abbiamo ottenuto nei confronti dell’Istituto di credito barese. L’Arbitro per le Controversie Finanziarie, infatti, sta accogliendo in pieno la linea difensiva che abbiamo individuato, riconoscendo la violazione da parte della Banca Popolare di Bari della normativa concernente gli obblighi informativi gravanti sulla Banca e, di conseguenza, il diritto del risparmiatore al risarcimento del danno».

Secondo l’Arbitro, infatti, la violazione degli obblighi informativi da parte della Banca Popolare di bari «ha avuto una decisiva incidenza causale nelle scelte di investimento, potendo ragionevolmente affermarsi – in ossequio al principio del “più probabile che non” – che se la ricorrente fosse stata resa edotta della illiquidità degli strumenti in questione certamente non avrebbe eseguito gli investimenti per cui è controversa».

«Continueremo ad essere al fianco dei risparmiatori in questa dura e delicata battaglia avente ricadute non solo giudiziali ma anche economiche e sociali», conclude l’Avvocato Emilio Graziuso.