Parma – Arezzo, 16 gennaio 2019 – Una speranza di ristoro per chi aveva acquistato subordinate Etruria nel 2013. All’udienza di ieri pomeriggio del processo penale, dinanzi al G.U.P. del Tribunale di Arezzo, Confconsumatori ha depositato una 67 richieste di costituzione di parte civile per chiedere il ristoro dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti dai propri associati che hanno visto andare in fumo larga parte dei loro risparmi. Si tratta prevalentemente di risparmiatori residenti in Toscana.

Inoltre Confconsumatori ha chiesto di essere riconosciuta come parte danneggiata, stante la natura del reato e l’allarme socio-economico che questo ha generato nei mercati finanziari (prospetti informativi di strumenti finanziari contenenti una falsa rappresentazione della Banca emittente). Peraltro è l’unica associazione di consumatori presente nel processo di ieri pomeriggio, offrendo tutela a 360 gradi i propri associati.

Il Giudice ha concesso un termine alle difese degli imputati per esaminare le costituzione di parte civile. La prossima udienza si terrà il prossimo 22 febbraio 2019 alle ore 9.

Siccome il Giudice non ha dichiarato aperta la discussione con elevata probabilità si potrà sempre chiedere all’udienza del 22 l’ammissione come parte civile. Gli interessati che hanno acquistato le due subordinate emesse nell’anno 2013 da Banca Etruria, che non hanno ancora chiesto la costituzione in giudizio, possono rivolgersi per tentare all’udienza del 22 febbraio 2019 alla rete degli sportelli confconsumatori https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori oppure inviare una mail all’indirizzo risparmio@confconsumatori.it. I residenti in Toscana possono contattare anche il numero 328/7958074.