Parma, 6 giugno 2023 – Prosegue l’attività di Confconsumatori a sostegno dei risparmiatori danneggiati da investimenti MPS: per gli azionisti, sono le ultime settimane per costituirsi come parte civile nel processo penale che proseguirà dinnanzi al GUP di Milano il prossimo 25 giugno 2023. Ricordiamo che questo terzo filone processuale riguarda i reati di falso in bilancio e false comunicazioni sociali, nonché falso in prospetto informativo (per sopravvalutazione di crediti NPL) commessi tra il 1° giugno 2014 e il 29 luglio 2016. In questo modo, le persone che sono state titolari di azioni nel periodo di tempo indicato – anche se comprate prima o vendute nel periodo di tempo stesso – potranno chiedere il ristoro dei danni nel processo penale. Gli esperti dell’Associazione sono disponibili a raccogliere la documentazione necessaria per la costituzione di parte civile ancora fino a venerdì 16 giugno.

COSTITUIRSI PARTE CIVILE

Finora Confconsumatori, con il supporto dell’avvocato Luca Baj, ha assistito nella costituzione oltre un centinaio di risparmiatori danneggiati dalla vicenda, che sperano finalmente di poter ottenere ristoro. Chi fosse interessato a ricevere maggiori informazioni rispetto alla costituzione di parte civile può rivolgersi alle sedi dell’Associazione sparse sul territorio italiano (i recapiti sono disponibili qui: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) oppure scrivere all’indirizzo e-mail risparmio@confconsumatori.it.

UN TAVOLO DI CONFRONTO

Confconsumatori, attraverso il proprio presidente, Marco Festelli, lancia un appello alla Banca e al socio di maggioranza, ovvero il MEF, affinché si avvii un tavolo di confronto per garantire il pieno risarcimento agli azionisti/piccoli risparmiatori che hanno subito ingiustamente consistenti perdite nei loro investimenti: “Soltanto attraverso questo passaggio la Banca potrà veramente e concretamente mettere la parola fine alla situazione di crisi culminata con la nazionalizzazione di alcuni fa”. Secondo Marco Festelli, inoltre, “il contenzioso tra risparmiatori/consumatori e la Banca – ormai statale – in relazione ad azioni e obbligazioni subordinate è ancora di livello insopportabile”.