Ragusa, 29 aprile 2020 – Proprio in questi ultimi giorni diversi cittadini assistiti da Confconsumatori Ragusa hanno ottenuto da parte delle compagnie telefoniche gli indennizzi dovuti a causa dei disservizi subiti. Tra questi ci sono un ristoratore che aveva subito un lungo guasto alla linea telefonica, una mancata attivazione della fibra richiesta e un utente che era rimasto sospeso per mesi tra un operatore e un altro.

Le somme a titolo di ristoro, nelle misure di circa 1.000 euro ciascuno, per il danno subito, sono arrivate ai consumatori senza dover adire l’Autorità Giudiziaria. L’iter dei reclami, del tentativo di conciliazione paritetica e infine l’istaurarsi della procedura definizione del contenzioso presso l’AGCom (Autorità di garanzia per le Comunicazioni), ha permesso ai consumatori di ottenere gli indennizzi in via stragiudiziale.

Inoltre, oggi più che mai, in un momento di forte crisi economica, per questi consumatori l’indennizzo ricevuto è stato un sollievo per loro e per le loro famiglie.

«E’ pur vero – afferma Samantha Nicosia, responsabile provinciale Confconsumatori Ragusa – che stiamo vivendo una fase di straordinaria emergenza sanitaria e di limitazioni ad alcune libertà individuali ma è altrettanto vero e bisogna ricordarlo, che i diritti dei cittadini e dei consumatori restano sempre validi. E se già in tempi per così dire “normali” spesso, purtroppo, i comportamenti scorretti passavano indisturbati, in queste settimane tormentate non deve accadere che il cittadino si faccia immobilizzare dalla paura dimenticando che invece più che mai bisogna difendere e rivendicare questi diritti».

La Confconsumatori  Ragusa, proprio facendo una sorta di bilancio degli ultimi due mesi passati, vuole ricordare a tutti che è sempre il momento giusto per difendersi dalle piccole e grandi ingiustizie che si possono subire, anche per cose che in emergenza coronavirus ancora in corso potrebbero sembrare secondarie. Continuiamo a ricevere e invitiamo a segnalare, seppur allo sportello telematico, contestazioni per fatture anomale, contratti non rispettati, atteggiamenti vessatori o truffe vere e proprie.