Parma, 27 gennaio 2022 – È arrivata finalmente una decisione molto attesa, che dovrebbe contribuire a tutelare i consumatori dal telemarketing aggressivo e dalle chiamate indesiderate: anche i cellulari potranno essere iscritti al registro delle opposizioni. Di fatto, però, non si sa quando il nuovo regolamento entrerà ufficialmente in vigore.

LA DECISIONE – Lo scorso 21 gennaio, a seguito del parere favorevole espresso da Garante per la protezione dei dati personali, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha emanato un nuovo regolamento attuativo che prevede si possano inserire nel registro delle opposizioni anche i numeri di cellulare e i recapiti postali, in modo da non ricevere più volantini promozionali.

Inoltre, sarà possibile revocare anche i consensi già dati in passato e opporsi alle chiamate provenienti da sistemi automatizzati, modalità di contatto che sino ad ora era sfuggita alle limitazioni sancite dalla disciplina previgente.

LA POSIZIONE DI CONFCONSUMATORI – Nonostante Confconsumatori abbia accolto positivamente l’annuncio del regolamento attuativo, ci sono alcuni aspetti che rimangono da chiarire.

«È positivo che ci sia la possibilità di iscrivere i cellulari – spiega l’avvocato Luisa Landro di Confconsumatori Parma -. Restano però dei dubbi, come l’effettiva entrata in vigore di questo regolamento attuativo. A conti fatti, non sarà attivo fino a luglio. Serve un decreto del Presidente della Repubblica e la concreta attuazione avverrà entro 120 giorni. Non si deve andare oltre il 31 luglio 2022: il timore è che passi tutto il tempo, fino al termine massimo. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, inoltre, dovrà essere convocato un Tavolo coinvolgendo anche le associazioni dei consumatori, per vedere come effettivamente verrà attuato».

Oltre alle incertezze rispetto al momento in cui i consumatori potranno finalmente iscriversi al nuovo registro, c’è un problema relativo all’efficacia di questo strumento, che in passato non sempre è stato in grado di garantire agli utenti una tutela forte, anche per mancanza di controlli e sanzioni appropriate.

In ogni caso, dichiara Landro: «Aiuteremo le persone che vorranno iscriversi. Sembra tra l’altro che la procedura sarà più semplice: tutta online, senza più raccomandate».