Bari27 ottobre 2020  Occorre ricostituire immediatamente il reparto di Pneumologia no-Covid a Bari”. L’Avv. Alessandra Taccogna, Responsabile Confconsumatori per i Comuni di Bari, Capurso, Triggiano (BACT), accogliendo numerose istanze di lamentela e proteste dei cittadini, ha inviato ieri, lunedì 26 ottobre, una lettera di diffida indirizzata all’Assessore alla Sanità e al Welfare, Pierluigi Lopalcoa Vito Montanaro, direttore del Dipartimento regionale Promozione della salute, per chiedere limmediata riapertura del reparto di Pneumologia noCovid presso il Policlinico di Bari, chiuso dal mese di settembre scorso, per far posto ai pazienti affetti da Covid 19.  

Con l’approssimarsi della stagione invernale, – commenta l’avvocato Taccogna – è prevedibile l’arrivo di malattie influenzali e parainfluenzali diverse dalla patologia da Coronavirus, con relative complicanze; dunque conviene ripristinare immediatamente il Reparto di Pneumologia No Covid del Policlinico di Bari, chiuso da circa due mesi. In proposito, si fa presente che il diritto alla salute è tutelato dall’art. 32 della Costituzione, che deve essere riconosciuto parimenti a tutti gli ammalati, senza distinzione alcuna tra patologie. Per questo, anche a coloro che sono affetti da patologie polmonari diverse dal coronavirus, ma di altrettanta e forse peggiore gravità, deve essere consentito l’accesso alle cure degli eccellenti pneumologi del Policlinico di Bari, come sempre avvenuto fino ad oggi. Da settembre, infatti, gli pneumologi sono in servizio, ma solo ed esclusivamente per curare i malati affetti da coronavirus 

Confconsumatori BACT auspica la ricostituzione, entro brevissimo termine, del reparto di Pneumologia distinto dal Reparto Covid e con personale dedicato anch’esso separato, al fine di scongiurare il pericolo di trasmissione del coronavirus da un reparto all’altro 

Per Confconsumatori BACT le misure per contrastare la seconda ondata di Covid scontano ritardi e disorganizzazione. “Già da settembre – spiega l’avvocato Taccogna – avrebbero dovuto essere presenti reparti No Covid e Covid, con personale separato e dedicato, senza necessità di smantellare la Pneumologia No Covid del Policlinico, con addirittura trasferimento di pazienti gravi altrove (solo per far posto ai Covid 19)come se i pazienti affetti da altre gravi patologie polmonari, i quali ci hanno raccontato quanto accaduto, fossero improvvisamente divenuti di serie B e non più degni di essere curati dagli pneumologi del Policlinico. Già dal 30 maggio, quando la Regione Puglia è divenuta Covid free, avrebbe dovuto essere avviato un piano di assunzione straordinario di medici ed infermieri da destinare ai pazienti Covidevitando così di sottrarre i medici pneumologi già in servizio ai pazienti gravemente ammalati di altre patologie polmonari, come invece è successo a settembre, con addirittura chiusura della Pneumologia No Covid presso il Policlinico.