Bari, 28 gennaio 2016 – I rifiuti e la sporcizia rimanevano troppo a lungo sulle strade e nei cassonetti, ma i cittadini di Gravina in Puglia hanno detto basta e hanno denunciato le numerose inadempienze della Tradeco s.r.l., la società aggiudicataria del contratto di igiene urbana sottoscritto con il Comune. Così il 21 gennaio 2016 si è tenuta, presso il Tribunale di Bari, la prima udienza del procedimento penale a carico degli amministratori della Tradeco e Confconsumatori di Gravina, che da anni segue con attenzione la questione dei rifiuti, è stata ammessa come parte civile nel processo.

Il procedimento è nato dalle denunce presentate dai cittadini gravinesi che evidenziavano numerose inadempienze contrattuali poste in essere dalla società e riguardanti ad esempio il servizio di spazzamento manuale ed automatico delle strade, il lavaggio dei cassonetti, la raccolta dei rifiuti ecc. Confconsumatori di Gravina, che da anni segue il tema della raccolta dei rifiuti, ha ritenuto opportuno avanzare richiesta di costituzione di parte civile al fine di garantire gli interessi degli utenti-fruitori del servizio, i quali, a seguito delle presunte inadempienze contrattuali potrebbero aver subito delle ripercussioni, sia di carattere patrimoniale che con riferimento alla qualità dell’ambiente, della salute e della salubrità del territorio. L’avv. Roberto Labianca, di Confconsumatori Gravina, ricorda che “Purtroppo, stando a quanto stabilito dalla Regione Puglia, al Comune di Gravina in Puglia verrà applicata l’aliquota massima in materia poiché non sono stati raggiunti gli standard previsti in ordine alla raccolta differenzia”.

Il Tribunale di Bari, prima sezione collegiale presieduta dalla Dott.ssa Chiara Civitano, ha dunque ritenuto fondata la richiesta avanzata dal legale della Confconsumatori, Avv. Giacomo Barbara, nominato dalla presidente nazionale Mara Colla,  ammettendo la stessa quale parte civile. La predetta ammissione costituisce, già di per se, una grande vittoria poiché, in precedenza, mai alcuna associazione dei consumatori aveva richiesto e ottenuto, nel territorio murgiano, la costituzione di parte civile in un procedimento a carico della società appaltatrice del servizio di igiene urbana, la quale ove fosse eventualmente ritenuta responsabile dei reati ascritti, dovrà anche risarcire i danni.