«Proprio in ragione delle motivazioni addotte nella Sua cortese lettera – si legge nella nota firmata dall’Onorevole Pierluigi Bersani – riterrei opportuno e urgente affrontare tale tematica – se dovesse toccare a me di guidare il prossimo Governo – e le migliori soluzioni da adottare, dopo aver approfondito la materia con tutti gli organismi competenti, potrebbero muoversi lungo le seguenti direttrici che ritrovo anche nella Sua proposta:
– valorizzare e migliorare le specializzazioni degli organi inquirenti e giudicanti;
– potenziare gli strumenti di coordinamento e collegamento delle indagini;
– individuare chiare norme in materia di competenza;
– migliorare le sinergie tra forze di polizia, nuclei specializzati in materia di reati economici, pubblica amministrazione e organi vigilanti.
Ovviamente, in premessa a questo intervento non può che esserci il potenziamento della legislazione in materia di anticorruzione e di falso in bilancio, che costituiscono punti prioritari del programma elettorale del Pd».
«Speriamo – commenta
«Anche nell’affrontare
MPS: la battaglia di Confconsumatori – Dopo aver chiesto, da subito, le dimissioni di quei componenti del CdA e degli organi di vigilanza che erano presenti all’epoca dei fatti oggetto d’indagine e siedono oggi agli stessi posti, ha scritto a tutti i candidati premier proponendo l’istituzione di una Procura nazionale contro i reati finanziari, sul modello di quella antimafia. Ma l’azione di Confconsumatori è soprattutto quella capillare di raccolta e studio delle singole posizioni degli azionisti che tramite l’associazione potranno costituirsi parte civile nel processo penale e/o intentare singole cause civili contro le Banche venditrici. Tutte le istruzioni sono pubblicate QUI.