Grosseto, 12 novembre 2014 – Un cittadino di Grosseto aveva acquistato su internet, tramite un sito di pacchetti turistici, un volo andata e ritorno per il Portogallo per una breve vacanza. La prenotazione era stata confermata dalla Compagnia aerea, ma pochi giorni prima della partenza, il volo di andata era stato cancellato ed era stato proposto al consumatore di spostare la data di partenza. Non potendo parcellizzare le ferie, il grossetano aveva rifiutato la proposta di modifica della Compagnia aerea e, di conseguenza, aveva richiesto un rimborso complessivo (andata e ritorno).

La compagnia aerea, però, aveva deciso di rimborsare solo il volo di andata, nonostante i ripetuti solleciti inviati tramite Confconsumatori e il tentativo di conciliazione presso la Camera di Commercio (cui il vettore si era sottratto non comparendo all’incontro). La tesi della Compagnia, abbastanza pittoresca, era che il consumatore poteva usufruire del volo di ritorno pur non potendo garantire il suo trasporto per l’andata.

Con la sentenza 239/2014 il Giudice di Pace di Grosseto ha statuito:

1)      La propria competenza ed il foro dei consumatori a conoscere le cause tra consumatore e vettore aereo.

2)      La legittimazione passiva del vettore aereo anche quando i biglietti sono venduti on line, in quanto il sito internet funge, al pari di ogni altra agenzia di viaggi, quale mandatario con rappresentanza della società di viaggio.

3)      Il diritto del consumatore ad annullare anche il volo di ritorno nel caso in cui, per volontà del vettore aereo venga cancellato o modificato il volo di andata, per il diritto attribuito al passeggero di non accettare modifiche unilateralmente disposte dalla compagnia aerea.

Il Giudice di Pace ha quindi condannato la compagnia aerea non solo alla refusione del biglietto di ritorno ma anche al rimborso delle spese del procedimento di mediazione fallito per la condotta tenuta dalla società oltre al rimborso delle spese di lite.

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