Sentenza MPS II: un tavolo per i risparmiatori Una sentenza che rischia di minare la stabilità di MPS: per garantire i risarcimenti ai risparmiatori Confconsumatori si rivolge a Banca e Mef

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Parma, 21 ottobre 2020  Alla luce della sentenza del processo MPS II filone del 15 ottobre, Confconsumatori, già ammessa parte civile nel processo insieme ai propri associati rappresentati dall’avvocato Luca Baj, esprime apprensione circa la necessità di evitare nuovi contenziosi e di garantire le coperture necessarie ai risparmiatori che hanno diritto ai rimborsi: per questo fa appello alla Banca e al Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’apertura di un tavolo di lavoro. 

LA SENTENZA – Si è concluso giovedì 15 ottobre il primo grado del processo MPS nei confronti di Profumo, Viola e Salvatori, che, a vario titolo, rispondevano di false comunicazioni sociali in relazione all’operazione Alexandria (già in essere dall’epoca “Mussari”) per quanto riguarda la semestrale del 30 giugno 2015. La condanna ha anche riguardato la manipolazione del mercato, per i comunicati nel periodo ricompreso tra il 29 aprile del 2013 e il 06 agosto del 2015. Il Tribunale ha inoltre dichiarato prescritto il reato relativamente al bilancio al 31 dicembre 2012 e ha assolto gli imputati per altri due capi di imputazione. Condanna di tutto rilievo per gli imputati, che dovranno risarcire, insieme a Banca Monte del Paschi di Siena, i danni patiti dai risparmiatori, e che dovranno essere quantificati, dopo che la condanna sarà divenuta definitiva, dal Giudice civile. Per il momento, i risparmiatori dovranno ancora attendere. 

CONDANNA INATTESA – Si tratta – commenta l’avvocato Luca Baj – di una condanna del tutto inattesa, viste le reiterate richieste dei Pubblici Ministeri di proscioglimento. Un’originaria richiesta di archiviazione del procedimento era stata respinta al termine delle indagini preliminari. I PM l’avevano riproposta nel corso dell’udienza preliminare, e il Giudice dell’Udienza Preliminare aveva rinviato gli imputati a giudizio. Da ultimo, in dibattimento. Una sconfitta anche per i Pubblici Ministeri, e una condanna che interessa anche un aspetto non di poco conto. 

INCERTEZZE PER I RISPARMIATORI – Nel corso della passata estate, la banca aveva esplicitato alla Banca Centrale Europea, che svolge attività di vigilanza, di ritenere di non dover accantonare riserve relativamente a questo processo, confidando sul fatto che sarebbero state accolte le richieste assolutorie dei Pubblici Ministeri. Ora il quadro è profondamente diverso, e MPS dovrà considerare la possibilità che migliaia di risparmiatori possano avanzare in futuro richieste di risarcimento dei danni, che potranno minare la solidità patrimoniale dell’istituto di credito, soprattutto considerando le operazioni straordinarie in atto. In questa situazione, Confconsumatori, ammessa anche in proprio come parte civile, e i propri numerosi associati/azionisti dovrebbero, se la condanna passerà in giudicato, procedere con le cause civili per la sola quantificazione del danno. 

L’APPELLO DI CONFCONSUMATORI – Pertanto, Confconsumatori rivolge un pubblico invito direttamente alla Banca ed all’azionista di riferimento, ovvero il Ministero dell’Economia e delle Finanze, affinché questi si adoperino, con adeguati stanziamenti economici di ristoro degli azionisti, al fine di evitare ulteriore contenzioso volendo aprire un tavolo di trattative con Confconsumatori e le altre associazioni dei consumatori costituitesi parte civile.