Confconsumatori è contro l’aumento delle tariffe postali determinato, di fatto, con la firma del Decreto 12 maggio 2006, entrato in vigore lo scorso 20 maggio.

Ricordiamo che Confconsumatori ha contribuito alla elaborazione del “Punto di vista delle Associazioni dei consumatori e utenti”, riportato nella pubblicazione sulla “Carta della qualità dei servizi” (pubblicata nel settembre 2005 a cura della DGAMTC – Direzione Generale per l’Armonizzazione del Mercato  e la Tutela dei Consumatori – del MAP ) laddove si afferma, fra molto altro, che: “ Nel corso degli ultimi anni si sono registrati significativi miglioramenti nel rapporto tra Poste Italiane e la sua clientela. In particolare, a seguito della liberalizzazione dei servizi postali e, quindi, con l’avvento della concorrenza…………si è rilevata una maggiore attenzione verso il cliente, che non è più considerato soltanto utente, ma anche soggetto interessato e sensibile alla qualità del servizio ”.

Nella stessa pubblicazione citata le Associazioni dei consumatori hanno rilevato che “L’Autorità di settore, istituita dall’art. 2 del dlg 261/99, ha competenza nel settore dei servizi postali liberalizzati e del conseguente affidamento dei servizi universali a Poste Italiane S,p.A. Poiché l’Autorità si configura come struttura interna al Ministero delle Comunicazioni non ha carattere d’indipendenza e si pone, pertanto, il problema di come garantire la terzietà di una funzione di regolazione che assicuri, nel contempo, le esigenze del mandato contrattuale conferito al gestore e la soddisfazione delle aspirazioni degli utenti ”.

Allora questo è il punto: la fondatezza delle argomentazioni di Poste Italiane deve essere verificata autorevolmente, e con indipendenza,  altrimenti i consumatori non sono adeguatamente tutelati .

La manovra tariffaria che Poste Italiane S.p.A. ha presentato e sostenuto, perchè   “massimizza lo sfruttamento dell’architettura di rete, valorizzando ulteriormente gli investimenti che Poste ha effettuato per la qualità del servizio”, non è negata a priori ma deve essere verificata ; tanto più che nella riunione del NARS (Nucleo consulenza Attuazione linee guida Regolazione Servizi di pubblica utilità), dell’8 maggio 2006, la manovra è stata approvata a maggioranza con il parere negativo espresso dai due rappresentanti della DGAMTC.

Confconsumatori, a sostegno dell’impegno di Poste Italiane S.p.A. per la trasparenza delle tariffe e la qualità del servizio, conferma l’auspicio, espresso dalle Associazioni nel “Punto di vista” già citato, affinché “nell’ambito del processo di riorganizzazione delle Autorità di regolazione esistenti….. possa essere previsto anche l’istituzione di una nuova Autorità – o l’inserimento in una di quelle già operative – che abbia competenze anche  nei servizi postali ”. 

Dott.Eros Franciotti – Collaboratore Confconsumatori