Confconsumatori ha affrontato il tema dell’efficienza, dell’efficacia e della economicità della gestione del Servizio idrico integrato a partire dall’esame del ruolo assegnato ai consumatori e agli utenti dall’art. 21, comma 5 della legge 5 gennaio n. 36 (detta Galli).

Ne è emerso un quadro complessivamente sconfortante, che ci ha indotto a promuovere una ricerca avente i seguenti obbiettivi: 1. svolgere una indagine comparativa preliminare circa la legislazione specifica prodotta dalle Regioni, in attuazione del citato art. 21: valutarne la qualità in relazione alle aspettative dei consumatori; evidenziarne le aree di omogeneità; verificarne lo stato di attuazione e i risultati acquisiti;

2. definire, sulla base dei risultati ottenuti, un modello-obiettivo di organizzazione della partecipazione dei consumatori (Garante del servizio idrico; Consulta degli utenti e dei consumatori;…) di cui si possa proporre la estensione in tutte le Regioni italiane;

3. avviare una azione di sensibilizzazione nei confronti delle Regioni e, per quanto di competenza, del Comitato per la Vigilanza sull’uso delle risorse idriche, per ottenere che il modello-obiettivo sia esteso, tenendo conto delle specificità regionali, all’intero territorio nazionale ed a beneficio di tutti i consumatori-utenti;

4. rafforzare e istituire, ove non esistano, i presidi di garanzia a difesa dei consumatori e degli utenti del servizio idrico integrato.

I contenuti della ricerca sono stati illustrati nel corso di un convegno il 30 settembre 2005 a Roma presso la Biblioteca del CNEL (clicca qui per visualizzare il programma)

È stata inoltre realizzata una brochure contenente la legislazione prodotta dalle Regioni nell’ambito delle competenze loro attribuite dalla legge 36/94 e i risultati della elaborazione effettuata.

Scarica qui il testo(225 KB) e l’appendice (3 MB) della brochure.