Brindisi, 22 dicembre 2015 – La crisi morde ancora e c’è chi a Natale non desidera altro che uscire dal “tunnel” del sovraindebitamento. Per questo diventa ancora più importante l’attività dello “Sportello Sovraindebitamento” da poco istituito da Confconsumatori Brindisi e della Associazione Nazionale Dalla Parte del Consumatore per diffondere la conoscenza di un nuovo strumento ancora troppo poco noto in Italia.

Sono tante, infatti, le richieste pervenute dai cittadini nelle prime settimane di attività dello sportello: in alcuni casi gli esperti hanno ritenuto di poter intervenire, tanto che negli ultimi 7 giorni sono già tre le istanze presentate per la nomina di un professionista per la gestione della procedura della crisi da sovraindebitamento (o “piano del consumatore”) dinnanzi al Tribunale di Brindisi. La presentazione dell’istanza è il primo step di una procedura che permette ai cittadini – ove ne ricorrano i presupposti previsti dalla legge – di uscire dalla trappola del sovraindebitamento.

«Come Associazione ce la stiamo mettendo tutta per diffondere la conoscenza di uno strumento giuridico che potrebbe costituire l’ultima ancora di salvezza per i cittadini travolti dal sovraindebitamento. Il deposito di tre istanze in soli sette giorni è un’ulteriore conferma del bilancio positivo del nuovo servizio che abbiamo attivato» afferma l’avvocato Emilio Graziuso, responsabile del coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore.

Dei tanti casi esaminati, non tutti hanno superato lo screening iniziale, in quanto non ricorrevano gli estremi per promuovere la procedura. Come ricorda Graziuso: «La procedura è molto delicata ed è bene, come ogni azione giudiziaria, che sia promossa solo quando, già in partenza, se ne ravvisino i presupposti».

L’identikit del soggetto sovraindebitato emerso dai casi sottoposti all’esame dello Sportello della Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore è variegato. C’è chi ha perso il posto di lavoro o chi ha registrato una sensibile riduzione delle proprie entrate e che, pertanto, non riesce più a far fronte agli impegni economici assunti. Ma sono tanti anche i neo pensionati per i quali i debiti assunti durante il periodo lavorativo sono divenuti insostenibili. «In alcuni casi, – evidenzia Graziuso – la causa del sovraindebitamento per i pensionati coincide con la perdita del posto di lavoro del figlio e con la conseguente incombenza del mantenimento del figlio ed in alcuni casi dell’intero nucleo familiare dello stesso».

Per maggiori informazioni 347/0628721, www.confconsumatoribrindisi.it, www.facebook.com/Confconsumatori-Brindisi