Arezzo-Parma, 16 luglio 2019 –Lo scorso 12 luglio il Gup del Tribunale di Arezzo ha rinviato a giudizio tutti e tre gli indagati accusati di falsità nei prospetti delle subordinate 2013. Il processo, quindi, si avvierà il 10 dicembre 2019. Il rinvio a giudizio è una buona notizia per i 90 associati di Confconsumatori che si sono costituiti parte civile insieme all’associazione nel processo e che, quindi, ora possono auspicare un congruo risarcimento. Inoltre, chi finora non si è costituito nel processo potrà farlo nei prossimi mesi.

IL PROCESSO – Il processo vede indagati i vertici della ex Banca Etruria per il reato di false informazioni ai mercati finanziari nell’emissione delle subordinate dell’anno 2013 (articolo 173 bis TUIF). Confconsumatori è l’unica associazione ammessa nel processo. Un bel risultato anche per tutti i 90 risparmiatori associati a Confconsumatori, che nell’anno 2013 avevano sottoscritto le subordinate sulla base di dati patrimoniali non veritieri e che ora possono sperare di ottenere ristoro con il processo, nel quale sono difesi dal collegio difensivo composto dagli avvocati Antonio Mastrota, Mario Marengo e Francesco Lepri.

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