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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: assicurazioni

Truffe assicurative online: webinar gratuito per prevenirle e tutelarsi L’8 settembre, dalle 15 alle 17, Confconsumatori APS e SNA insieme per spiegare ai consumatori come riconoscere le frodi legate alle polizze assicurative online e cosa fare quando si cade nella trappola.

Parma, 03 settembre 2026 – Come riconoscere le truffe assicurative online e, soprattutto, come tutelarsi quando si è già caduti nella trappola? A questi interrogativi è dedicato il webinar gratuito organizzato da Confconsumatori, in collaborazione con SNA – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione, in programma l’8 settembre, dalle ore 15.00 alle 17.00, realizzato nell’ambito del progetto Smacco alla Truffa.

L’incontro, dal titolo “Truffe online e polizze assicurative: come prevenirle e come tutelarsi in caso di frode”, nasce con l’obiettivo di offrire ai consumatori informazioni chiare e strumenti concreti per muoversi con maggiore consapevolezza nel mercato assicurativo online.

Truffe assicurative online: conoscere i rischi per prevenirli

Le opportunità offerte dai canali digitali hanno reso più semplice e immediato l’accesso a molti servizi, compresi quelli assicurativi. Allo stesso tempo, però, il web può esporre i consumatori al rischio di frodi, offerte ingannevoli e false polizze assicurative.

Diventa quindi fondamentale imparare a riconoscere i possibili campanelli d’allarme e sapere quali verifiche effettuare prima di sottoscrivere una polizza o effettuare un pagamento.

Il webinar dell’8 settembre affronterà il tema da più punti di vista, mettendo a confronto le competenze del settore assicurativo con quelle maturate nell’ambito della tutela dei consumatori.

Particolare attenzione sarà dedicata anche a come comportarsi in caso di frode, fornendo indicazioni utili a chi sospetta di essere stato truffato o ha già subito un danno.

Gli esperti del webinar

Introducono l’incontro Bruno Mauro e Roberta Patruno, della Commissione Formazione SNA.

Interverranno:

  • Emiliano Ortelli, Componente dell’Esecutivo Nazionale SNA;
  • Emanuela Ferri, Direttivo Nazionale Confconsumatori;
  • Gianluigi Grieco, Area Legale SNA;
  • Filippo D’Amico, Esperto Confconsumatori.

A moderare il webinar sarà Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori.

Come partecipare al webinar

Il webinar si terrà l’8 settembre dalle ore 15.00 alle 17.00 e la partecipazione è gratuita, previa registrazione.

👉 https://hd-conference-call-it.zoom.us/meeting/register/Kp8I4cbGSXaJ58QcPtLYww

La partecipazione consentirà inoltre il riconoscimento di 2 ore formative valide ai fini IVASS.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Settembre, 3
  • 1326
  • Assicurazioni, Internet, Smacco alla Truffa
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Dal progetto alla policy: la tutela del consumatore alla prova della nuova Direttiva CCD2 L’evento finale di Pronti a contare porta a Roma istituzioni, associazioni e operatori per discutere risultati, criticità e prospettive del credito al consumo.

1 settembre 2026 – Il 17 settembre 2026, al Teatro Italia di Roma (via Bari 20), dalle ore 9.30 alle 13.00, si terrà l’evento conclusivo del progetto Pronti a contare. Un’iniziativa promossa dall’unione di diverse associazioni: Adiconsum Nazionale (capofila), Confconsumatori, Codacons, CTCU, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino – tutte rappresentate nel Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU).

Una mattinata dedicata alla tutela dei consumatori e alle trasformazioni introdotte dalla nuova Direttiva CCD2 (approfondimento CCD2), che ridisegna le regole del credito al consumo in tutta l’Unione Europea.

Il progetto, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha accompagnato i cittadini verso un uso più consapevole e responsabile del credito. Ha fornito strumenti pratici per prevenire il sovraindebitamento e gestire con maggiore sicurezza le spese quotidiane. L’evento finale sarà quindi un momento di restituzione pubblica, ma anche un’occasione di confronto tra associazioni, istituzioni, autorità di vigilanza e operatori del settore.

Durante l’incontro verranno presentati i risultati del percorso, le evidenze raccolte sul territorio e le criticità più ricorrenti emerse tra i consumatori. A seguire, un approfondimento dedicato alle novità della CCD2 (credito responsabile) e alle sfide che attendono il mercato: trasparenza, valutazione del merito creditizio, prevenzione delle frodi, strumenti di educazione finanziaria.

Scopri il programma nella locandina sopra.

L’incontro è rivolto a cittadini, operatori, giornalisti e realtà del settore finanziario. La partecipazione è gratuita, previa registrazione su Eventbrite: Dal progetto alla policy come cambia la tutela del consumatore con la CCD2 Tickets, Thursday, September 17  •  9:30 AM – 1 PM | Eventbrite

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Settembre, 1
  • 927
  • Acquisti e Garanzie, Pronti a contare
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Tutela del consumatore: il webinar del 15 luglio su credito e polizze ancillari Un incontro aperto al pubblico per comprendere meglio finanziamenti, polizze abbinate e il ruolo degli Arbitri nella protezione dei cittadini.

13 luglio 2026 – Il 15 luglio 2026, dalle 15 alle 17, Confconsumatori oganizza, in collaborazione con il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA), il webinar “Credito al consumo e polizze ancillari: il ruolo dell’Arbitro Assicurativo e dell’Arbitro Bancario Finanziario nella tutela del consumatore‑cliente”. L’iniziativa rientra nel progetto nazionale Pronti a Contare, dedicato a sovraindebitamento, credito responsabile e trasparenza nelle pratiche commerciali, finanziato dal Ministero delle Imprese edel Made in Italy.

Perché un webinar su credito e polizze ancillari

Finanziamenti, prestiti personali e mutui sono spesso accompagnati da polizze assicurative abbinate, non sempre spiegate con chiarezza. Il webinar nasce per offrire ai cittadini strumenti concreti per orientarsi, comprendere i propri diritti e sapere a chi rivolgersi quando qualcosa non torna.

Relatori e contenuti dell’incontro

Dopo i saluti istituzionali di:

  • Emiliano Ortelli, Componente esecutivo nazionale SNA
  • Carmelo Calì, Presidente Confconsumatori APS

Interverranno:

  • Antonio Pinto, Responsabile servizi assicurativi e bancari Confconsumatori APS
  • Giovanni Berti De Marinis, Docente Università dell’Aquila
  • Luca Di Nella, Docente Università di Parma

Moderano:

  • Bruno Mauro e Roberta Patruno, Commissione formazione SNA.

Durante l’incontro si parlerà di:

  • come leggere correttamente un contratto di finanziamento
  • cosa sono le polizze ancillari e quando sono utili
  • ruolo dell’Arbitro Assicurativo e dell’Arbitro Bancario Finanziario
  • strumenti di tutela in caso di pratiche scorrette o informazioni incomplete

La partecipazione consente il riconoscimento, per gli agenti, di 2 ore formative valide ai fini IVASS.

Come iscriversi al webinar

L’incontro è gratuito e aperto alla partecipazione di tutti i cittadini interessati.

👉 Per registrarti: https://hd-conference-call-it.zoom.us/meeting/register/itTa3-tNSUCH3K6csvEfPA#/registration (l’inserimento del codice fiscale e degli estremi del documento d’identità è obbligtorio solo per gli agenti interessati ai crediti formativi, per i consumatori sarà sufficiente selezionare “Confconsumatori” nella tendina relativa all’Associazione e seguire le indicazioni del form).

La Survey nazionale sulle polizze ancillari

In parallelo al webinar è stata avviata la Survey nazionale sulle polizze ancillari, promossa da SNA – Sna Channel e dalle Associazioni di consumatori Confconsumatori, Assoutenti, Codici, Movimento Consumatori. L’obiettivo è raccogliere esperienze reali dei cittadini per capire come vengono proposte le coperture assicurative abbinate a mutui e finanziamenti e se le informazioni fornite sono chiare e corrette.

👉 Partecipa alla survey: https://forms.gle/4pVQRM4if2rbmQKN7 (il questionario è assolutamente anonimo)

Più siamo, più forte sarà la tutela.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 13
  • 1413
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Quando qualcuno diventa te: il dramma silenzioso del furto d’identità digitale Come funzionano le frodi creditizie, perché sono così difficili da intercettare e quali segnali permettono di scoprirle in tempo.

16 giugno 2026 – Come reagiresti se ricevessi una telefonata da una società di recupero crediti che ti chiede il pagamento di rate mai sottoscritte? O se una banca rifiutasse la tua richiesta di finanziamento perché risultano a tuo carico debiti che non hai mai contratto?

Marco, impiegato di 42 anni, è arrivato ai nostri sportelli per raccontarci la sua storia: la scoperta è arrivata di sabato mattina, sotto forma di una lettera di sollecito per il mancato pagamento delle rate di un’auto di lusso. Un’auto che non aveva mai comprato, concessionaria in cui non era mai stato. In pochi secondi, la terra gli è crollata sotto i piedi. Qualcuno, da mesi, “era” lui. Aveva usato il suo nome, il suo codice fiscale e una copia contraffatta dei suoi documenti per ottenere credito.

Quello di Marco non è un caso isolato. Secondo l’Osservatorio CRIF – Mister Credit, nel primo semestre 2025 in Italia sono stati registrati oltre 18.800 casi (+9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024), e il valore economico complessivo frodato ha superato gli 86 milioni di euro. Un numero impressionante, che racconta un fenomeno silenzioso, dove spesso la vittima non si accorge di nulla per mesi, talvolta per anni. Si tratta di furto di identità digitale.

Cos’è l’identità digitale e come ci viene rubata

L’identità digitale non è solo il tuo nome o la tua data di nascita, ma è composta dall’insieme delle informazioni che ci identificano nel mondo online e ci permettono di interagire con la Pubblica Amministrazione, con le banche e con i servizi commerciali:

  • credenziali di accesso
  • password e PIN
  • dati anagrafici
  • numeri di documento
  • informazioni finanziarie
  • profili SPID e account collegati

È un patrimonio invisibile, ma potentissimo. Se finiscono nelle mani sbagliate, possono essere utilizzati da delinquenti per compiere operazioni economiche a tuo nome.

Ma come fanno i truffatori a “diventare noi”?

Le frodi creditizie si verificano quando qualcuno utilizza dati personali ottenuti illecitamente per richiedere finanziamenti, prestiti, carte di credito, acquisti rateizzati o altri strumenti di pagamento.

I dati possono essere acquisiti in diversi modi:

  • Il furto di credenziali tramite Phishing, e-mail che imitano banche o servizi noti; Smishing, SMS che richiedono “verifiche urgenti” o Vishing, telefonate da finti operatori. In questi modi gli utenti vengono manipolati fino a consegnare le proprie chiavi d’accesso.
  • Data Breach, violazioni di database online: attacchi hacker ai database di grandi aziende o siti di e-commerce da cui vengono rubati e poi rivenduti nel “mercato nero del web” pacchetti di dati personali di migliaia di ignari cittadini.
  • Documenti smarriti o sottratti: una foto della carta d’identità lasciata con leggerezza su una chat di messaggistica o il furto della tessera sanitaria.

Una volta ottenuti i dati, i truffatori possono ricostruire un profilo credibile e usarlo per accedere a servizi finanziari.

L’evoluzione della truffa: l’assalto a SPID e le frodi creditizie

Se un tempo il furto d’identità serviva principalmente per svuotare un conto corrente esistente, oggi le frontiere del crimine informatico si sono spostate. L’obiettivo principale sono diventati i canali di accesso ai servizi digitali avanzati, come lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e la CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Una volta preso il controllo dello SPID di una vittima, il malcapitato ha virtualmente accesso a tutta la sua vita burocratica e finanziaria. Può firmare contratti digitali, richiedere finanziamenti a fondo perduto, o aprire nuovi conti correnti “di appoggio” per riciclare il denaro proveniente da altre attività illecite.

Da qui si arriva alle frodi creditizie: la stipula di prestiti, finanziamenti o contratti di leasing a nome della vittima. Il meccanismo è subdolo perché, a differenza di un prelievo forzoso sul bancomat, non provoca un’allerta immediata. Il truffatore incassa la somma e sparisce, mentre la vittima resta del tutto ignara finché non arrivano i primi solleciti di pagamento o, peggio, l’iscrizione nel registro dei cattivi pagatori.

L’evoluzione digitale ha semplificato molte procedure, ma ha anche ampliato il rischio.

Per questo motivo è fondamentale adottare password robuste, attivare l’autenticazione a due fattori e monitorare periodicamente gli accessi ai propri account.

Le conseguenze giuridiche per le vittime

Il danno subìto da chi subisce un furto d’identità non è soltanto economico, ma anche e soprattutto legale e psicologico. Le conseguenze giuridiche possono essere severe e complesse da risolvere:

  1. Segnalazione nelle centrali rischi (Crif): la vittima viene catalogata come insolvente, vedendosi rifiutare qualsiasi richiesta legittima di mutuo o prestito futuro.
  2. Coinvolgimento in procedimenti penali: se l’identità rubata viene usata per commettere reati finanziari o truffe a terzi, la vittima si ritrova inizialmente indagata dall’autorità giudiziaria e deve dimostrare la propria totale estraneità ai fatti.
  3. L’onere della prova: spetta purtroppo al cittadino dimostrare che quelle firme, quei contratti e quelle transazioni digitali non sono partiti dalla sua volontà.

Il percorso può essere lungo e complesso, soprattutto se la frode è stata scoperta tardi.

Come accorgersene in tempo e come difendersi

Poiché il furto d’identità si consuma nell’ombra, la tempestività è tutto. Ecco i campanelli d’allarme a cui prestare massima attenzione:

  • ricezione di comunicazioni da finanziarie sconosciute
  • richieste di pagamento inattese
  • notifiche relative a prestiti mai richiesti
  • anomalie nelle caselle di posta elettronica
  • rifiuti immotivati nella concessione di credito.

Cosa fare subito se sei una vittima

Se scopri di essere stato vittima di un furto d’identità digitale, non farti prendere dal panico. Segui immediatamente questi passi fondamentali per limitare i danni e riprendere il controllo della tua vita:

  • Fai subito denuncia: recati presso la Polizia Postale o i Carabinieri. Descrivi dettagliatamente l’accaduto e indica quali documenti o account ritieni siano stati compromessi. La denuncia è il tuo scudo legale principale.
  • Disconosci le operazioni: invia una raccomandata A/R o una PEC all’istituto di credito o alla società finanziaria che ha erogato il prestito fraudolento, allegando la copia della denuncia e richiedendo il blocco immediato di ogni azione e la cancellazione delle segnalazioni negative.
  • Contatta i Gestori di Identità: per revocare le credenziali e generarne di nuove.
  • Chiedi aiuto: gli esperti e i legali delle sedi territoriali di Confconsumatori sono a disposizione dei cittadini per supportarli nella gestione dei reclami, nel disconoscimento dei debiti ingiusti e nel ripristino della propria reputazione creditizia.

La prevenzione resta la difesa più efficace

Come molte truffe digitali, anche le frodi creditizie rappresentano una delle minacce più insidiose del nostro tempo.

La tutela dell’identità digitale non è quindi soltanto una questione tecnologica, ma un comportamento quotidiano. Prestare attenzione ai messaggi ricevuti, verificare le richieste sospette, proteggere le proprie credenziali e controllare periodicamente la propria situazione finanziaria sono accorgimenti che possono fare la differenza.

Perché proteggersi è possibile.
E nessuno dovrebbe avere il potere di diventare te.

Non sei solo, Confconsumatori è al tuo fianco.

Con il progetto Smacco alla Truffa ti offre supporto, informazione e assistenza concreta, per aiutarti a riconoscere e prevenire le frodi digitali.

Rivolgiti ai nostri sportelli:

Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

 

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Giugno, 16
  • 2600
  • Assicurazioni, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
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Cancellazioni dei voli: attenzione alle polizze assicurative “illusorie” Confconsumatori avverte: molti passeggeri rischiano di pagare coperture inutili. La legge tutela già in caso di cancellazione.

Parma, 13 aprile 2026 – La crisi energetica e l’incertezza dei viaggiatori

La crisi energetica in corso sta provocando un aumento delle cancellazioni dei voli e un clima di forte incertezza tra i passeggeri. Chi ha già prenotato le vacanze teme di perdere il viaggio, mentre chi sta programmando nuove partenze si chiede quali siano i rischi reali e come proteggersi. Le richieste di chiarimento sono in crescita e molti consumatori cercano soluzioni rapide per evitare danni economici.

L’idea diffusa: “Basta una polizza e sono al sicuro”

In questo contesto si sta diffondendo il suggerimento di sottoscrivere una polizza assicurativa per mettersi al riparo dalle conseguenze di una cancellazione. Un’indicazione che, però, può rivelarsi fuorviante. Non tutte le coperture, infatti, includono le cause legate alla crisi energetica o a situazioni assimilabili. Pensare che una polizza acquistata in automatico sul sito della compagnia aerea garantisca una tutela completa è un errore che può costare caro.

Confconsumatori invita i passeggeri a verificare con attenzione le condizioni della polizza. Se il contratto non prevede in modo esplicito la copertura per cancellazioni dovute alla crisi del carburante o a circostanze eccezionali, la polizza risulta inefficace. Al contrario, quando la previsione è presente, la copertura può essere utile. Il punto è evitare di pagare per un servizio che non risponde al rischio reale.

Le tutele già garantite dalla normativa europea

Molti passeggeri non sanno che la legge offre già protezioni molto solide. Il Regolamento (CE) 261/2004 stabilisce che, in caso di cancellazione, il passeggero ha diritto al rimborso integrale del biglietto, indipendentemente dalla causa. Le compagnie non possono sottrarsi a questo obbligo, pena sanzioni da parte dell’ENAC. Oltre al rimborso, il regolamento prevede assistenza, che può includere pasti, bevande, pernottamenti e trasferimenti, quando necessari. Si tratta di diritti che non dipendono da una polizza assicurativa, ma dalla normativa comunitaria.

Quando la cancellazione viene comunicata con più di due settimane di anticipo, non è dovuta la compensazione pecuniaria, ma il rimborso del biglietto resta garantito. È quindi importante comprendere che, anche in questi casi, il passeggero non ha bisogno di una copertura aggiuntiva per ottenere quanto già previsto dalla legge.

Franchigie e limitazioni: le insidie nascoste

Alcune polizze includono una franchigia che riduce l’importo rimborsabile. Il passeggero rischia così di pagare un premio assicurativo e, al momento del bisogno, scoprire che una parte del costo resta comunque a suo carico. Un ulteriore motivo per valutare con attenzione se la polizza risponde davvero alle proprie esigenze.

Il presidente, Avv. Carmelo Calì, sottolinea: “Il passeggero, in occasione di ogni cancellazione di volo, viene sistematicamente abbandonato a sé stesso e le compagnie spesso non adempiono ai propri obblighi. Anche questa situazione di incertezza rischia di indurre i passeggeri a fare scelte che si riveleranno del tutto inutili, perché la legge garantisce già molte delle tutele di cui hanno bisogno.”

Informarsi per evitare spese inutili

Confconsumatori invita i viaggiatori a non lasciarsi guidare dalla fretta o dalla paura di perdere il viaggio. Prima di sottoscrivere una polizza, è essenziale verificare cosa copre realmente e quali diritti sono già garantiti dalla normativa europea. Una scelta consapevole permette di evitare costi superflui e di affrontare eventuali cancellazioni con maggiore serenità.

Per assistenza rivolgiti ai nostri sportelli:

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  • Aprile, 13
  • 2461
  • Turismo e Trasporti
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Diritto all’oblio oncologico: cosa cambia per i consumatori e come farlo valere Stop alle discriminazioni assicurative: chi è guarito da una patologia oncologica ha diritto a essere considerato come un soggetto sano

Parma, 9 febbraio 2026 – Cos’è il diritto all’oblio oncologico

Il diritto all’oblio oncologico è il diritto delle persone clinicamente guarite da una patologia oncologica di non fornire informazioni e di non subire indagini sulla propria pregressa condizione di salute ai fini dell’accesso a servizi assicurativi, bancari e finanziari.

Introdotto dalla Legge 7 dicembre 2023, n. 193, questo diritto rappresenta un passo di civiltà fondamentale: elimina una discriminazione che per anni ha inciso non solo sul piano economico, ma anche su quello sociale e personale. Chi ha superato una malattia oncologica, una volta maturati i requisiti di legge, deve essere considerato a tutti gli effetti come un soggetto sano.

Quando si matura il diritto all’oblio oncologico

Il diritto all’oblio oncologico si matura:

  • dopo 10 anni dalla conclusione del trattamento attivo;
  • dopo 5 anni se la diagnosi è avvenuta prima del compimento dei 21 anni;
  • in termini più brevi per specifiche patologie oncologiche individuate dal Ministero della Salute.

Condizione essenziale è l’assenza di recidive o ricadute.

Il certificato di oblio oncologico: come ottenerlo

Per esercitare concretamente il diritto è necessario ottenere il certificato di avvenuto oblio oncologico.

La richiesta può essere presentata a:

  • strutture sanitarie pubbliche o private accreditate;
  • medici del Servizio Sanitario Nazionale competenti per la patologia;
  • medico di medicina generale;
  • pediatra di libera scelta.

La certificazione deve essere rilasciata entro 30 giorni dalla richiesta, se sussistono i requisiti previsti dalla legge.

Cosa non possono fare assicurazioni e intermediari

Con il Provvedimento IVASS n. 169 del 15 gennaio 2026, diventano pienamente operativi i divieti per compagnie e intermediari assicurativi.

In particolare:

  • non possono chiedere informazioni su pregresse patologie oncologiche;
  • non possono utilizzare dati sanitari già acquisiti per determinare premi, esclusioni o condizioni contrattuali;
  • non possono subordinare la stipula o il rinnovo di una polizza a visite mediche riferite alla patologia oggetto di oblio;
  • sono obbligati a cancellare i dati sanitari entro 30 giorni dal ricevimento del certificato.

Cosa fare in caso di discriminazione

Se il diritto all’oblio oncologico non viene rispettato, il consumatore ha strumenti concreti di tutela:

  • può presentare ricorso all’Arbitro Assicurativo;
  • può segnalare l’uso illecito dei dati al Garante per la protezione dei dati personali;
  • può rivolgersi a Confconsumatori per assistenza e tutela.

Il ruolo di Confconsumatori

Confconsumatori assiste i cittadini:

  • nella verifica dei requisiti per l’oblio oncologico;
  • nella richiesta del certificato;
  • nella tutela contro comportamenti discriminatori di assicurazioni e intermediari.

Il diritto all’oblio oncologico non è solo una norma: è uno strumento di uguaglianza, dignità e piena reintegrazione sociale.

  • Febbraio, 9
  • 2828
  • Assicurazioni, Privacy e Protezione dei dati personali, Salute
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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