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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: garanzia

Nuove tutele per i consumatori: in vigore le modifiche al Codice del Consumo Il D. Lgs. 209/2025 rafforza recesso online e regole sui servizi finanziari a distanza.

Parma, 9 luglio 2026 – Dal 19 giugno 2026 sono operative le modifiche al Codice del Consumo introdotte dal D. Lgs. 209/2025, che intervengono su due ambiti rilevanti:

  • il diritto di recesso nei contratti a distanza conclusi mediante interfacce online, con l’introduzione del nuovo articolo 54‑bis;
  • la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori, disciplinata dalla nuova Sezione II‑bis (artt. 59‑bis – 59‑terdecies).

Le disposizioni si applicano a tutti i contratti tra professionisti e consumatori aventi ad oggetto servizi finanziari offerti a distanza (app, piattaforme online, telefono, ecc.).

Diritto di recesso tramite interfaccia online

Il Codice del Consumo ora prevede che sulla stessa interfaccia online utilizzata per concludere il contratto debba essere presente una funzione di “recesso”, facilmente accessibile e chiaramente leggibile. La funzione deve rimanere disponibile per tutto il periodo in cui il consumatore può esercitare il diritto di recesso.

Il recesso può essere esercitato in modo rapido, tramite l’attivazione del pulsante dedicato, attraverso il quale il consumatore invia la propria dichiarazione online.

Si precisa però che il diritto di recesso non si applica, tra l’altro, a diversi servizi il cui prezzo dipende da fluttuazioni dei mercati finanziari (ad es. acquisto di titoli quotati in Borsa), alle polizze viaggio/bagagli o analoghe polizze a breve termine inferiori a un mese, e ai contratti interamente eseguiti da entrambe le parti su richiesta scritta del consumatore prima dell’esercizio del recesso.

Commercializzazione a distanza di servizi finanziari

Obblighi informativi precontrattuali rafforzati

Devono essere fornite informazioni complete su indirizzo geografico, contatti (compresa email), caratteristiche essenziali del servizio finanziario e avvisi sui rischi connessi.

Informazioni sul diritto di recesso

  • 14 giorni di calendario senza penali e senza obbligo di motivazione;
  • 30 giorni per polizze pensionistiche, incluse le assicurazioni sulla vita;
  • indicazione delle procedure pratiche per esercitare il recesso.

Chiarimenti adeguati prima della conclusione del contratto

Il professionista deve fornire spiegazioni che consentano al consumatore di valutare l’idoneità del contratto e degli eventuali servizi accessori rispetto alle proprie esigenze e alla situazione finanziaria. È il professionista che deve provare di aver adempiuto agli obblighi informativi e ai chiarimenti adeguati, rafforzando così la tutela pratica del consumatore.

I chiarimenti devono includere:

  • informazioni precontrattuali obbligatorie;
  • caratteristiche essenziali del contratto;
  • effetti specifici del contratto sul consumatore, comprese le conseguenze di ritardi o mancati pagamenti.

Protezione delle interfacce online

Il professionista deve adottare sistemi che impediscano pratiche ingannevoli o manipolative, garantendo che l’interfaccia non comprometta la libertà decisionale del consumatore.

Sanzioni e nullità del contratto

Il mancato adeguamento alle nuove disposizioni comporta sanzioni amministrative da 7.500 a 75.000 euro.

È inoltre prevista la nullità del contratto quando:

  • il professionista ostacola l’esercizio del diritto di recesso;
  • non rimborsa le somme già pagate dal consumatore;
  • viola gli obblighi di informazione precontrattuale.

La nullità è prevista anche quando la violazione degli obblighi di informativa precontrattuale altera significativamente la rappresentazione delle caratteristiche del servizio finanziario offerto.

Dichiarazione di Confconsumatori

«Le novità introdotte dal decreto legislativo – affermano il presidente nazionale di Confconsumatori, Avv. Carmelo Calì, e l’Avv. Grazia Ferdenzi, legale Sportello online Confconsumatori – rappresentano una svolta importante a favore dei consumatori. In particolare, la possibilità di esercitare il diritto di recesso direttamente tramite una funzione dedicata sulla piattaforma renderà la procedura molto più semplice, senza necessità di inviare PEC o raccomandate. Quanto alla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari, viene finalmente colmato un vuoto normativo che rischiava di pregiudicare i diritti dei consumatori. Ci auguriamo che i professionisti si adeguino rapidamente alle nuove regole, così da evitare contenziosi e rendere più sicuro e trasparente l’approccio dei consumatori al mercato digitale.»

  • Luglio, 9
  • 1823
  • Acquisti e Garanzie, Internet
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L’auto appena acquistata non funziona: il Giudice riconosce doppio risarcimento Per il Giudice di Pace, oltre ad avere venduto un bene con difetti di conformità, la concessionaria è responsabile di avere limitato la libertà di movimento del cittadino

Sulmona, 27 marzo 2023 – Compra un’auto usata ma, dopo pochi chilometri, si accende la spia del motore in avaria, e la vettura smette di funzionare. È ciò che è accaduto a Sulmona, dove un consumatore, grazie all’aiuto dell’avvocato Laila Coccovilli di Confconsumatori, è riuscito a ottenere presso il Giudice di Pace un risarcimento di oltre 1.000 euro da parte della concessionaria che gli aveva venduto un bene che presentava difetti di conformità, limitando inoltre la sua libertà di movimento.

LA VICENDA

Nel 2019, subito dopo aver acquistato l’auto e avere riscontrato il guasto, il cittadino si era rivolto alla concessionaria per chiederne la riparazione: dopo averlo rassicurato telefonicamente, il rivenditore si era è però rifiutato di farsi carico dei costi. A quel punto, per poter continuare a utilizzare l’auto, l’uomo si è visto costretto a pagare di tasca propria le spese del meccanico e, con l’assistenza di Confconsumatori, si è poi rivolto al Giudice di Pace di Sulmona. Il Giudice – in forza del principio sancito sia dall’art. 1490 c.c. che dall’art. 130 del Codice del consumo in base al quale il venditore è tenuto a garantire che il bene venduto sia immune da vizi che lo rendono inidoneo all’uso per cui è destinato – ha accolto le sue istanze, sancendo la responsabilità del venditore nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna, condannando la concessionaria a rimborsarlo di tutte le spese sostenute per la riparazione. Il Giudice di Pace, inoltre, ha accolto anche la domanda risarcitoria non patrimoniale riconoscendo le limitazioni alla libertà di movimento del consumatore causate dall’impossibilità di utilizzare la vettura. La sentenza integrale è disponibile cliccando sul bottone qui sotto.

Leggi la sentenza

  • Marzo, 27
  • 8341
  • Abruzzo, Acquisti e Garanzie, Dalle Sedi
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Black Friday: consigli per gli acquisti Cinque consigli utili per chi acquista online e un promemoria sui diritti del consumatore in caso di difetto o di acquisto a distanza

Parma, 24 novembre 2021 – Ormai la febbre americana del “Black Friday” è entrata a pieno tra gli appuntamenti attesi dei consumatori a caccia dell’affare, ma spesso impreparati a riconoscere truffe o fregature o a far valere i propri diritti, da rispettare sempre: anche in periodo di saldi.

Specie quando si parla di e-commerce e acquisti a distanza le insidie sono dietro l’angolo “Si pensi, ad esempio, – ricorda l’avvocato Grazia Ferdenzi di Confconsumatori Parma – ai tentativi di siti truffaldini di carpire dati sensibili degli acquirenti, quali i dati bancari, attraverso i quali risulta poi possibile svuotare conti correnti; oppure ai finti siti di commercio elettronico, che dopo aver incassato somme di denaro dai consumatori non consegnano la merce prescelta; e ancora ai finti inviti attraverso i social network a recuperare credenziali dei consumatori, fino a tutti gli episodi di elusione della normativa in materia di tutela di questi ultimi“.

Ecco allora qualche consiglio utile per chi acquista tramite internet:

  1. affidarsi solo a siti sicuri e protetti (diffidare da quelli che non hanno il simbolo del lucchetto nella barra di indirizzo e/o che non indicano tutti i dati societari per identificare il sito, come indirizzo fisico, partita iva, indirizzo Pec, ecc);
  2. diffidare da chi propone sconti troppo elevati e da chi chiede pagamenti non tracciabili, mentre è preferibile scegliere di pagare tramite paypal o carte prepagate;
  3. leggere attentamente le condizioni di acquisto e le modalità di restituzione dei prodotti;
  4. conservare copia dell’ordine effettuato e delle eventuali comunicazioni ricevute dal sito dal quale si è compiuto l’acquisto;
  5. non comunicare mai i propri dati bancari e/o personali.

In ogni caso, sia che l’acquisto venga effettuato attraverso il canale internet, sia che sia compiuto all’interno di un negozio fisico, dovranno sempre essere adempiuti gli obblighi che la normativa sulla tutela dei consumatori impone a carico dei venditori e cioè: sarà sempre applicabile la normativa sulle garanzie dei beni di consumo in base alla quale se il prodotto presenta un vizio e/o difetto di conformità il consumatore dovrà rivolgersi al venditore (e non al produttore come viene spesso fatto erroneamente credere) per chiedere la riparazione e/o la sostituzione del prodotto, senza spese.

In queste settimane, inoltre, con il pretesto degli sconti previsti dal “Black Friday”, si registra poi un aumento delle cosiddette “vendite porta a porta” che obbligano in molti casi i consumatori alle conseguenze di contratti mai richiesti e spesso privi delle condizioni minime di validità a tal punto da poter facilmente essere qualificati come veri e propri tentativi di truffa. “Anche in questo caso – ricorda l’esperta Ferdenzi – occorre precisare come la legge preveda sempre e per ogni tipologia di contratti conclusi “fuori dai locali commerciali” la possibilità di esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dalla sottoscrizione degli stessi, senza la necessità di fornire motivazioni specifiche, ma unicamente inviando raccomandata a.r. di manifestazione della volontà di non dare corso al contratto stipulato“.

  • Novembre, 24
  • 3647
  • Acquisti e Garanzie, Internet
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Dazn: prima di campionato “alla moviola” Confconsumatori torna a richiedere un deciso intervento ad Agcom e Agcm sul caso Dazn e la stipula di un protocollo di conciliazione per evitare il contenzioso

Parma, 26 agosto 2021 – Le preoccupazioni già espresse in aprile da Confconsumatori sono divenute realtà: in questi giorni gli abbonati hanno vissuto una prima di campionato “alla moviola”, con interruzioni e ritardi. La situazione, ormai intollerabile richiede, per l’associazione, un deciso intervento delle Autorità Agcom e Agcm, a cui Confconsumatori aveva scritto lo scorso aprile, per garantire un servizio efficiente o la trasmissione delle partite su altra piattaforma idonea. Inoltre, Confconsumatori ritiene improrogabile l’apertura di un tavolo di conciliazione paritetica concordato con Dazn per la tutela dei numerosi abbonati, per evitare il moltiplicarsi del contenzioso e l’intasamento del Conciliaweb.

IL PRECEDENTE DI APRILE– Il 13 aprile 2021, Confconsumatori aveva già richiesto a Dazn opportuni e tempestivi indennizzi per il blackout della giornata dell’11 aprile, ma anche misure future adeguate per evitare il ripetersi di analoghi disservizi. La richiesta era formulata anche ad Antitrust e Agcom, che non avevano mai risposto. Confconsumatori aveva già espresso forti preoccupazioni per la stagione 2021/22 vista l’aggiudicazione dei diritti televisivi totali da parte del colosso internazionale.

PRIMA DI CAMPIONATO “ALLA MOVIOLA” – Le preoccupazioni sono diventate realtà alla prima giornata di campionato. Gli utenti, pagando a caro prezzo l’abbonamento, hanno visto in diretta partite alla “moviola” con continue interruzioni in tutte le partite tramesse da DAZN, seguendo così le stesse non più in diretta pura ma in diretta differita anche con diversi minuti di ritardo. Le rassicurazioni di Dazn non hanno risolto alcunché e, certamente, non bastano e non possono soddisfare i consumatori chiamati a sborsare anche oltre 30 euro al mese per un servizio rischiando, talvolta, di ricevere aggiornamenti dai social sull’andamento delle partite ancora prima di averle viste.

LE RICHIESTE DI CONFCONSUMATORI – A questo punto, Confconsumatori chiede pubblicamente ad Agcom e Agcm di adoperarsi affinché la società trasmetta perfettamente gli eventi promessi in diretta ai tifosi. Qualora questo non divenga realtà stabile e duratura per tutte le partite di calcio le Autorità in oggetto dovrebbero necessariamente ordinare a Lega Calcio e Dazn di trasmettere gli eventi su altra piattaforma televisiva alternativa ad internet.

Inoltre, Confconsumatori ritiene intollerabile che un colosso delle TLC come DAZN non abbia ancora concordato con le associazioni di consumatori degli strumenti conciliativi idonei per evitare il contenzioso con i singoli clienti (ormai milioni in Italia), col rischio che la piattaforma Conciliaweb di Agcom venga presto subissata da centinaia di migliaia di richieste da consumatori che intendono ottenere il giusto indennizzo per il brutto spettacolo della prima di campionato.

  • Agosto, 26
  • 9606
  • Acquisti e Garanzie, Internet, TV
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Dazn blackout: rimborsi e garanzie per i tifosi Confconsumatori scrive a Dazn e alle Autorità sui disservizi di domenica 11: chi ha l’esclusiva sulla serie A deve garantire la fruibilità degli eventi

Parma, 13 aprile 2021 – Non solo opportuni e tempestivi indennizzi, ma anche misure adeguate per evitare il ripetersi di analoghi disservizi. Questa la richiesta inviata questa mattina da Confconsumatori a Dazn in merito al problema tecnico che domenica 11 aprile ha impedito a moltissimi tifosi abbonati di guardare in streaming le partite programmate sulla piattaforma per la 30esima giornata di Serie A. Confconsumatori ha interessato anche Antitrust e Agcom.

LA LETTERA DI CONFCONSUMATORI – L’associazione si è fatta portavoce di tanti abbonati, da varie parti d’Italia, che lamentano giustamente la mancata visione delle partite di serie A Inter- Cagliari e Verona-Lazio nella giornata di domenica 11 aprile, a causa di un disservizio tecnico. “Nonostante la presa di posizione di Dazn sui mass media, – scrive Confconsumatori – non è chiara la ragione del disservizio e non è chiaro altresì come intendiate rimborsare le decine di migliaia di Vostri abbonati che non hanno usufruito del servizio. Nell’attesa di una comunicazione ufficiale in merito ai doverosi rimborsi automatici, senza costringere migliaia di cittadini a ricorrere alla piattaforma Conciliaweb, invitiamo Dazn a volerci comunicare quali iniziative ha intrapreso per evitare il ripetersi dello sciagurato disservizio. La platea di abbonati è ovviamente preoccupata in vista della prossima stagione calcistica, in considerazione dell’esclusiva televisiva degli eventi di serie A aggiudicata alla piattaforma”.

IL COINVOLGIMENTO DELLE AUTORITA’ – Ad oggi, non sono stipulati con Dazn procedimenti conciliativi paritetici, capaci di fornire agli utenti una tutela immediata. Anche per questa ragione la lettera è stata inoltrata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) al fine di valutare sia la tempestività dei rimborsi dovuti, sia le attività poste in essere da Dazn per garantire la fruibilità degli eventi sportivi di cui la società ha l’esclusiva televisiva.

  • Aprile, 13
  • 9784
  • Acquisti e Garanzie, TV
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“Conviene Saperlo”: Antitrust, Cncu e AACC unite Le 10 associazioni del Patto Consumerista apprezzano la campagna dell'Antitrust e prendono le distanze dalle polemiche

Parma, 27 novembre 2020 – Le 10 associazioni consumatori del CNCU aderenti al Patto Consumerista esprimono apprezzamento per la campagna di comunicazione organizzata dalla direzione consumatori dell’antitrust “convienesaperlo” e prendono con decisione le distanze dalla polemica innescata al riguardo da alcune associazioni dei consumatori del CNCU. Le associazioni del Patto si sono rivolte al sottosegretario Alessia Morani presidente del CNCU sottolineando come sia decisamente inopportuno, in un momento così delicato per la vita del Paese, dove dovrebbero prevalere comportamenti ispirati alla massima unità di intenti e di forte collaborazione tra istituzioni preposte alla tutela dei consumatori, che proprio dall’associazionismo consumerista vengano promosse logiche di parte e di bottega a discapito degli interessi generali dei cittadini italiani consumatori e utenti.

La consolidata collaborazione tra CNCU, ANTITRUST, Associazioni dei consumatori (AA CC) va ulteriormente rafforzata e rilanciata respingendo qualsiasi vocazione autoreferenziale di difesa di inesistenti “proprietà e diritti esclusivi” del campo consumerista. Con l’occasione si ringrazia l’intero team antitrust e il suo Presidente per l’impulso dato, in piena emergenza sanitaria, alle iniziative di contestazione di comportamenti commerciali scorretti senza guardare in faccia a nessuno a tutela dei consumatori. Le associazioni del Patto Consumerista già attive con la propria rete nazionale di centinaia di sportelli nel raccogliere segnalazioni e reclami, sono disponibili a relazioni più strette CNCU – AGCM – AA CC per coordinare gli interventi al fine di aumentare la consapevolezza nei cittadini italiani consumatori e utenti dei propri diritti in tema di pubblicità ingannevole, di pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie.

ADICONSUM

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CODICI

CONFCONSUMATORI

CTCU

LEGA CONSUMATORI

MOVIMENTO CONSUMATORI

  • Novembre, 27
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Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

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