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MATERA

MATERA
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Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
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Telefono: 328.1984943
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E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: MPS

OPAS Intesa Sanpaolo su MPS: l’analisi di Confconsumatori per i piccoli azionisti Impatto su MPS, Mediobanca, Generali, Unipol e BPER: cosa cambia per risparmiatori e clienti

Parma, 9 giugno 2026 – Confconsumatori sta ricevendo varie richieste da parte di tanti piccoli azionisti degli istituti interessati dall’Opas lanciata domenica da Intesa che vogliono comprendere se e in che cosa l’offerta sia per loro vantaggiosa o meno.

L’offerta prevede che per ogni azione Mps sia assegnato un corrispettivo composto da 1,6 azioni ordinarie di nuova emissione Intesa Sanpaolo e in più da una componente in denaro pari a 1 euro. Ai prezzi di mercato del 5 giugno, il valore dell’offerta è pari a 10,091 euro per ogni azione MPS, con un premio quindi del 12,5% rispetto all’ultima chiusura di Mps e del 17,4% rispetto alla media del valore dell’azione MPS degli ultimi tre mesi.

Secondo l’avv. Antonio Pinto, responsabile del settore prodotti finanziari di Confconsumatori: “si tratta quindi di un’offerta più elevata rispetto a quelle registrate per le offerte pubbliche dell’anno scorso. Naturalmente l’eventuale convenienza dipenderà anche dall’andamento futuro del titolo Intesa, perché il corrispettivo è in parte anche azionario. Allo stato, dai termini comunicati non emergono elementi di allarme, fermo restando che ogni valutazione dovrà essere compiuta sul Documento di Offerta che sarà poi approvato da Consob.

L’offerta di Intesa contiene profili di interesse anche agli azionisti di Mediobanca, poiché chiarisce infatti che, qualora la fusione tra Mps e Piazzetta Cuccia non fosse ancora completata prima del perfezionamento dell’offerta, allora Intesa, ove ne ricorrano i presupposti, dovrebbe promuovere una successiva offerta obbligatoria sulle azioni Mediobanca, eventualmente non ancora detenute da Siena. Al contrario, se la fusione fra MPS e Mediobanca venisse completata nelle more, allora l’operazione incorporerebbe direttamente il nuovo perimetro unitario Mps-Mediobanca.

Anche i possibili riflessi sui piccoli azionisti di Generali meritano attenzione. L’operazione potrebbe infatti incidere, sia pure indirettamente, sugli equilibri proprietari della compagnia assicurativa, tenuto conto del ruolo di Mediobanca nell’azionariato di Generali e dell’eventuale nuovo assetto che verrebbe a determinarsi a valle dell’OPAS. In tale prospettiva, l’eventuale ingresso di un soggetto bancario di primaria solidità come Intesa Sanpaolo potrebbe contribuire a una maggiore stabilizzazione degli assetti partecipativi. Resta tuttavia necessario attendere l’esito dell’offerta, il perimetro effettivo dell’operazione e le successive determinazioni degli organi sociali e delle Autorità competenti.

Per i piccoli azionisti di Unipol e BPER sarà necessario attendere gli sviluppi dell’operazione e l’esito dell’OPAS promossa da Intesa Sanpaolo su MPS. L’accordo comunicato al mercato prevede infatti che, solo in caso di perfezionamento dell’offerta e al ricorrere delle condizioni previste, Unipol acquisisca, attraverso BPER, un perimetro composto dal marchio MPS e da circa 635 filiali di Banca Monte dei Paschi di Siena. In tale prospettiva, l’operazione potrebbe presentare profili di interesse anche per gli azionisti di Unipol e BPER, poiché consentirebbe un significativo ampliamento della rete distributiva, della base clienti e della capacità di offrire prodotti bancari, finanziari e assicurativi su un perimetro territoriale più esteso. Si tratta, tuttavia, di una valutazione necessariamente prospettica, che dipenderà dal prezzo definitivo, dal perimetro effettivamente trasferito, dalle autorizzazioni delle Autorità competenti, dalla capacità di integrazione della rete MPS nel gruppo BPER-Unipol e dall’andamento complessivo del mercato bancario e assicurativo.

È utile sottolineare anche il dato storico oggettivo che Intesa viene già da varie esperienze positive di aggregazioni (si pensi ad esempio a Veneto Banca, Popolare di Vicenza e UBI).

I tempi saranno medio-lunghi poiché il percorso prevede che, dopo l’assemblea di Intesa che approverà l’aumento di capitale necessario da porre a servizio dell’operazione, occorrerà attendere le autorizzazioni di vigilanza dalla Bce all’Ivass e Banca d’Italia passando per l’Antitrust e il comitato Golden Power, oltre al necessario ok Consob al documento di offerta. Solo dopo l’ottenimento di queste approvazioni vi sarà effettivamente l’avvio del periodo dove ciascun piccolo azionista di MPS potrà decidere se aderire o meno. Solo successivamente ci sarà il passaggio della porzione di Mps a Unipol, prevedibilmente nel 2027.

Secondo il presidente di Confconsumatori Carmelo Calì: “banche più solide accrescono la capacità di finanziare le famiglie e le imprese, perché è chiaro che la massa critica permette di aumentare gli utili e di ridurre i costi di gestione. E questi vantaggi, in un mercato competitivo, possono e devono tradursi in condizioni di finanziamento più favorevoli per le famiglie e per le piccole imprese. Se l’operazione dovesse andare avanti, chiederemo a Banca Intesa che le sinergie industriali vengono trasferite anche alla clientela tramite migliori condizioni, maggiore accessibilità, migliore consulenza e più credito sano, e quindi non soltanto tramite maggiori dividendi e maggiore redditività per gli azionisti.

Abbiamo chiaro che l’operazione presenta anche profili di utilità sistemica, ad esempio inerenti le politiche occupazionali, visto che sotto il fronte dell’occupazione, la proposta prevede l’assunzione di oltre 13.000 persone entro il 2029, focalizzate anche su giovani e su nuove competenze, a fronte di circa 6.800 esodi su base volontaria, quindi senza licenziamenti collettivi. Ciò perché grazie all’accordo con Unipol, gli sportelli MPS non saranno oggetto di chiusure “selvagge” ma saranno distribuiti quasi a metà fra le due banche, sia per evitare rischi di concentrazioni antitrust e sia per salvaguardare i livelli occupazionali. Questo ai nostri fini significa salvaguardare anche il numero delle filiali fisiche esistenti sui territori che non devono essere oggetto di ulteriore spopolamento.”

Confconsumatori naturalmente continuerà a monitorare la vicenda delicatissima che coinvolge centinaia di migliaia di piccoli risparmiatori italiani e, laddove dovessero giungere anche altre proposte strutturate e ben definite, da parte di altri soggetti finanziari, provvederà ad analizzare tecnicamente anche queste ultime per supportare i piccoli risparmiatori nelle loro valutazioni.

  • Giugno, 9
  • 8856
  • Risparmio e Investimenti
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Processo Mps Quater, le associazioni dei consumatori sono legittimate a partecipare Il Gip di Milano ha rigettato la richiesta di esclusione presentate dai difensori degli imputati e dai responsabili civili. Le associazioni: «Vittoria di tutto il movimento consumeristico italiano».

Parma, 24 dicembre 2024 – Il Giudice per le indagini preliminari di Milano nel processo Mps Quater, con decreto del 19 dicembre 2024, ha rigettato la richiesta di esclusione formulata dai difensori degli imputati e dei responsabili civili contro Assoutenti e Confconsumatori, ritenendo entrambe le associazioni di consumatori perfettamente legittimate a partecipare al processo.

“È una vittoria non solo nostra, ma di tutto il movimento consumeristico italiano – commentano Gabriele Melluso, presidente nazionale di Assoutenti, e Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori – perché, per la prima, volta vengono adeguatamente valorizzate le attività svolte nel corso degli anni dalle associazioni dei consumatori in materia bancaria e finanziaria su tutto il territorio nazionale, non soltanto per il caso Mps ma sulle tematiche dell’educazione al consumo e delle procedure conciliative, che vedono entrambe le associazioni schierate da sempre al fianco dei risparmiatori“.

La decisione del Gip ribadisce una tendenza dei magistrati milanesi a valutare con attenzione le domande formulate dalle associazioni di consumatori, valorizzando il ruolo che la normativa nazionale ed europea ormai attribuiscono alle attività delle stesse associazioni.

La presenza delle associazioni aiuterà a vigilare all’interno di un processo che si preannuncia complicato e non breve, ma necessario per fare chiarezza nella complessa vicenda Mps, che ha visto “bruciare” i risparmi di migliaia di piccoli investitori.

In aggiunta, anche tutti i risparmiatori assistiti dalle associazioni sono stati ammessi e riconosciuti come parti civili.

  • Dicembre, 24
  • 4535
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Risparmio e Investimenti
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Processo MPS IV: ultime settimane per costituirsi come parte civile Confconsumatori a disposizione fino al 16 settembre per raccogliere la documentazione

Parma, 26 agosto 2024 – Sono ormai le ultime settimane, per gli azionisti di banca MPS, per costituirsi come parte civile nel quarto filone processuale relativo ai crediti deteriorati (NPL) tra il 2016 e il 2018. Si aprirà infatti il prossimo 23 settembre un altro procedimento, che riguarda reati di falso in bilancio e false comunicazioni sociali, nonché falso in prospetto informativo (per sopravvalutazione di crediti NPL) commessi in particolare tra il 30.9.2016 e il 12.4.2018.
Potrà dunque costituirsi chi era titolare di azioni della banca in questo periodo di tempo, anche se comprate prima o vendute nel periodo di tempo stesso. Confconsumatori, per assistere i risparmiatori, raccoglierà la documentazione entro il termine ultimo del 16 settembre 2024, al fine di consentire ai propri legali la redazione degli opportuni atti.

LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

L’associazione sta assistendo anche a distanza le persone che desiderano costituirsi come parte civile nel processo penale, allo scopo di ottenere – in caso di condanna degli imputati – un risarcimento per il danno subito per i reati oggetto del procedimento.
Confconsumatori invita tutti gli azionisti interessati a reperire prontamente la documentazione; chi non è già in possesso, può richiederla alla Banca. Oltre ai documenti di identità occorreranno, in particolare, la prova di acquisto delle azioni e un estratto conto titoli (o documento equivalente) con cui si possa dimostrare il possesso delle azioni nel periodo 30.9.2016-12.4.2018.

A CHI RIVOLGERSI

Gli azionisti che desiderano ricevere maggiori chiarimenti circa la possibilità di costituirsi parte civile nel processo MPS IV possono scrivere un’e-mail all’indirizzo risparmio@confconsumatori.it oppure rivolgersi direttamente alle sedi territoriali di Confconsumatori presenti sul territorio italiano. Tutti i recapiti sono disponibili al link: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Agosto, 26
  • 5095
  • Risparmio e Investimenti
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Al via il processo MPS IV: udienza il 23 settembre Confconsumatori in prima linea per assistere i risparmiatori con la costituzione di parte civile

Parma, 29 luglio 2024 – In arrivo una nuova opportunità di ristoro per gli azionisti di banca MPS: dopo i primi processi penali (il terzo ancora in fase di udienza preliminare) si apre un quarto filone relativo ai crediti deteriorati (NPL) tra il 2016 e il 2018. I cittadini potranno anche in questo caso costituirsi come parte civile.

IL PROCEDIMENTO

Si aprirà il prossimo 23 settembre un altro procedimento, che riguarda reati di falso in bilancio e false comunicazioni sociali, nonché falso in prospetto informativo (per sopravvalutazione di crediti NPL) commessi tra il 30.9.2016 e il 12.4.2018. Pertanto, potrà costituirsi chi era titolare di azioni della banca in questo periodo di tempo, anche se comprate prima o vendute nel periodo di tempo stesso.

PERCHÉ COSTITUIRSI PARTE CIVILE

Confconsumatori è nuovamente pronta ad assistere (anche a distanza) i risparmiatori di azionisti che desiderano costituirsi come parte civile nel processo penale, allo scopo di ottenere – in caso di condanna degli imputati – un risarcimento per il danno subito per i reati oggetto del procedimento.

QUANDO FARE DOMANDA

Sarà possibile presentare la domanda di costituzione di parte civile solo per un breve periodo di tempo: la documentazione necessaria deve essere raccolta e depositata entro la data dell’udienza, dunque il 23 settembre 2024. Dopo tale data, non sarà più possibile costituirsi per effetto della riforma Cartabia.

Si invitano, pertanto, gli azionisti interessati a reperire fin da subito la documentazione che, se non già in proprio possesso, potrà essere richiesta alla Banca: oltre ai documenti di identità serviranno, in particolare, la prova di acquisto delle azioni e un estratto conto titoli (o documento equivalente) con cui si possa dimostrare il possesso delle azioni nel periodo 30.9.2016-12.4.2018. Confconsumatori, per assistere i risparmiatori, raccoglierà la documentazione entro il termine ultimo del 16 settembre 2024, al fine di consentire ai propri legali la redazione degli opportuni atti.

A CHI RIVOLGERSI

Gli azionisti interessati o che desiderano ricevere maggiori chiarimenti circa la possibilità di costituirsi parte civile nel processo MPS IV possono scrivere un’e-mail all’indirizzo risparmio@confconsumatori.it oppure rivolgersi direttamente alle sedi territoriali di Confconsumatori presenti sul territorio italiano. Tutti i recapiti sono disponibili al link: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Luglio, 29
  • 5576
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Risparmio e Investimenti
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Processo Mps, poco trasparente la decisione di Consob di rinunciare al ricorso L’intervento di Confconsumatori sulla decisione della Corte di Cassazione nel processo in cui l’associazione difende numerosi azionisti Mps: il ricorso è stato dichiarato inammissibile

Parma, 12 ottobre 2023 – La Corte di Cassazione ha respinto come «inammissibile» il ricorso della Procura generale contro le assoluzioni in appello degli ex vertici di Mps e delle banche estere Nomura e Deutsche Bank sui cosiddetti “derivati” Santorini e Alexandria, confermando la sentenza di secondo grado e facendo così venir meno anche le richieste risarcitorie. Confconsumatori ha difeso numerosi azionisti di Mps e si era costituita parte civile nel processo, ottenendo nella sentenza di primo grado il risarcimento del danno. Ora si attende l’esito del giudizio sul secondo filone del processo, che vedrà la Corte d’appello di Milano esprimersi sulla conferma o l’annullamento della condanna in primo grado dei successivi vertici Mps. Ma Confconsumatori intende porre l’attenzione sul ruolo di Consob, che ha rinunciato al ricorso su questo primo filone del processo.

 

IL CASO – Il Tribunale di Milano aveva emesso in primo grado una sentenza di condanna e la Corte d’appello di Milano aveva riformato quella pronuncia: era quindi stato proposto ricorso per Cassazione da parte della Procura generale di Milano. Anche Consob, quale parte civile, aveva presentato ricorso contro la sentenza della Corte di Appello di Milano. E la decisione della Cassazione è stata di “inammissibilità del ricorso”. «Trattandosi di un giudizio di legittimità – dichiarano da Confconsumatori – il ricorso per Cassazione deve essere puntuale nel censurare la ritenuta violazione di norme di legge della sentenza impugnata, senza poter entrare nel merito dei fatti, quindi solo in punto di diritto: se il ricorso non ha queste caratteristiche, viene dichiarato inammissibile, quindi la Cassazione non entra e non può entrare nel merito delle questioni sollevate. In altri termini, se il ricorso è inammissibile per un vizio “di struttura”, anche se la prospettazione fosse fondata la Corte di Cassazione non la esamina: questo è avvenuto».

 

IL RUOLO DI CONSOB – Ma l’aspetto che suscita maggiori perplessità è un altro: «In apertura dell’udienza dinanzi alla Corte di Cassazione Consob ha rinunciato alla costituzione di parte civile, facendo venir meno il proprio ricorso. Lo stesso Procuratore generale è parso stupito, evidentemente perché se da un lato ha ritenuto che il ricorso presentato fosse inammissibile, probabilmente avrebbe potuto sostenere quello di Consob. Le ragioni della decisione della Consob non si conoscono – dichiarano ancora da Confconsumatori – ma se consideriamo che l’Autorità è stata sempre il grande accusatore, si potrebbe presumere che abbia ottenuto un risarcimento del danno dalle società imputate. In ogni caso appare strana e poco trasparente la decisione di Consob di rinunciare, dopo averlo promosso, al ricorso per Cassazione direttamente in udienza: la motivazione di questa decisione andrebbe approfondita».

 

IL SECONDO FILONE DEL PROCESSO – Per quanto riguarda il secondo filone del processo, la Corte d’Appello di Milano aveva rinviato la decisione al 27 ottobre 2023, verosimilmente perché attendeva l’esito della Cassazione sul primo filone per comprendere quale sarebbe stato l’orientamento del giudice di legittimità sulle questioni giuridiche che, come detto, non sono state invece valutate. «Conseguentemente – osservano da Confconsumatori – questa pronuncia della Cassazione ragionevolmente non può condizionare l’esito del giudizio sul secondo filone». Confconsumatori si è costituita parte civile come associazione e a tutela di molti propri iscritti, azionisti di Mps, anche in questo ulteriore processo.

In ogni caso, la vicenda complessiva suscita in Confconsumatori «riflessioni sull’efficacia e l’effettività dei vari sistemi di vigilanza del sistema bancario».

  • Ottobre, 12
  • 6015
  • Risparmio e Investimenti
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Processo MPS III: prossime udienze a novembre e dicembre Confconsumatori ha assistito nella costituzione di parte civile un centinaio di azionisti

Parma, 29 giugno 2023 – Ci sono alcune novità per i risparmiatori che hanno scelto di costituirsi come parte civile nel cosiddetto processo MPS III, riguardante i reati di falso in bilancio e false comunicazioni sociali, nonché falso in prospetto informativo (per sopravvalutazione di crediti NPL) commessi tra il 1° giugno 2014 e il 29 luglio 2016. Sono state annullate le udienze di luglio e settembre; ora l’appuntamento è al 10 novembre e al 1° dicembre 2023, per consentire di discutere sull’ammissione di tutte le parti civili.

Negli ultimi mesi, Confconsumatori ha assistito nella costituzione di parte civile oltre un centinaio di azionisti danneggiati dalla vicenda, che sperano finalmente di poter ottenere ristoro.

PER ASSISTENZA

Chi fosse interessato a ricevere maggiori informazioni in materia di risparmio tradito può rivolgersi alle sedi dell’Associazione sparse sul territorio italiano (i recapiti sono disponibili qui: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) oppure scrivere all’indirizzo e-mail risparmio@confconsumatori.it.

  • Giugno, 29
  • 5990
  • Risparmio e Investimenti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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