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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: rimborso

Confconsumatori Notizie: truffe digitali e tutela Un nuovo numero dedicato alle nuove forme di truffa, alla sicurezza degli acquisti online e agli strumenti per difendere i propri risparmi e i propri diritti

09 ottobre 2026 – Le truffe digitali sono sempre più sofisticate e possono colpire chiunque. Non si tratta più soltanto di riconoscere una e-mail sospetta o un SMS fraudolento: i nuovi raggiri fanno sempre più leva sulla pressione psicologica, sulla fiducia e sulla capacità di manipolare le decisioni delle persone.

È questo il tema al centro del nuovo numero di Confconsumatori Notizie.

Il numero si apre con l’editoriale di Debora Rosciani, giornalista di Radio 24 – Il Sole 24 Ore, che mette in evidenza la dimensione raggiunta dalle truffe digitali e la crescente difficoltà, anche per consumatori informati e attenti, di riconoscere alcuni dei raggiri più sofisticati.

Tra gli approfondimenti, un focus è dedicato agli acquisti di farmaci online: quali sono i rischi e come distinguere un canale affidabile da un sito illegale o potenzialmente pericoloso? L’articolo di Paolo Betto, Vicedirettore di Federfarma, offre indicazioni per acquistare medicinali sul web in modo più consapevole, prestando attenzione anche alla sicurezza e alla tracciabilità degli integratori alimentari.

Ma cosa fare quando la truffa è già avvenuta?

A questa domanda risponde l’approfondimento dell’avvocata Barbara D’Agostino, che illustra i primi passi da compiere: contattare tempestivamente la banca o l’intermediario, raccogliere e conservare le prove, formalizzare la contestazione e valutare gli strumenti di tutela disponibili. Tra questi, quando ne ricorrono i presupposti, anche il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.

Il nuovo numero è stato realizzato all’interno del progetto “Smacco alla Truffa”, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nato per promuovere informazione, prevenzione e maggiore consapevolezza nell’utilizzo degli strumenti digitali.

SOMMARIO

  • Editoriale di Debora Rosciani, giornalista di Radio 24 – Il Sole 24 Ore
  • Farmaci online: un clic consapevole per proteggere la tua salute, a cura di Paolo Betto, Vicedirettore di Federfarma
  • L’evoluzione del raggiro: dalla tecnologia alla pressione psicologica, a cura di Salvatore Lasalvia, Responsabile Risk e Compliance di Poste Italiane, Fraud Management e Security Intelligence di Poste Italiane
  • Truffa subita: e adesso cosa fare il consumatore?, a cura dell’avvocata Barbara D’Agostino, Direttivo Confconsumatori
  • Smacco alla Truffa, il progetto di Confconsumatori per la prevenzione delle truffe

Non perderti il nuovo numero: clicca sul bottone qui sotto per leggerlo e scaricarlo.

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  • Ottobre, 9
  • 348
  • PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Smacco alla Truffa
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Maxi-bolletta di chiusura errata: rimborso di 1.300 euro grazie a Confconsumatori Parma Dopo il diniego del fornitore, l'associazione si è rivolta al distributore locale ottenendo la correzione delle letture e il ricalcolo della fattura.

Parma, 27 agosto 2026 – Un risultato importante sul fronte della tutela dei consumatori e della trasparenza nei servizi energetici. Lo sportello di Confconsumatori Parma ha risolto con successo un complesso caso di fatturazione errata, permettendo a una cittadina parmigiana di recuperare 1.300 euro ingiustamente addebitati.

Il caso

La vicenda ha inizio quando la consumatrice si è rivolta agli uffici di Confconsumatori dopo aver cambiato il proprio fornitore di energia elettrica. Il “vecchio” gestore le aveva infatti recapitato una fattura di chiusura d’importo esorbitante, basata su letture del contatore risultate errate.

Il muro del fornitore e la svolta

Confconsumatori Parma ha preso in carico la pratica, contestando immediatamente la fattura al fornitore. Nonostante le anomalie riscontrate, la società energetica ha risposto negativamente, rifiutandosi di riconteggiare i consumi.

Di fronte al diniego, l’associazione ha deciso quindi di rivolgersi direttamente al distributore locale, il soggetto responsabile della gestione dei contatori e della rilevazione dei consumi. A seguito delle verifiche, il distributore ha provveduto a correggere le letture di chiusura.

Il risultato vincente con il rimborso della maxi-bolletta

A seguito della rettifica dei dati storici di consumo, la società di vendita ha quindi proceduto al ricalcolo della fattura. L’azione di Confconsumatori ha così permesso alla signora di vedersi accreditare un rimborso totale di 1.300 euro.

“Questo caso dimostra quanto sia fondamentale non rassegnarsi davanti ai rifiuti dei call center o alle risposte negative standardizzate dei fornitori” – ha dichiarato la dottoressa Francesca Campanini, responsabile dello sportello Confconsumatori Parma. “Spesso i consumatori si trovano imprigionati in un rimpallo di responsabilità tra chi vende l’energia e chi gestisce la rete. Il nostro compito è proprio quello di fare chiarezza e sollecitare i soggetti della filiera a correggere i propri errori. Invitiamo tutti i cittadini che notano anomalie nelle bollette di chiusura a verificare sempre la correttezza dei dati di lettura”.

 

Per informazioni e assistenza, i cittadini possono rivolgersi allo sportello Confconsumatori Parma:

Strada Giuseppe Mazzini, 43, Parma

energiaparma@confconsumatori.it

0521-230134

  • Agosto, 27
  • 798
  • Emilia Romagna, ENERGIA: Diritti a viva voce
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Confconsumatori riparte: siamo di nuovo al tuo fianco Le attività riprendono e con loro tutti i servizi dedicati ai cittadini. Dallo Sportello online alle truffe digitali, fino ai problemi di viaggio: ecco dove trovare ascolto, informazioni e assistenza.

Parma, 26 agosto 2026 – Le porte riaprono, le attività ripartono e Confconsumatori torna pienamente operativa.

Ma più che dirvi semplicemente “siamo tornati”, vogliamo ricordarvi perché siamo qui.

Perché una bolletta incomprensibile, un acquisto che si trasforma in un problema, un contratto che non torna, una truffa online o una vacanza finita male possono lasciare una domanda molto semplice: “E adesso, cosa faccio?”

È proprio da questa domanda che vogliamo ripartire.

Hai un problema? Raccontacelo online

Non sempre si sa subito a chi rivolgersi. E non sempre è facile capire quali siano i propri diritti.

Per questo uno dei primi strumenti da tenere a portata di clic è lo Sportello online di Confconsumatori “Spiegaci il tuo problema”.

La procedura è semplice: attraverso il form è possibile indicare l’argomento, descrivere sinteticamente ciò che è accaduto e formulare la propria richiesta. È inoltre possibile allegare un documento utile alla valutazione del caso.

Un modo diretto per compiere il primo passo: raccontare il problema a chi può aiutarti a inquadrarlo.

👉 Spiegaci il tuo problema: accedi allo Sportello online di Confconsumatori

Truffe digitali: meglio non sentirsi mai “troppo furbi per cascarci”

Un SMS apparentemente inviato dalla banca. Una telefonata molto convincente. Un link che sembra autentico. Un acquisto online che nasconde una trappola.

Le frodi digitali cambiano rapidamente linguaggio e modalità e possono colpire chiunque.

Per questo resta in primo piano SMACCO ALLA TRUFFA, il progetto di Confconsumatori dedicato alla prevenzione e al contrasto delle frodi digitali.

Lo Sportello online offre un primo orientamento ai cittadini alle prese con phishing, smishing, vishing, furti di identità digitale e di account, falsi operatori bancari, e-commerce fraudolenti e truffe nei pagamenti con carte o bonifici.

Una regola, però, vale sempre: quando qualcosa non convince, non avere fretta di cliccare, pagare o fornire dati personali. E se la truffa è già avvenuta, non perdere tempo pensando che ormai non ci sia più nulla da fare.

👉 Scopri lo Sportello online SMACCO ALLA TRUFFA

Vacanza finita, problema rimasto? C’è lo Sportello del Turista

Agosto sta per salutarci, ma non necessariamente lo fanno anche i problemi delle vacanze.

Voli cancellati o in ritardo, bagagli smarriti, strutture diverse da quelle promesse, problemi con pacchetti turistici e trasporti possono continuare a richiedere attenzione anche una volta disfatte le valigie o per chi è ancora in viaggio.

Anche nell’estate 2026 è tornato lo Sportello del Turista di Confconsumatori, arrivato alla sua ventunesima edizione e, da quest’anno, accessibile anche online.

Un presidio dedicato ai viaggiatori per ricevere informazioni, consulenza e assistenza sui disservizi legati a turismo e trasporti.

Perché i tuoi diritti non vanno in vacanza.

👉 Scopri lo Sportello del Turista 2026

Ripartiamo da qui: dai problemi reali delle persone

Essere nuovamente operativi significa soprattutto questo: tornare ad ascoltare, informare e tutelare.

Dietro ogni richiesta non c’è semplicemente una “pratica”. C’è una persona che vuole capire cosa è successo, quali diritti ha e quali passi può compiere.

Ed è qui che Confconsumatori vuole continuare a fare la differenza: rendendo la tutela più vicina e accessibile, anche attraverso gli strumenti online.

Quindi sì, siamo tornati.

E se durante l’estate hai messo un problema nel cassetto pensando “ci penserò a settembre”, forse è arrivato il momento di tirarlo fuori.

  • Agosto, 26
  • 1061
  • Assicurazioni, Casa e Utenze, Chiusura Contratti, Internet, Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa, Turismo e Trasporti
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Truffe online: Confconsumatori vince all’ABF, recuperati 8.300 euro per un risparmiatore L’Arbitro Bancario Finanziario sancisce la responsabilità dell’istituto di credito per non aver bloccato 24 bonifici fraudolenti e consecutivi.

Roma, 03 luglio 2026 – Il caso del tranello via SMS

Nuova importante vittoria per Confconsumatori Roma presso l’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF). È stato riconosciuto il diritto al rimborso integrale, pari a 8.300 euro, a favore di un risparmiatore romano vittima di una truffa digitale. Al cittadino erano stati sottratti i fondi attraverso 24 bonifici fraudolenti, immediatamente disconosciuti.

La vicenda è iniziata quando l’associato ha ricevuto sul proprio smartphone un SMS che richiedeva la riconfigurazione dell’App mobile. Il messaggio appariva del tutto legittimo, poiché inserito nella chat ufficiale dei messaggi genuini della banca. Dopo aver contattato l’istituto (che aveva inizialmente confermato l’operazione), il giorno successivo il risparmiatore si è ritrovato il conto svuotato da ben 24 bonifici non autorizzati verso sconosciuti.

La decisione dell’ABF: la banca deve proteggere il cliente

Il risparmiatore è stato assistito dall’avvocato Barbara d’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio, che ha ottenuto il rimborso totale. L’ABF ha accertato che il comportamento della banca non è stato esente da responsabilità: la disposizione di ben 24 bonifici consecutivi rappresentava un evidente indice di anomalia che avrebbe dovuto far scattare il blocco automatico. Grava infatti sull’istituto un preciso “obbligo di protezione” e monitoraggio delle transazioni sospette.

Il commento di Confconsumatori

L’avvocato Barbara d’Agostino ha evidenziato come l’ABF abbia applicato l’articolo 1176 del Codice Civile, stabilendo che sul “banchiere accorto” gravi il dovere inderogabile di bloccare le movimentazioni anomale per frequenza o tipologia e informare prontamente il cliente, sancendo la piena responsabilità dell’istituto nonostante l’iniziale imprudenza del risparmiatore. Il presidente nazionale di Confconsumatori, Carmelo Calì, ha ribadito che questa pronuncia rafforza l’impegno dell’associazione nel contrasto alle crescenti frodi digitali — portato avanti anche attraverso il progetto “Smacco alla Truffa” — e conferma la determinazione a difendere i cittadini contro i dinieghi infondati delle banche, sia davanti all’ABF sia nelle aule di giustizia.

Come ricevere tutela

Questa pronuncia conferma la totale responsabilità dell’intermediario e consolida l’azione di Confconsumatori nel contrasto alle frodi online. L’associazione, ricorda che è fondamentale monitorare i propri conti e non esitare a tutelare i propri diritti in caso di truffe digitali. Per questo è attivo il progetto “Smacco alla Truffa“, che continua a supportare i cittadini sia sul piano dell’informazione e delle prevenzione, sia attraverso gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie come l’ABF.

Hai subìto una truffa digitale?

Contatta i nostri sportelli:

online Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

e territoriali Sportelli territoriali dedicati – CONFCONSUMATORI

 

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 3
  • 1413
  • Lazio, Smacco alla Truffa
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Spoofing bancario: il Giudice di Pace condanna la banca al rimborso per una truffa via SMS Importante sentenza ottenuta da Confconsumatori: la sicurezza dei servizi bancari è responsabilità anche dell’istituto di credito

Catania, 9 marzo 2026 – Una significativa sentenza del Giudice di Pace di Randazzo (Catania) (n. 1/2026, pubblicata il 27 febbraio 2026) rafforza la tutela dei consumatori vittime di frodi informatiche. Il giudice ha infatti condannato un istituto di credito al rimborso di 1.490,50 euro sottratti a una cliente tramite una sofisticata truffa realizzata con la tecnica dello SMS spoofing.

La decisione è stata ottenuta grazie all’assistenza dell’avv. Maurizio Mariani di Confconsumatori Sicilia.

La truffa tramite SMS apparentemente inviato dalla banca

Nel dicembre 2023 la cliente aveva ricevuto sul proprio cellulare un messaggio che sembrava provenire direttamente dalla banca. L’SMS segnalava un presunto accesso anomalo al conto corrente e invitava a inserire alcuni codici di verifica per bloccare operazioni sospette.

Il messaggio risultava particolarmente credibile perché:

  • proveniva dallo stesso numero utilizzato realmente dalla banca
  • appariva nella stessa conversazione dei precedenti messaggi ufficiali
  • riportava il logo perfettamente identico a quello dell’istituto.

Convinta di comunicare con la propria banca, la cliente ha seguito le istruzioni ricevute. Solo pochi minuti dopo ha scoperto un addebito non autorizzato di 1.490,50 euro.

La banca rifiuta il rimborso

Dopo aver presentato denuncia ai Carabinieri, la cliente ha richiesto il rimborso alla banca, che ha però negato ogni responsabilità, attribuendo l’accaduto a una presunta imprudenza della cliente.

Con l’assistenza di Confconsumatori, la vicenda è quindi approdata davanti al Giudice di Pace di Randazzo.

La decisione del giudice

Il giudice ha accolto le ragioni della consumatrice e condannato la banca al rimborso integrale della somma sottratta, oltre interessi e spese legali. Secondo la sentenza, l’istituto di credito non ha dimostrato di aver adottato tutte le misure di sicurezza necessarie per prevenire operazioni fraudolente.

Tra le carenze rilevate:

  • assenza di sistemi di autorizzazione preventiva delle operazioni
  • mancata autenticazione rafforzata
  • mancanza di sistemi di allerta per operazioni sospette.

Frodi informatiche: la banca deve prevenire il rischio

La decisione conferma un orientamento sempre più diffuso: la sottrazione fraudolenta delle credenziali tramite tecniche come phishing e spoofing rientra nel rischio professionale prevedibile delle banche. Per questo motivo gli istituti di credito devono adottare tutte le tecnologie disponibili per prevenire le frodi.

Confconsumatori: “Tutele sempre più forti”

«Si vanno consolidando le tutele per i consumatori vittime di frodi informatiche sempre più sofisticate», dichiarano l’avv. Maurizio Mariani e il Presidente nazionale di Confconsumatori, avv. Carmelo Calì. «La sentenza chiarisce che gli istituti di credito devono adottare misure concrete ed efficaci per proteggere i propri clienti dalle truffe digitali».

Per aiutare i cittadini a riconoscere le truffe online, prevenirle e affrontarle con gli strumenti giusti, Confconsumatori ha avviato “Smacco alla Truffa”, il progetto nazionale dedicato alla prevenzione e al contrasto delle frodi online, finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025.

Al centro dell’iniziativa ci sono lo Sportello online nazionale e quelli territoriali, pensati come punti di riferimento semplici e accessibili per tutti i consumatori. Qui è possibile ricevere informazioni, orientamento e una prima assistenza gratuita sulle principali truffe digitali, tra cui phishing, smishing, vishing, furto di identità digitale, sottrazione di account, acquisti online fraudolenti e truffe legate ai pagamenti digitali.

Per contattare lo sportello online: Spiegaci il tuo problema – CONFCONSUMATORI

Per gli sportelli territoriali: Sportelli territoriali dedicati – CONFCONSUMATORI

Leggi l’intera sentenza QUI

  • Marzo, 9
  • 4532
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Privacy e Protezione dei dati personali, Smacco alla Truffa
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Guerra in Iran: quando spetta il rimborso per viaggi e voli annullati Pacchetti turistici e biglietti aerei: Confconsumatori spiega cosa prevede la legge e quando si ha diritto alla restituzione integrale delle somme pagate.

Parma, 3 marzo 2026 – La guerra in Iran sta creando forte incertezza tra i viaggiatori italiani che avevano programmato partenze per turismo o lavoro. Mentre proseguono le operazioni di rimpatrio, è fondamentale chiarire quali siano i diritti di chi non è ancora partito.

Confconsumatori fornisce un quadro normativo chiaro, distinguendo tra pacchetti turistici e biglietti aerei.

Pacchetti turistici: recesso senza penali

Chi ha acquistato un pacchetto turistico può esercitare il diritto di recesso prima della partenza in presenza di circostanze inevitabili e straordinarie nel luogo di destinazione.

In questo caso:

  • non sono dovute penali;
  • l’organizzatore del pacchetto (tour operator, agenzia online o agenzia fisica) deve rimborsare integralmente quanto pagato.

Se durante il viaggio diventa impossibile fornire una parte sostanziale dei servizi, l’organizzatore deve proporre soluzioni alternative senza costi aggiuntivi oppure riconoscere una riduzione del prezzo se la qualità risulta inferiore.

In caso di impossibilità di rientro, il tour operator è tenuto a coprire le spese di alloggio fino a tre notti, con tutele rafforzate per soggetti fragili.

Biglietti aerei: restituzione del prezzo

Per chi ha acquistato soltanto un volo, l’art. 945 del Codice della Navigazione stabilisce che, se la partenza è impedita per causa non imputabile al passeggero, il contratto si risolve e il vettore deve restituire il prezzo pagato.

È consigliabile comunicare tempestivamente la rinuncia alla compagnia aerea. Tuttavia, trattandosi di un impedimento oggettivo e noto, le compagnie non possono negare il rimborso appellandosi a una tardiva comunicazione.

Sussistono inoltre i presupposti dell’impossibilità sopravvenuta previsti dal codice civile.

L’intervento di Confconsumatori

«Ci auguriamo che organizzatori di pacchetti turistici, agenzie di viaggio e compagnie aeree rispettino pienamente la normativa – dichiara l’Avv. Carmelo Calì, presidente nazionale di Confconsumatori – Continueremo a vigilare affinché i diritti dei viaggiatori siano tutelati anche in questa fase di emergenza».

Confconsumatori invita i consumatori a rivolgersi agli sportelli territoriali per assistenza e segnalazioni

https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/

https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/

  • Marzo, 3
  • 13707
  • Turismo e Trasporti
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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