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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
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Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
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presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

TAG: tasse

Calabria, consorzio bonifica: altre sentenze di annullamento a favore dei contribuenti Nuove sentenze confermano l'impegno di Confconsumatori a fianco dei cittadini

Lamezia Terme (CZ), 19 maggio 2024 – Continua a consolidarsi il principio giuridico secondo cui, senza un beneficio diretto e specifico a favore degli immobili inclusi nel perimetro di contribuenza, i consorzi di bonifica non possono imporre alcun tributo ai cittadini.

È quanto ribadito nelle recenti sentenze depositate dalla Corte di giustizia tributaria di Cosenza e di Vibo Valentia in merito ai ricorsi presentati Confconsumatori per il tramite dell’avvocato Antonino Distilo, Presidente regionale dell’Associazione in Calabria, e dell’avvocato Assunta Tomaino, responsabile dello Sportello di Lamezia Terme.

LA SENTENZA

“Pur in presenza dell’esistenza di un piano di classifica e della formale collocazione dei terreni all’interno del perimetro di contribuenza, il Consorzio di Bonifica deve fornire la prova del nesso tra opere e beneficio arrecato al bene del contribuente”, ha motivato la Corte di Vibo Valentia aggiungendo che “l’ente impositore è tenuto ad assolvere compiutamente all’onere della prova dimostrando che il beneficio è diretto, specifico ed individuale”.

La Corte di Giustizia di Cosenza, aderendo al medesimo principio, ha sancito: “È onere del Consorzio provare l’iscrizione degli immobili nel perimetro di contribuenza e l’approvazione del piano annuale di riparto delle spese”. Inoltre, anche se nell’atto impugnato si fa riferimento alla Delibera del Consiglio Regionale di approvazione del piano di classifica, secondo la suddetta Corte la “(…) parte resistente avrebbe dovuto produrre la documentazione comprovante l’effettivo espletamento dell’iter procedurale prodromico alla liquidazione del tributo”.

Alla luce di tali pronunce favorevoli, Confconsumatori ribadisce l’importanza di continuare a contestare, presso le sedi opportune, le ingiuste pretese tributarie dei consorzi di bonifica: in tal modo, infatti, si va consolidando giuridicamente la l’infondatezza di tali pretese.

Naturalmente questi risultati positivi incentivano l’impegno dell’Associazione che sta operando su più fronti a sostegno dei diritti dei propri associati e continuerà a portare avanti una battaglia che ritiene legittima e doverosa.

  • Maggio, 19
  • 8335
  • Calabria, Dalle Sedi
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Massa: attenzione agli accertamenti Imu illegittimi Se i coniugi o i componenti di uno stesso nucleo famigliare risiedono in comuni diversi hanno diritto entrambi all’esenzione Imu sugli immobili di proprietà

Massa, 18 ottobre 2022 – La Confconsumatori di Massa-Carrara plaude la recente sentenza della Corte Costituzionale del 13/10/2022 n. 209 con la quale la Corte si è finalmente pronunciata in materia di tassazione Imu riferita al “nucleo familiare”.

Da anni la Confconsumatori sta portando avanti la battaglia contro la posizione assunta dal Comune di Massa di tassare ai fini Imu (da ultimo con l’invio degli avvisi di accertamento riferiti all’anno di imposta 2016) anche le abitazioni principali possedute da un componente del nucleo familiare nel nostro Comune quando un altro componente, dello stesso nucleo, avesse residenza o dimora in altro Comune.

La questione è da tempo al vaglio degli organi di giustizia, ma nel frattempo il Comune di Massa ha inviato avvisi di accertamento Imu tassando le abitazioni poste nel Comune di Massa a qualsiasi titolo da un componente il nucleo familiare – considerandole abitazioni principali – nel caso in cui un altro componente possedesse in un altro Comune la residenza anagrafica e dimora in altra abitazione.

Tanti altri Comuni italiani, ritenendo correttamente l’interpretazione normativa ancora in itinere avevano evitato di riscuotere somme con il rischio di doverle restituire e affrontare anche il contenzioso che si è, invece, originato nella nostra zona.

La parola “fine” è stata messa dalla Corte Costituzionale che, con la pronuncia n. 209 del 13/10/2022, si è espressa circa l’illegittimità del riferimento al “nucleo familiare” da parte della norma agevolativa per l’IMU della prima casa (l’allora art. 13, comma 2 del D.L. 201/2011, poi trasfuso nell’art. 1, comma 741, lettera b) della Legge 160/2019). Con il risultato che, come anche specificato dalla Consulta, ai fini dell’esenzione andrà considerato l’immobile “nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente”, motivo per cui i coniugi stabiliti in differenti ambiti territoriali potranno di fatto godere della doppia agevolazione IMU. Per effetto della pronuncia, i coniugi effettivamente (e non fittiziamente) residenti in comuni diversi che si sono visti arrivare gli avvisi di accertamenti Imu da parte del Comune di Massa non avendo potuto fruire dell’esenzione da abitazione principale potranno presentare istanze di rimborso.

“Gli sportelli della Confconsumatori presenti sul territorio – specifica l’avv. Francesca Galloni, legale di Confconsumatori e Vice Presidente regionale della Confconsumatori Toscana – sono pertanto a disposizione di tutti gli utenti che si trovano in questa situazione al fine di fornire consulenza e assistenza ai proprietari interessati, sia per inoltrare le richieste di rimborso al Comune”.

  • Ottobre, 19
  • 2610
  • Rapporti con Pubblica Amministrazione, Servizi e Società, Toscana
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Legge di Bilancio: le proposte di Confconsumatori Le proposte, contenute in una lettera alla Camera dei Deputati, sono pensate per rendere i provvedimenti futuri più vicini ai consumatori, alle famiglie e al terzo settore.

Parma, 25 novembre 2020 – Con un contributo scritto indirizzato alla X Commissione della Camera dei Deputati, Attività produttive, commercio e turismo, Confconsumatori ha inviato alcune proposte per una Legge di Bilancio vicina ai consumatori, alle famiglie e al terzo settore, senza dimenticare il delicato tema del sovraindebitamento al quale, nelle scorse settimane, l’associazione ha dedicato ben due webinar trasmessi in diretta anche sulla piattaforma Facebook (LINK e LINK).

  • Novembre, 25
  • 1953
  • Casa e Utenze, Rapporti con Pubblica Amministrazione, Servizi e Società
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“Cura Italia”: Confconsumatori non vi lascia soli Gli sportelli dell’associazione proseguono le attività online per non lasciare soli i consumatori

Parma, 18 marzo 2020 – Il Consiglio dei ministri ha approvato il 17 marzo 2020 il decreto legge “Cura Italia” che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

  • Marzo, 18
  • 11207
  • Acquisti e Garanzie, Casa e Utenze, Compravendita e locazione, Risparmio e Investimenti, Salute, Servizi e Società
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Tarsu “pazza” da 2000 euro: annullata Un salasso con motivazioni scarne e contradditorie dal Comune di Ragusa: con l’aiuto di Confconsumatori l’utente ottiene l’annullamento

Ragusa, 8 marzo 2018 – La Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani che continua a lievitare (fino a oltre 2000 euro) e il silenzio tombale degli uffici comunali di fronte alle richieste di spiegazioni dell’utente. Confconsumatori Ragusa ha sbrogliato una situazione complessa e per certi versi paradossale: per la Commissione Tributaria, interpellata dall’associazione, non solo l’importo richiesto alla donna non era effettivamente dovuto, ma ha pesato anche la “carente e contraddittoria motivazione” avanzata dal Comune di Ragusa.

IL CASO – Tutto ha inizio nel 2012: una donna di Ragusa, dopo aver regolarmente versato la Tarsu, aveva ricevuto dal Comune una richiesta di integrazione relativa a una superficie di 50 mq superiore a quella dichiarata per la propria casa. La donna aveva, quindi, regolarmente versato anche l’integrazione. Ma, ancora, a distanza di 3 anni, nel 2015, era arrivata una nuova richiesta, sempre riferita allo stesso immobile e alla stessa annualità: il Comune questa volta pretendeva oltre 2000 euro, sulla base di altri, presunti, 232 mq di superficie. L’opinione del Comune era che fossero da assoggettare a tassazione pure una mansarda non abitabile e un’area esterna all’abitazione. A quel punto la signora aveva richiesto chiarimenti agli uffici, senza ricevere alcuna risposta.

DAL RECLAMO ALLA SENTENZA – Angosciata e decisa ad arrivare in fondo alla questione, la ragusana si era rivolta allo sportello locale di Confconsumatori dove l’avvocato Maira Crocco, consulente tributaria le aveva consigliato di procedere con la perizia di parte e di portare la controversia innanzi alla Commissione Tributaria. Così, tramite i legali di Confconsumatori, la cittadina ha impugnato l’avviso di accertamento. «Una dettagliata perizia in corso di causa ha evidenziato che la superficie dell’immobile sottoposto a tassazione corrispondeva a quella dichiarata dalla signora e non a quella presunta dal Comune – ha spiegato l’avvocato Samantha Nicosia responsabile Confconsumatori Ragusa – il Comune, inoltre, non ha contestato i dati emersi dalla documentazione e dalla relazione tecnica presentata dalla nostra associata». Così la ragusana ha ottenuto dalla Commissione Tributaria l’annullamento dell’avviso di accertamento. I giudici hanno motivato la loro decisione con “la carente e contraddittoria motivazione” del Comune di Ragusa.

DIFENDERSI DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – La vicenda risolta da Confconsumatori Ragusa richiama l’attenzione sul problema delle “tasse pazze” ovvero richieste di ingenti pagamenti avanzate talvolta senza adeguate motivazioni da parte della Pubblica Amministrazione e a cui i cittadini devono sapersi opporre. «Non allarmatevi quando vi trovate di fronte a bollettini salati e tasse anomale – si raccomanda, la Nicosia – prima di pagare è necessario approfondire bene le richieste: è diritto dell’utente ricevere i chiarimenti da parte dell’Ente impositore e si ha sempre la facoltà di dimostrare e far valere i propri diritti e le proprie ragioni».

Scarica la sentenza

Per assistenza: contattare le sedi territoriali di Confconsumatori

  • Marzo, 8
  • 3569
  • Casa e Utenze, Rapporti con Pubblica Amministrazione, Sicilia
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Tari: Confconsumatori chiede ad Anci di conciliare L’associazione è pronta ad assistere i cittadini nella lettura delle bollette e nella richiesta dei rimborsi ma auspica che non si arrivi alle cause

Parma, 13 novembre 2017 – Gli illegittimi addebiti della Tari operati da molti Comuni nei confronti degli utenti richiedono una pronta risposta da parte delle Istituzioni e, soprattutto, un tempestivo rimborso delle somme pagate e non dovute. Infatti, al danno di un servizio come la raccolta dei rifiuti che, come notorio, lascia a desiderare in moltissimi Comuni, si aggiunge oggi la beffa di somme che i cittadini in questi anni hanno pagato senza che fossero dovute.

Confconsumatori è determinata a non lasciare da solo il cittadino in questa battaglia, per questo ha inviato oggi, lunedì 13, una lettera al Presidente dell’Anci con la quale ha chiesto che l’associazione dei Comuni italiani convochi un tavolo con le associazioni dei consumatori al fine di sottoscrivere un protocollo di conciliazione, in virtù del quale i Comuni che hanno illegittimamente applicato oneri non dovuti, possano procedere al rimborso con modalità condivise. Riteniamo, infatti, che la strada del dialogo sia la prima da praticare.

Nelle more di un auspicato accordo, Confconsumatori invierà ai Comuni che hanno riscosso dai cittadini le somme non dovute una diffida ai sensi dell’art. 140, comma 5, del Codice del Consumo, Decreto Legislativo n. 206/2005, chiedendo di adottare le misure idonee a eliminare gli effetti dannosi delle violazioni e quindi il rimborso delle somme incassate in un servizio pubblico locale quale quello della raccolta dei rifiuti. Successivamente, trascorsi quindici giorni, salvo diversa risposta dal Comune, prima di intraprendere la relativa azione giudiziaria, esperirà la prevista procedura di conciliazione dinanzi alla Camera di Commercio o innanzi ad un organismo di composizione extragiudiziale per la composizione delle controversie in materia di consumo.

Infine presso i propri sportelli Confconsumatori assisterà tutti i contribuenti nella lettura delle bollette Tari, al fine di verificare l’applicazione degli ingiusti addebiti ed il loro ammontare, per poi chiedere il rimborso.

«Le prime due iniziative sono importanti – ha dichiarato Mara Colla Presidente nazionale di Confconsumatori – perché si potrebbero ottenere degli accordi o delle decisioni che avrebbero valore per tutti i cittadini ed eviterebbero ai singoli l’onere di un giudizio. In ogni caso non abbiamo certamente timore di quest’ultima soluzione se, purtroppo, dovesse restare l’unica possibile».

Da La Stampa del 15 dicembre 2017:

  • Novembre, 13
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