Perugia, 18 aprile 2016 – Si è svolta a Perugia presso la sede ANCI una tavola rotonda sul tema “Focus sulle Tariffe per la Gestione dei Rifiuti in Umbria”. La tavola rotonda è stata promossa, oltre che da Confconsumatori anche da altre sei Associazioni dei Consumatori aderenti al consorzio CeSAC. Erano presenti i Presidenti Regionali delle Associazioni, il Vice Sindaco di Perugia Urbano Barelli, il Presidente di Legambiente Umbria Alessandra Paciotto, il coordinatore della consulta ambiente ANCI Talenti Paolo, Il Dirigente Assessorato all’Ambiente Regione Umbria, Il sindaco di Serra de Conti (Marche).

Il Focus aveva un obiettivo in particolare – spiega Enzo Benda responsabile di Confconsumatori Perugia –  ovvero esaminare il tema “più inquini più paghi”. Sono stati, infatti, presi in esame i vari servizi di uso domestico (luce, acqua e gas) di una famiglia media perugina negli anni che vanno dal 2005 al 2015. Ciò che è emerso è che c’è stata una riduzione sostanziale delle bollette, malgrado le Aziende fornitrici abbiano aumentato notevolmente le tariffe. Solo la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti ha subito il più alto aumento tariffario, anche nei casi in cui il nucleo familiare è diminuito o il titolare ha avviato una produzione di compost per orto e giardino e una accurata raccolta differenziata. Quindi le Associazioni dei Consumatori dell’Umbria hanno denunciato il comportamento illegittimo di chi confeziona le tariffe senza tenere minimamente conto di questi fattori. Le Associazioni, al contrario, sono per la promozione della tariffa puntuale, che sicuramente contribuirà non solo a raggiungere alte percentuali di differenziata ma anche a ottenere un abbattimento dei costi di gestione, che si tradurrà  per le tasche dei cittadini in un grande risparmio grazie alla riduzione della tariffa stessa“.

Nell’affollata sala dell’ANCI si sono alternati diversi interventi qualificati fino alla conclusione dei lavori con l’intervento del vice sindaco Barelli, il quale si è detto disponibile alle iniziative promosse dalle Associazioni dei Consumatori.