Parma, 12 aprile 2022 – Un aggiornamento importante, e molto atteso dai consumatori, che contribuirà in maniera significativa al contrasto del telemarketing aggressivo. Nei giorni scorsi è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto riguardante il nuovo Registro pubblico delle opposizioni (RPO), che dovrebbe entrare in attività da luglio.

IL NUOVO RPO – Il regolamento riguarda tutte le numerazioni telefoniche nazionali, sia fisse che mobili: potranno finalmente essere iscritti anche i numeri di cellulare. Sarà applicato non solamente alle comunicazioni telefoniche con un operatore, ma anche a quelle con sistemi automatizzati di chiamata e a chiamate senza l’intervento di un operatore. Si potranno iscrivere al nuovo RPO anche indirizzi postali, per difendersi dal telemarketing cartaceo.

Finalmente, dopo due mesi dalla sua approvazione al Consiglio dei ministri, lo scorso 29 marzo il Dpr sul nuovo Registro pubblico delle opposizioni è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale; mancano però ancora alcuni importanti aspetti da chiarire“, afferma l’avvocato Luisa Landro di Confconsumatori Parma. “Sono infatti ancora da definire alcuni tecnici e normativi centrali“.

Il commento di Simone Baldelli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti

LE TEMPISTICHE – L’articolo 14 del decreto stabilisce che il Dpr 178 del 2010 – ossia il provvedimento che istituì il Registro per le numerazioni fisse – stabilisce che il vecchio Registro è abrogato a decorrere dalla data di operatività del nuovo registro. Entro il 28 aprile il ministero dello Sviluppo Economico si confronterà sia con le associazioni dei consumatori sia con gli operatori che utilizzano il telemarketing, ed entro il 28 maggio dovrà emanare un ulteriore decreto – dopo avere consultato Agcom e Garante della Privacy – per fissare le specifiche e i requisiti tecnici per la fornitura delle numerazioni fisse non pubblicate negli elenchi da parte dei gestori telefonici al gestore del Registro delle opposizioni. Poi, entro 120 giorni – dunque entro e non oltre il 27 luglioil Mise dovrà predisporre le modalità di iscrizione al Registro da parte dei consumatori.

Questo registro approvata già dal Consiglio dei ministri a gennaio, riforma la disciplina del telemarketing, permettendo ai consumatori e cittadini di esprimere il proprio dissenso a ricevere chiamate pubblicitarie. Il tutto avverrà mediante l’iscrizione al Registro pubblico delle opposizioni tramite sito web, telefono ed email e per gli operatori di telemarketing, che potranno verificare gli iscritti alle liste attraverso web e Pec. Chiarite le modalità di iscrizione, si potrà registrare il proprio numero di cellulare, chiedendo insieme anche la revoca di tutti i consensi già rilasciati in passato.

 

Per informazioni e aggiornamenti rispetto al Registro delle opposizioni vi invitiamo a rivolgervi alle sedi di Confconsumatori.