Parma, 26 novembre 2007 – Nuova pronuncia del Tribunale di Parma, che ha condannato una importante banca italiana al risarcimento di quanto versato da una risparmiatrice per l’acquisto di titoli Cerruti .

Il Tribunale ha riscontrato che la banca era contrattualmente inadempiente per non avere assolto agli obblighi informativi previsti dal Regolamento Consob e dal Testo Unico Finanziario (T.U.F.), che prescrivono all’istituto di credito di assumere informazioni riguardo all’esperienza/conoscenza del cliente in materia di investimenti finanziari.

“ Come risulta dalla sentenza del Tribunale di Parma – dichiara l’avv. Giovanni Franchi – è impensabile che un intermediario finanziario valuti l’adeguatezza di un investimento rispetto al cliente sulla base di informazioni meramente generiche, mediante la sbarratura di una casella del contratto di vendita.” “La sentenza è importante – continua l’avv. Franchi – perché è una delle prime sui bond Cerruti da definirsi, al pari dei Parmalat, Cirio e Giacomelli, come “titoli spazzatura ”. 

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