Brindisi, 6 aprile 2007 – Nuova ed importantissima sentenza del Tribunale di Brindisi in materia di tutela del risparmiatore .

Il giudice, dott. Roberto Palmieri, infatti, ha dichiarato la nullità di un contratto di vendita di titoli Cerruti stipulato tra una associata della Confconsumatori (tel.347 – 0628721) e la ex Banca 121, oggi Monte dei Paschi di Siena , condannando quest’ultima alla restituzione integrale di quanto investito dal consumatore pari ad € 51.000,00.

La banca, infatti, è stato rilevato in sentenza,  “ ha violato i primari doveri di informazione stabiliti dal TUF. Invero sussiste in capo alla banca una palese violazione dei doveri di informazione e correttezza…, posto che detta banca ha taciuto all’attrice circostanze decisive dell’economia del contratto ”.

Il caso della nostra associata non è isolato. Sono centinaia, infatti, i risparmiatori di Brindisi e Provincia che hanno nel proprio portafoglio titoli Cerruti, andati in fumo nel luglio 2004. La sentenza induce ad una attenta riflessione sul rapporto tra investitore ed intermediario. Quest’ultimo, infatti, è sempre obbligato a fornire informazioni trasparenti e complete sui rischi e sulle condizioni dell’investimento al consumatore .

Ciò, però, come hanno dimostrato i casi MyWay, BTP tel – index – option, Argentina, Cirio, Cerruti, Tecnodiffusioni, Parmalat ecc. non sempre è avvenuto.

Oltre che nella tutela dell’acquirente di bond, la Confconsumatori è attualmente impegnata, sempre in materia di risparmio, su un nuovo fronte: la tutela del sottoscrittore di polizze vita “index” ed “unit linked”, le quali hanno un alto contenuto speculativo spesso sconosciuto al sottoscrittore. Il denaro, cioè il premio, che si consegna al gestore (banca, compagnia di assicurazione o sim) viene investito in quote di fondi di investimento, i quali posseggono, generalmente, una parte più o meno elevata di azioni. Il rendimento della polizza è, quindi, legato al rendimento del fondo. Di conseguenza non vi sono garanzie di rendimenti minimi o di riavere indietro quanto versato. Di tale aspetto, però, il consumatore stando alle segnalazioni pervenute alla nostra associazione, non è informato. Lo stesso concetto di “polizza vita” induce il consumatore a credere che si tratti di un prodotto a contenuto assicurativo, quindi, di una forma di risparmio che garantisce per il futuro una rendita o la restituzione di un capitale maggiore di quello che viene versato con il premio.

Le tesi portate avanti dalla Confconsumatori circa le “anomale” modalità di vendita delle polizze assicurative “index” ed “unit linked” cominciano a trovare conferma nelle aule di Tribunale. E’, infatti, di recente stata sancita la nullità di una polizza  “index linked” fatta stipulare ad un consumatore ignaro delle caratteristiche e dei rischi della stessa con contestuale restituzione della somma pagata a titolo di premio pari ad e 100.000,00.

avv. Emilio Graziuso Presidente Provinciale Confconsumatori Brindisi

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