Pratiche commerciali scorrette, ancora un importante provvedimento dell’Antitrust. Questa volta a farne le spese è Trenitalia, che ha ricevuto una multa di 845 mila euro .

Diversi i comportamenti oggetto di censura. Prendiamo ad esempio i posti riservati alle tariffe “Amica” e “Familia”. Sono presentate agli utenti come opzioni tariffarie normali e ampiamente disponibili ed invece si tratta di posti limitati, offerti solo in determinate tratte e tenendo conto delle possibilità di riempimento dei treni . Questa limitazione dei posti è stata sanzionata con 280 mila euro.

Altra questione le modalità di riconoscimento e corresponsione del bonus in caso di ritardo. I passeggeri hanno diritto al bonus per il ritardo dei treni a media e lunga percorrenza in relazione alla tipologia del treno e all’ammontare del ritardo. E’ stato riscontrato che questo diritto viene limitato e quindi altri 200 mila euro di multa ! In particolare l’elenco delle cause che escludono la responsabilità per il ritardo da parte di Trenitalia è molto ampio e non sufficientemente definito. Ciò, secondo l’Autorità, consente a Trenitalia di esercitare una grande discrezionalità nel riconoscimento del diritto al bonus .

E passiamo così al terzo gioco, indovinare il nome dei treni. La denominazione delle tipologie di alcuni treni è stata ritenuta scorretta, in quando idonea a ingenerare confusione  nel passeggero . L’attenzione è caduta sui treni Eurostar City e Treno OK, i cui tempi di percorrenza e le fermate sono analoghi agli Intercity, ma non alla categoria Eurostar, di livello superiore. Anche in questo caso non è mancata la sanzione, 280 mila euro.

Non poteva restare esclusa la Cartaviaggio per la quale sono state riscontrare diverse omissioni nel programma di fidelizzazione : altri 80 mila euro.

E, infine, “appena” cinquemila euro per l’offerta di alcuni servizi solo attraverso il call center a pagamento. Forse è bene ricordare che i bilanci non si risanano solo con i tagli, ma anche e soprattutto con la qualità dei servizi.   

Avv. Carmelo Calì – Responsabile Nazionale Trasporti Confconsumatori