Parma, 6 Agosto 2009 –  Il Giudice di Pace di Catania ha accolto la domanda di risarcimento di un passeggero, che doveva tornare a Catania con i voli Pisa-Roma e Roma-Catania. Giunto all’aeroporto di Pisa ha, invece, appreso che il volo era stato cancellato.

Si tratta di una delle primissime sentenze in Italia che riconoscono il diritto del passeggero ad avere corrisposta la cosiddetta “compensazione pecuniaria” e l’ulteriore risarcimento dei danni subiti, così come previsto dal Regolamento comunitario n. 261/2004, entrato in vigore nel febbraio del 2005 .

Il consumatore ha vissuto una vera e propria odissea in quanto, dopo circa tre ore di attesa senza informazioni e assistenza, è stato portato a Roma a bordo di un pullman, arrivando a Fiumicino all’una e mezza di notte. Alle tre di notte, dopo aver atteso oltre un’ora, è stato trasportato in albergo, per essere successivamente ritrasferito, dopo poche ore, a Fiumicino con successivo imbarco sul volo Roma-Catania delle ore 8.55.

La compagnia aerea, nel corso del giudizio ha eccepito che la cancellazione del volo era avvenuta per motivi tecnici, causa non imputabile, che comporta,dunque, l’esclusione della compensazione pecuniaria.

Ha osservato il Giudice che, sulla base della documentazione agli atti, anche altri voli con la stessa avaria non erano stati cancellati e conseguentemente non ha ritenuto sussistere la causa di forza maggiore esimente di responsabilità.

Inoltre, non è stata fornita al passeggero l’adeguata assistenza prevista sempre dal regolamento comunitario

Il Giudice ha, perciò, condannato la compagnia aerea al pagamento della somma di € 250,00, quale compensazione pecuniaria, e di € 550,00 a titolo di risarcimento danno patrimoniale ed esistenziale. Oltre alla condanna alle spese del giudizio.

“ Si tratta di una importantissima pronuncia che costituisce un utile precedente per il riconoscimento dei diritti dei passeggeri previsti da un regolamento comunitario purtroppo ancora poco conosciuto ed applicato ” – hanno dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e l’avv. Maurizio Mariani, che hanno assistito in giudizio i consumatori.

Clicca QUI per leggere il testo della sentenza