Negli ultimi anni, il Legislatore si è preoccupato di tutelare il turista nei confronti delle compagnie aeree, in considerazione del notevole aumento di disagi  in cui spesso incorrono i passeggeri, dettando un’apposita disciplina che regolamenta non solo il trasporto aereo all’interno dell’Unione europea (la Convenzione di Montreal), ma anche le tratte extra-comunitarie.

I maggiori disguidi che si registrano negli aeroporti riguardano  il danneggiamento, il ritardo nella consegna e lo smarrimento delle valigie. E proprio sulla perdita del bagaglio è interessante segnalare un’importante sentenza pronunciata nel marzo scorso (04/03/2008) dal Tribunale di Busto Arsizio, che ha ritenuto responsabile un vettore aereo dello smarrimento di un bagaglio per aver agito con colpa grave, o colpa con previsione .

Nella fattispecie, la malcapitata passeggera di un volo di Air France, terminata la vacanza, si trovava all’aeroporto di Parigi per far ritorno a Milano Malpensa e si accingeva ad effettuare il rituale check-in del proprio bagaglio.  Accortasi dell’errore dell’addetta del personale di terra, che aveva distrattamente applicato sul suo bagaglio un tagliando che indicava il nominativo di un altro passeggero diretto, invece, a Roma Fiumicino, la turista si è rivolta all’operatrice per avvertirla dell’accaduto ed evitare che la propria valigia giungesse in un aeroporto diverso da quello richiesto. Rassicurata dalla dipendente di Air France sul fatto che la stessa avrebbe provveduto a sostituire l’etichetta errata con quella indicante la giusta destinazione, la donna, giunta a Malpensa, non riuscì a recuperare il proprio bagaglio, che andò, purtroppo, smarrito.
A  fronte di una richiesta di risarcimento di euro 7.282,00 per il danno subito, giustificata specificando che la turista aveva partecipato ad un viaggio che richiedeva una particolare cura del vestiario, la compagnia aerea ha riconosciuto di poter corrispondere una cifra di gran lunga inferiore, non sussistendo scontrini che attestassero il valore del contenuto del bagaglio smarrito, e affermando che, anche in caso di responsabilità del vettore, l’art. 22 della Convenzione di Montreal prevede un rimborso massimo di euro 1167,00, indipendentemente dal valore del bene perduto.

Il giudice del Tribunale di Busto Arsizio ha ritenuto la società convenuta responsabile  dello smarrimento del bagaglio ai sensi dell’art. 17 della Convenzione di Montreal, e l’ha condannata  al risarcimento di euro 3.500,00 (somma determinata secondo criteri equitativi),  non sussistendo la limitazione di responsabilità prevista dal già citato art. 22 della Convenzione del 1999, poiché l’operatrice del personale di terra ha agito con colpa grave, ossia si è comportata in modo temerario e negligente, pur potendo prevedere l’evento dannoso provocato dalla sua condotta .

L’importanza di questa sentenza risiede nel fatto che i vettori aerei possono essere considerati responsabili di ritardi, danneggiamenti, perdite dei bagagli dei propri passeggeri, qualora il personale della Compagnia non si adoperi per evitare danni che possono facilmente essere previsti. In tali casi, le società di trasporto aereo possono essere condannate a versare un rimborso di valore superiore rispetto ai limiti imposti dalla normativa in materia: rispettivamente euro 1.167 per i Paesi aderenti alla Convenzione di Montreal ed euro 20 per kg per i Paesi non aderenti .

Tale sentenza costituisce pertanto una tappa importante verso una migliore e più completa tutela del consumatore-viaggiatore.

Che fare dunque se ci capita di aspettare le nostre valigie davanti al nastro trasportatore di un aeroporto e ci accorgiamo che i nostri bagagli sono arrivati danneggiati o sono stati perduti?

Ecco un utile vademecum da osservare in queste sventurate situazioni.

A)  Come denunciare lo smarrimento o danneggiamento del bagaglio:

1. rivolgersi  all’Ufficio oggetti smarriti (Lost&found) presentando il proprio biglietto aereo e il tagliando del bagaglio;

2. compilare il modulo di reclamo denominato PIR (Property Irregularly Report);

3. chiedere una copia della denuncia di smarrimento con un codice identificativo della pratica.

B)  Come chiedere il risarcimento:

1. chiedere assistenza e consulenza alle associazioni  dei consumatori per non rischiare di presentare la richiesta di risarcimento oltre i tempi entro i quali bisogna fare la denuncia, nonché  conoscere i diritti di cui si è titolari in quanto viaggiatori-consumatori  vittime di un danno relativo al proprio bagaglio;

2. presentare denuncia alla compagnia aerea tramite raccomandata a/r entro 21 giorni in caso di ritardo ed entro 7 giorni in caso di danneggiamento;

3. trascorsi  21 giorni dalla perdita della valigia, essa è considerata ufficialmente smarrita ed è dunque necessario inviare una lettera raccomandata a/r al vettore aereo descrivendo dettagliatamente il contenuto del bagaglio;

4. fornire il maggior numero di prove circa il valore del contenuto della valigia (copia del biglietto aereo, scontrino del bagaglio mancante, copia del reclamo, etc.).

Sara Rubaldo – Confconsumatori

Articolo tratto da "Casa Mia – la rivista del consumatore"