Parma, 7 Luglio 2011 – “ Il futuro del trasporto aereo in Italia é affidato alla capacità di tutti i soggetti del settore di avere, pur nella distinzione dei ruoli, una visione ed un progetto unitari ”. E’ quanto dichiarato dall’avv. Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e rappresentante CNCU nel Comitato Tutela diritti del passeggero, che é intervenuto questa mattina al convegno svoltosi a Roma per iniziativa di Assaereo, sul tema “ CONDIZIONI DI ACCESSO AL MERCATO DEL TRASPORTO AEREO IN ITALIA – Giusta tutela per vettori e passeggeri? ”.

Diverse le questioni emerse. Innanzitutto l’adeguatezza o meno del sistema infrastrutturale a reggere l’aumento del traffico passeggeri previsto per i prossimi anni. Si tratta di un problema da affrontare subito per evitare che, nei prossimi anni, ci si ritrovi prima o poi innanzi a strutture incapaci di reggere  i nuovi flussi, con il rischio di disservizi e caos.

Altrettanto importante la proposta di modifica del codice della navigazione  con la previsione dell’obbligo per le compagnie aeree non italiane che svolgono servizi sul territori nazionale di istituire una sede secondaria in Italia , con rappresentanti abilitati al ricevimento delle richieste di assistenza, compensazione e notifiche. Ciò eviterebbe ai passeggeri di subire tante vessazioni nel riconoscimento dei propri diritti.

" Perplessità esprimiamo invece – ha dichiarato Calì – rispetto alle auspicate modifiche da apportare alla legislazione vigente. Si infatti comprendiamo che vi sia l’esigenza di una armonizzazione sulla base dell’esperienza di questi anni, siamo convinti che ciò non potrà comportare un abbassamento del livello di tutela dei passeggeri. Su questo porremo la massima attenzione e vigilanza" .

" Speriamo che sia accolta la  nostra proposta e cioè che in caso di smarrimento, ritardata consegna e danneggiamento del bagaglio, l’Enac venga individuato come l’Organismo responsabile in Italia del rispetto di tali diritti del passeggero cosi come é oggi previsto in relazione agli altri diritti in caso di ritardo, cancellazione del volo, negato imbarco, assistenza e diritti delle persone con disabilità e con mobilità ridotta. Ciò – ha concluso l’avvocato Calì – oltre a dare alla normativa una previsione unitaria sarebbe un utile deterrente contro comportamenti poco virtuosi che purtroppo si sono verificati, fino ad oggi, in assenza di un’organo con poteri sanzionatori" .