Parma, 31 Luglio 2009 –  Il Giudice di Pace di Acireale (Catania) ha accolto la domanda di risarcimento di una famiglia di tre persone (padre, madre e figlia), che, imbarcata sul volo Catania – Dublino, all’arrivo a destinazione, non ha avuto consegnati i propri bagagli.

I malcapitati sono stati costretti così a trascorrere tutta la vacanza di sette giorni in Irlanda senza i propri effetti personali, e a provvedere di propria tasca alle spese che si sono rese necessarie. I bagagli, che giacevano “abbandonati” in un deposito dell’aeroporto, sono stati riconsegnati solo dopo quattro giorni dal loro rientro in Sicilia, grazie alla loro insistenza nella ricerca. 

Il Giudice ha, perciò, condannato la compagnia aerea al pagamento della somma di € 160,00 per le spese documentate che si sono rese necessarie, oltre ad € 400,00 ciascuno per i passeggeri. In più, la stessa è stata condannata alle spese di giudizio.

La sentenza richiama in maniera esplicita la Convenzione di Montreal che disciplina la materia e che dà diritto al passeggero che subisce il disservizio dello smarrimento, della ritardata consegna o del danneggiamento dei bagagli ad essere risarcito . Proprio in questi giorni, la questione dello smarrimento dei bagagli è stata oggetto di attenzione da parte dell’Unione Europea, che ha stimato in 4,6 milioni le valigie che, nel 2008, sono arrivate in ritardo negli aeroporti europei, con una proporzione di 1 smarrimento ogni 64 passeggeri.

“ La sentenza assume particolare importanza perché fa capire ai passeggeri che possono ottenere il risarcimento quando subiscono tale tipo di disservizi, e ci auguriamo che possa far riflettere le compagnie aeree sull’opportunità di procedere subito e in maniera adeguata al risarcimento. Spesso, infatti, i passeggeri quando presentano il reclamo ricevono delle proposte transattive del tutto irrisorie, non corrispondenti al danno effettivamente subito e a distanza di tanto tempo ” – hanno dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e l’avv. Maurizio Mariani, che hanno assistito in giudizio i consumatori. 

Leggi QUI il testo della sentenza.