27 novembre 2008 – Treni sporchi e in ritardo? Sale d’attesa delle stazioni ferroviarie inadeguate? Il passeggero ha diritto al risarcimento danno.

Così ha stabilito il Giudice di Pace di Novara con una recente sentenza . É accaduto che un cittadino ha lamentato numerosi ritardi dei treni nella tratta di cui si serviva per arrivare al posto di lavoro. Il cittadino ha inoltre lamentato le precarie condizioni igieniche dei treni sporchi oltre i limiti di tolleranza. Nel corso del giudizio è stato  accertato, anche con dichiarazioni testimoniali, che in numerose giornate il treno ha avuto notevoli ritardi,  per cui il passeggero ha perso la coincidenza con il treno in partenza da altra stazione, giungendo conseguentemente con consistenti ritardi sul proprio posto di lavoro, con relativi disagi e negative conseguenze.

Il Giudice ha stabilito che tali ritardi, dovuti a treni in ritardo, “a guasti alla vettura pilota”, a “continue aperture stotz”, devono essere sicuramente addebitati a responsabilità della società, che gestisce il trasporto su treni la quale, pur eseguendo le normali operazioni di manutenzione, non è stata in grado di assicurare il regolare funzionamento dei treni, costituendo questo un suo preciso dovere nei confronti dell’utenza .

La sentenza ha tenuto conto anche della sporcizia dei treni in questione e dei sedili, a volte anche rotti, statuendo anche che le condizioni molto disagevoli per l’utenza nella sala d’attesa della stazione devono essere evidentemente addebitate alla scarsa diligenza nella manutenzione dei treni e della sala d’aspetto .

E’ stato così affermato il diritto del passeggero ad ottenere il risarcimento dei danni da lui subiti, che sono stati liquidati in via equitativa, nella misura di euro cinquecento. Tale pronuncia è importante perché spesso, in casi simili, superato il momento della rabbia e della protesta, si lascia andare tutto. Restano solo i carri bestiame!    

avv.Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia