Carta autostradale prepagata Viacard: il credito residuo deve essere rimborsato.

Sono queste le conclusioni di un procedimento avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato su segnalazione di un consumatore. Quest’ultimo ha denunciato che, presso un Punto Blu situato in un casello autostradale, gli è stato negato il rimborso del credito residuo contenuto in una tessera Viacard a scalare, e ciò con la giustificazione che erano trascorsi i termini di scadenza indicati nella carta stessa.

La tessera Viacard, come molti sanno, è una carta magnetica prepagata, disponibile con tagli da 25, 50 e 75 euro, recante una validità limitata e rappresenta l’unico strumento elettronico di pagamento del pedaggio che non necessita di un conto corrente bancario di appoggio. 

Nel corso dell’istruttoria gli uffici dell’Autorità hanno provveduto a telefonare al numero indicato su una busta della Viacard per ottenere informazioni commerciali. A tale numero rispondeva  un messaggio registrato che indicava un numero verde a cui rivolgersi. Una volta composto tale numero, alla specifica domanda “ essendomi scaduta una carta prepagata Viacard, qual è la procedura per ottenere il rimborso del credito residuo?”, veniva data la seguente risposta: “ Non è previsto alcun rimborso. Se la tessera è scaduta è scaduta. Può verificare al servizio commerciale, se il termine della sua carta è stato prorogato: ma se è scaduta è comunque scaduta ”.

I consumatori, così, si sono ritrovati a dover pagare un corrispettivo a fronte di un servizio non reso . A chi? Ad Autostrade S. p. A., oggi Autostrade per l’Italia S. p. A., che, essendo titolare della concessione in via esclusiva per la gestione di alcune tratte autostradali, detiene una posizione dominante nel mercato del servizio autostradale. La società, sfruttando la propria posizione dominante, ha posto in essere una condotta nei confronti dei consumatori finali idonea ad integrare una fattispecie di abuso di posizione dominante . Infatti, sono suscettibili di esser qualificate come tali quelle condotte, che si traducono in un aggravio economico, ingiustificato ed arbitrario, per gli utenti finali.

A questo punto la società emittente la card, per non incappare nella scure dell’Autorità, ha fatto pervenire prontamente un atto contenente gli impegni, che intende assumere al fine di rimuovere i comportamenti oggetto dell’istruttoria. E cioè la completa eliminazione della scadenza delle tessere Viacard , sia con riferimento alle tessere di prossima emissione che a quelle già distribuite presso l’utenza. Per tali ultime tessere, la scadenza verrà eliminata mediante modifica del sistema informatico di gestione delle tessere. Infine, per fornire adeguata comunicazione all’utenza delle suddette iniziative, la società si è impegnata a realizzare una specifica compagna di comunicazione, sia a mezzo stampa che via internet, nonché presso le aree di servizio autostradali, le stazioni di pedaggio e i Punti Blu.  

Preso atto di quanto sopra l’Autorità, con un provvedimento dello scorso 27 luglio, ha deliberato di rendere obbligatori per la società Autostrade per l’Italia S. p. A. gli impegni presentati dalla stessa, chiudendo il procedimento, senza accertare l’infrazione. I consumatori, fiduciosi, attendono i rimborsi. E questa volta, a correre in autostrada, non sono stati gli automobilisti!

avv. Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia