Parma, 15 settembre 2009 – Nel corso della odierna audizione presso la IX Commissione Trasporti della Camera dei deputati, Confconsumatori ha espresso il proprio dissenso nei confronti dell’ipotesi di un aumento delle tariffe, richiesto dalle società di gestione degli aeroporti.

Prima che si possa parlare di aumenti, dovranno essere spiegati gli eventuali benefici per gli utenti. Ma non basta invocare l’aumento delle tariffe richiamando l’incremento dei costi, perché bisogna tenere conto anche degli incassi che le società di gestione hanno dalle cosiddette entrate “non avio”, tutte quelle cioè legate alle attività commerciali che si svolgono all’interno di un aeroporto .

Tali entrate sono in continuo aumento e, mentre in passato erano prevalenti quelle “avio”, adesso il rapporto tra le due voci è di sostanziale parità.

“ Non può chiedersi l’aumento delle tariffe senza tenere conto di tali entrate ” dichiara l’avv. Carmelo Calì, responsabile trasporti di Confconsumatori, che ha rappresentato l’associazione alla riunione.

E’ altrettanto importante che il sistema aeroportuale italiano si doti di un piano di infrastrutture che consenta ai passeggeri di raggiungere in tempi brevi e con costi ridotti l’aeroporto.

“ Il cittadino non ha bisogno dell’aeroporto sotto casa, ha bisogno di un aeroporto facilmente ed economicamente raggiungibile. Da questo punto di vista, non possono esservi ulteriori rinvii e deve essere attuata, senza remore, una adeguata politica di investimenti ” aggiunge l’avv. Calì.