E’ questa la domanda che molti cittadini si fanno ed alla quale nessuno dà una risposta. Possiamo così definire i bagagli smarriti i desaparecidos italiani.

Ricordiamo ancora i fatti di questa estate e come, di fronte a tali disservizi, verificatosi quest’anno in misura maggiore del passato, vi fu una generale indignazione. Naturalmente, come avviene in questi casi, “ passata la festa, gabbato lo santo ”, e così all’indignazione si è via via sostituito il silenzio, che a questo punto, oltre che incomprensibile, è anche misterioso.

Infatti, è mai possibile che dei bagagli che vengano smarriti, non si hanno più notizie, e degli stessi si è persa ogni traccia, come se si fossero volatilizzati nei cieli? Silenzio. Tacciono tutti: le compagnie aeree, le società di gestione degli aeroporti, le società di handling, sperando, forse, che passata l’arrabbiatura, molte vittime di questi disservizi, lasceranno andare, si dimenticheranno, non avranno tempo, e una sparuta pattuglia di irriducibili, alla fine si accontenteranno di un risarcimento irrisorio.

Ora, è vero che i passeggeri, non devono rassegnarsi ed hanno diritto al risarcimento dei danni subiti, ma bisogna anche capire che molti utenti del trasporto aereo sperano ancora di poter tornare in possesso delle loro valigie e dei beni in esse contenuti, beni, che spesso, oltre ad avere un valore patrimoniale, hanno anche un valore affettivo.

E’ necessario fare chiarezza in merito ed allora abbiamo chiesto all’Enac di conoscere il numero di bagagli non consegnati che vi sono tuttora presso gli aeroporti italiani, ed in particolare in quello di Roma Fiumicino, dove il fenomeno ha avuto un’accentuazione maggiore. Abbiamo chiesto inoltre di conoscere quali sono le iniziative che si intendono intraprendere per procedere alla riconsegna dei bagagli smarriti ai legittimi proprietari e per quali motivi ciò non è stato fatto.

E’ opportuno sapere, poi, se esistono bagagli eventualmente sprovvisti del talloncino di identificazione, che viene apposto al momento dell’accettazione, e, in caso positivo, il loro numero, ed il motivo per il quale non riportano più il tagliando. E, nel caso di bagagli senza talloncino identificativo, quali sono le iniziative che saranno prese in relazione al loro possibile destino. Importante poi conoscere se esistono anche dei bagagli non consegnati che riportano evidenti segnali di danneggiamento e/o manomissione, ed il loro numero.
Oltre a tali dati sarà inoltre opportuno conoscere il numero delle denunce di smarrimento e di danneggiamento bagagli, che sono state presentate presso gli uffici Lost and Found degli aeroporti. Analoga richiesta, naturalmente, anche per il vincitore del torneo di quest’anno, l’aeroporto Fiumicino di Roma.

Sarà interessante esaminare tali dati e, forse, attraverso di essi potrà “leggersi” il fenomeno andando più a fondo del problema. 
Ma ciò che oggi, interessa ai consumatori, é che si faccia tutto il possibile, affinché i bagagli ex smarriti, oggi abbandonati, non siano più tali . Scommettiamo che, frattanto, compagnie aeree, società di gestione degli aeroporti e società di handling stanno litigando per stabilire a chi tocca riconsegnare i bagagli? Perché, si sa, la riconsegna costa, e così, mentre loro litigano, a pagare è il cittadino.     
   
avv. Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia