Campobasso – Bari, 3 gennaio 2013 – In Molise e in Puglia, come in molte altre regioni d'Italia, Confconsumatori sta lottando per migliorare la qualità del trasporto pubblico locale, un'esigenza imprescindibile per i cittadini che troppo spesso fanno i conti con servizi scadenti e aumenti ingiustificati dei costi. Nei giorni scorsi a  Campobasso il Forum del Trasporto Pubblico Locale ha indetto un'assemblea per dire no al provvedimento della giunta regionale del Molise che adegua le tariffe ferroviarie aumentandole del 9%. A Bari Confconsumatori ha chiesto che venga rispettato il comma 80 della Legge di Stabilità che prevede l'avvio immediato dei lavori per la velocizzazione dell'asse ferroviario Bologna-Lecce.

MOLISE: AUMENTO INACCETTABILE – Il Forum TPL, dopo aver chiarito nei mesi scorsi i propri obiettivi, ha indetto lo scorso 23 dicembre un assemblea riguardante il provvedimento della giunta regionale del Molise che prevede un adeguamento delle tariffe ferroviarie dal gennaio 2014. «Il provvedimento – spiega l’avvocato Sonia Giacchetta di Confconsumatori Campobasso – è semplicemente inaccettabile a fronte di un servizio ferroviario a dir poco estremamente scadente e per il quale si chiedono nuovi esborsi ai cittadini. Con questo provvedimento, rispetto al 2010 l’aumento tariffario arriva al 9%.  Saranno colpiti in particolare i pendolari che vedranno quasi raddoppiati i costi dei loro abbonamenti ». Il Forum TPL ha richiesto l’immediata sospensione del provvedimento per aprire una trattativa con Ferrovie italiane per arrivare a un accordo di programma che preveda:

  • La sospensione di ogni programma di disattivazione delle strutture del sistema ferroviario molisano da parte di FI;
  • Riportare a Campobasso l’officina di manutenzione e riparazione del materiale rotabile e della Direzione Centrale Operativa;
  • L’esame dei Bilanci di gestione degli ultimi 5 anni;
  • La formalizzazione degli impegni assunti per la tratta “Campobasso-Termoli”, per il binario 21 della stazione Termini, per la metropolitana leggera, per il miglioramento della tratta “Campobasso-Roma”;

« Chiediamo a Ferrovie Italiane – ha concluso il Forum – di trattare e concludere un accordo di programma generale per la riforma delle ferrovie molisane nel quale si individuino le scelte, il cronoprogramma, le risorse che intendono impegnare la regione Molise, le Ferrovie Italiane, i cittadini con gli adeguamenti dei titoli di viaggio ».

BARI: RFI NON HA PIU' SCUSE – Il comma n.80 della Legge di stabilità approvata il 23 dicembre stabilisce che: "Per l’avvio immediato di interventi di adeguamento del tracciato e la velocizzazione dell’asse ferroviario Bologna-Lecce è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2014 e di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016. Nelle more dell’approvazione del contratto di programma – parte investimenti 2012-2016, sottoscritto con RFI, è autorizzata la contrattualizzazione dei predetti interventi ." Ora RFI, oltre al dovere di intervenire ha anche delle risorse specifiche da destinare obbligatoriamente ed esclusivamente al miglioramento della linea della dorsale adriatica che congiunge Bologna con Bari e Lecce. Per l'avvocato  Antonio Pinto , presidente di Confconsumatori Puglia: "Questa norma specifica è importante anche per un secondo motivo: ora esiste un obbligo giuridico specifico per RFI di contrattualizzare lavori di migliorie della tratta. Pertanto, adesso, in ipotesi di inadempimento da parte di RFI sarà effettivamente utilizzabile lo strumento giuridico della class action contro la PA, che prima di oggi non aveva un chiaro riferimento obbligatorio ma andava desunto dal generico obbligo di garantire servizi efficienti ai cittadini. Ora invece sarà seriamente possibile chiedere al Giudice di accertare l'eventuale omissione inadempimento ed ordinare al concessionario RFI di porvi rimedio entro un congruo termine, quantomeno nei limiti delle risorse finanziarie assegnate per complessivi euro 350 milioni di euro ."