Siena, 29 maggio 2024 – Prosegue l’azione cumulativa promossa da Confconsumatori Siena in relazione alla truffa del Bonus cultura di 500 euro promosso dal Ministero a favore dei neodiciottenni. Una truffa che ha coinvolto circa 200 giovani del territorio: nell’ultimo mese, alla casella di posta che lo sportello senese ha dedicato alla vicenda, sono arrivate oltre 40 richieste di assistenza.

Tra i vari casi, è stata richiesta al Giudice per le indagini preliminari, da parte del Pubblico ministero al Tribunale di Firenze, l’archiviazione del procedimento penale nel quale un giovane senese è stato riconosciuto persona offesa. Dagli estratti del fascicolo del procedimento si apprende che il pm ha motivato la richiesta di archiviazione sulla base del fatto che non sono emersi elementi utili per l’identificazione dei soggetti responsabili per il reato”.

Alla luce di tale decisione, Confconsumatori – tramite il delegato provinciale di Siena, l’avvocato Duccio Panti – intende sollecitare il Governo, e quindi i vari ministeri coinvolti, affinché siano erogati i rimborsi della quota che spettava di diritto ai giovani truffati.

Peraltro, dopo l’invio dei solleciti e diffide inviati da Confconsumatori di Siena, una delle società che rilasciano gli Spid –  pur senza riconoscersi responsabile – ha risarcito 10 diciottenni corrispondendo loro l’importo del bonus di 500 euro ciascuno,  oltre a un ulteriore importo quale risarcimento danni. Il tutto grazie all’intervento dei legali di Confconsumatori Siena

Confconsumatori invita tutti gli interessati coinvolti nella truffa a rivolgersi allo sportello di Siena per ricevere informazioni e assistenza: la sede è in via del Cavallerizzo 1 ed è aperta il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13; telefono 0577 271100; mail siena@confconsumatori.it. Tutti i contatti delle sedi locali dell’associazione sono nella sezione “Dove siamo” del sito web di Confconsumatori.