Grosseto, 20 marzo 2019 – La frode portata alla luce dalla Procura di Grosseto indigna Confconsumatori: negli anni 2014-2015 e 2015-2016 è stato messo in vendita olio extravergine di oliva di origine comunitaria, in prevalenza olio greco, contrabbandato per olio extravergine Toscano Igp e per extravergine italiano. “Appreso dalla stampa dell’utilizzo di olio greco in luogo del pregiato IGP toscano, – ha dichiarato Confconsumatori Toscana – la Confconsumatori si costituirà parte civile nel caso in cui si giunga al processo“.

Confconsumatori, associazione riconosciuta come maggiormente rappresentativa sia dallo Stato che dalla Regione Toscana, si è già costituita in passato a Grosseto (ottenendo anche simbolici risarcimenti del danno) in processi per frodi in commercio dinanzi al Tribunale di Grosseto, nonché è stata ammessa come parte civile al processo pendente dinanzi al Tribunale di Siena per la vicenda “brunello”.

L’associazione interverrà, quindi, nell’interesse e nella tutela di tutti quei consumatori che hanno fatto il successo dell’olio toscano e che non possono essere ingannati su provenienza, qualità, gusto, sicurezza e prezzo dell’olio immesso in vendita con marchi di elevata qualità.

Simili frodi, se accertate, minano le fondamenta dell’andamento di un regolare del mercato della vendita dei prodotti alimentari, la cui manipolazione desta e può destare serissime preoccupazioni per i consumatori.