Massa, 18 marzo 2022 – Una malcapitata cliente bancaria massese ha ricevuto, come ormai spesso accade, un sms apparentemente inviato dalla sua banca, e inserito in una conversazione autentica: il messaggio la avvisava di una operazione anomala che doveva annullare collegandosi al link contenuto nel testo. Si tratta di una nota truffa digitale: l’sms spoofing.

I FATTI – La donna ha poi ricevuto la telefonata di un sedicente operatore del servizio antifrodi della banca che le chiedeva di eseguire una serie di operazioni mediante i codici OTP che arrivavano sul suo cellulare: dopo pochi minuti si è accorta che con la sua carta di credito (collegata all’home banking) erano stati effettuati due pagamenti online per un totale di 1173 euro.La consumatrice ha immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri e reclamo alla sua banca, ma visto che l’istituto ha negato ogni rimborso, si è rivolta alla sede Confconsumatori di Massa Carrara e, assistita dall’avvocato Francesca Galloni, ha deciso di avviare procedura arbitrale davanti all’ABF della Banca d’Italia.

LA DECISIONE DELL’ABF L’arbitro, modificando i precedenti orientamenti, con lodo del 15.2.22 (collegio di Bologna) ha ritenuto che la banca non abbia adottato tutte le misure di sicurezza imposte dal d.lvo 11/2010, così da scongiurare l’intrusione di terzi nella chat tramite sms con i clienti. Ha inoltre evidenziato che da luglio 2019 in poi le banche hanno l’obbligo, per precise norme regolamentari EBA, di applicare ai pagamenti un sistema di autenticazione forte a due fattori, e l’OTP è uno solo dei due fattori necessari al pagamento (atteso che la conoscenza del numero della carta non è un elemento conoscibile anche da terzi). Per questo, l’Arbitro ha condannato la banca al rimborso di 1173 euro per non avere adottato le misure di sicurezza necessarie.

Per l’avvocato Francesca Galloni di Confconsumatori è una decisione di particolare importanza, probabilmente la prima che accoglie pienamente le ragioni del consumatore. L’avvocato ricorda inoltre che: “Occorre massima attenzione dei consumatori nella lettura degli sms provenienti dalla banca ed evitare di seguire tutti quei messaggi che recano al loro interno un link. In caso di dubbio i consumatori possono contattare il servizio di assistenza della banca per chiedere conferma oppure contattare la Confconsumatori”.

Le truffe digitali sono ormai una vera emergenza: i consumatori che affrontano questa problematica possono rivolgersi, per ricevere assistenza, agli sportelli della Confconsumatori qui elencati: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.