Grosseto, 25 novembre 2022 – Si risolve positivamente un altro caso di truffa bancaria online, commessa in particolare grazie alla tecnica ribattezzata “sms spoofing“: con la decisione n.15160/2022 del 24 novembre 2022 l’Abf Collegio di Bologna ha condannato l’emittente di una carta di credito al rimborso di 2752 euro in favore una malcapitata grossetana che si era vista sottrarre, in pochi minuti, tutti i risparmi presenti sul proprio conto, in seguito utilizzati dai malviventi per operazioni di pagamento estero.

LA VICENDA – A febbraio 2022, avendo difficoltà a installare l’applicazione del proprio istituto bancario sul nuovo suo nuovo cellulare, la nostra associata ha chiamato la Banca per ricevere assistenza. Non si è dunque allarmata quando, poco dopo, ha ricevuto un sms – apparentemente inviato dalla Banca ma poi rivelatosi falso che annunciava che la sua carta di pagamento risultava bloccata. Anziché essere contattata da un vero operatore bancario, la donna ha invece ricevuto una telefonata da un malvivente che le ha chiesto soltanto le ultime cifre della carta di credito e del bancomat, conoscendo già le cifre precedenti, e l’ha invitata a rispondere agli sms che avrebbe ricevuto a seguito della telefonata. Grazie a questo espediente, pochi minuti più tardi i truffatori sono riusciti a sottrarle 2.500 euro dalla carta di credito e 252 dal bancomat che, è stato appurato, sono stati utilizzati per l’acquisto di bitcoin. A quel punto la malcapitata, dopo pochi secondi, ha chiamato il vero call center della Banca per disconoscere le operazioni.

LA DECISIONE DELL’ABF – L’arbitro bancario, con il lodo del 24.11.2022, ha rilevato che se anche l’operazione è stata eseguita apparentemente con le credenziali della cliente, la Banca ha l’obbligo di fornire la prova della corretta autenticazione a due fattori (circostanza impossibile visto che l’applicazione della consumatrice era bloccata dal cambio di telefono). Non riuscendo a fornire questa prova, la Banca è stata dunque condannata a rimborsare alla donna le somme sottratte.

Leggi la decisione dell’Abf

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