Firenze, 21 luglio 2022 – Confconsumatori Toscana, dall’inizio dell’anno ad oggi, ha assistito circa 70 cittadini vittime di truffe bancarie digitali. Un numero impressionante soprattutto se paragonato al 2021, quando i casi riscontrati in Toscana in dodici mesi sono stati in totale una cinquantina.
LE DINAMICHE DELLE TRUFFE – I malviventi, attraverso phishing (e-mail fasulle inviate a nome della banca) e smishing (sms ingannevoli inviati nella chat reale della banca), spesso accompagnati dal cosiddetto vishing (telefonata di un falso operatore bancario), carpiscono agli utenti bancari, ignari della truffa, le credenziali per accedere ai conti correnti e soprattutto (evoluzione recente) alle carte di pagamento (carte di creduto, bancomat o ricaricabili) per effettuare pagamenti che, quasi sempre, vengono veicolati in Paesi esteri sotto forma di ricariche verso altre carte estere. L’importo medio delle truffe varia dai 500 ai 2.500 euro (massimale più frequente delle carte di pagamento).
I CASI – Dei 70 casi gestiti dall’inizio dell’anno, 47 sono già approdati dinanzi all’Arbitro Bancario Finanziario di Banca d’Italia. In cinque occasioni la Banca ha dovuto cedere e rimborsare le somme ingiustamente sottratte. Tre casi, invece, sono approdati direttamente nei Tribunali. Tuttavia, la posizione di netta chiusura del sistema bancario, oltre ad essere ingiusta, si scontra con la politica della diffusione dell’utilizzo dei pagamenti elettronici. Infatti, se la sicurezza dei pagamenti elettronici viene messa in dubbio dai consumatori, qualsiasi politica di diffusione risulterà vana.
Pertanto è necessario che il sistema bancario rifletta sull’emergenza e venga in soccorso della clientela. In aggiunta, non si capisce il motivo per cui i sistemi di sicurezza bancari non sono in grado di offrire, ad esempio, una chat messaggistica anti-intrusione, e un sistema che rilevi operazioni anomale rispetto alla condotta tipica del cliente, come pagamenti online esteri o ricariche di carte estere.
Si ricorda, in merito a questo, l’epocale sentenza 1550/2022 del Tribunale di Firenze, vinta da un associato a Confconsumatori (difeso dall’avvocato Leonardo Cinti), che ha acclarato, mediante perizia, l’insufficienza del sistema informatico della Banca.
Confconsumatori, in prima linea per combattere questa emergenza, è disponibile con tutti i propri sportelli territoriali indicati nel sito www.confconsumatoritoscana.it; chi avesse difficoltà può comunque scrivere a toscana@confconsumatori.