Messina, 20 giugno 2013 – Se l’incidente stradale è causato da un cassonetto dei rifiuti posizionato male è il Comune, insieme al gestore, a dover risarcire l’utente. È questa la conclusione a cui è giunto il Giudice di Pace di Messina, Francesca Starvaggi, la quale, con sentenza 7118/2012, ha riconosciuto la responsabilità del Comune di Messina e di ATO ME 3 e Messinambiente per il malposizionamento del cassonetto che ha causato l’incidente .

Il conducente di un veicolo, fermatosi al segnale di stop, presente nella propria direzione di marcia, avendo la visuale ostruita da un cassonetto per la raccolta dei rifiuti, posto in prossimità dell’incrocio, era stato costretto a riprendere lentamente la marcia, sporgendosi, per verificare l’eventuale sopraggiungere di veicoli provenienti da sinistra con precedenza, così era stato travolto da un’auto nella fiancata sinistra. A quel punto la decisione dell’utente di citare il Comune in giudizio.

Il Giudice ha stabilito il nesso causale tra il sinistro occorso e l’errato posizionamento del cassonetto, ritenendo che « L’articolo 25 comma 3 del Codice della Strada stabilisce che i cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani di qualsiasi tipo e natura devono essere collocati in modo da non arrecare pericolo od intralcio alla circolazione. L’articolo 158 CdS, nel disciplinare i divieti di sosta e fermata delle autovetture, al comma 1 lett. f) prevede che la fermata e la sosta sono vietate: nei centri abitati in corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino alla carreggiata trasversale salvo diversa segnalazione . Se lo spirito della norma è quello di vietare che la sosta degli autoveicoli costituisca pericolo all’utente ostruendone la visuale, deve certamente concludersi che anche il cassonetto dei rifiuti, per evitare che crei pericoli ed intralcio, non possa essere posizionato a una distanza inferiore » .

Soddisfazione per il risultato positivo ha espresso l’avv. Fulvio Capria Presidente di Confconsumatori Messina, dichiarando: «Ancora una volta l’attività dell’Associazione dimostra come si intervenga spesso in maniera incisiva a tutela dei diritti dei consumatori anche nei confronti della Pubblica Amministrazione».

« La sentenza emessa dal Giudice di Pace di Messina – afferma l’avv. Carmen Agnello , legale di Confconsumatori – enuncia un significativo principio ovvero il dovere dell’ Amministrazione comunale di assicurare una quieta transitabilità ai cittadini nell’ambito del territorio comunale, vigilando anche sul posizionamento dei cassonetti dei rifiuti che non devono costituire in alcun modo intralcio alla circolazione del flusso veicolare».

Scarica la sentenza.