Autorità su Enel: no attivazione fornitura subordinata a morosità pregresse

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Elettricità, finalmente Enel non potrà più subordinare l’attivazione di una fornitura al pagamento di morosità pregresse.

Ancora una volta, grazie all’intervento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, gli utenti non dovranno subire più tale vessazione. E’ quanto emerge a conclusione del procedimento, che si é aperto lo scorso luglio in virtù della segnalazione di un consumatore.

Quest’ultimo, locatario di un appartamento, ha denunciato il comportamento tenuto dall’Enel consistente, appunto, nella richiesta di subordinare l’attivazione di una nuova fornitura di energia elettrica al pagamento di una determinata somma, a titolo di morosità di un precedente inquilino .

E, con riferimento al predetto rifiuto, il consumatore ha rilevato l’abuso di posizione che l’Enel ha posto in essere con il proprio comportamento, aggravato dal fatto che essendo l’unica erogatrice di energia elettrica, era altresì venuta meno al precipuo obbligo di stipulare il contratto con chiunque faccia richiesta del servizio usando parità di trattamento a tutti i contraenti .
Rispetto a quest’ultimo aspetto è stato innanzitutto ritenuto che Enel detenesse una posizione dominante rilevante nel mercato anche a seguito della liberalizzazione dei mercati dell’energia intervenuta a decorrere dal primo luglio 2007.

In risposta ai rilievi dell’autorità, Enel ha presentato degli impegni, che, con delibera sono stati resi obbligatori, e in tal modo, per come previsto dalla legge, ha evitato l’accertamento dell’infrazione.
Tali impegni, in sostanza, hanno risolto la questione in quanto apportano significativi miglioramenti alle procedure relative alle nuove attivazioni e subentri su utenze caratterizzate da morosità pregresse, e hanno anche consentito di superare le problematiche anticoncorrenziali oggetto dell’istruttoria.

Pertanto, al cliente che subentra su una presa cessata per morosità verrà richiesto unicamente il nominativo, il numero cliente/utenza da allacciare e il codice fiscale. Ciò esclusivamente per verificare l’identità del nuovo contraente, nonché l’eventuale presenza di morosità pregresse ad esso direttamente attribuibili.     
Da non trascurare, inoltre, che nella presentazione degli impegni, divenuti poi obbligatori, è stato precisato che gli stessi sarebbero rimasti validi anche nei confronti della eventuale società alla quale venissero trasferite le attività di vendita.

Enel, naturalmente, ha cercato di giustificarsi sostenendo che si è trattato di episodi assolutamente isolati, attribuibili interamente a negligenza e imperizia di alcuni operatori addetti ai rapporti diretti con la clientela finale e non rappresentativi della politica aziendale adottata sistematicamente. Ma lo sanno tutti, invece, che tale prassi vessatoria era ciò che normalmente accadeva in presenza di morosità pregresse.

E, in questo tentativo di giustificarsi, Enel ha anche dimenticato che gli stessi uffici dell’autorità hanno contattato il servizio clienti della società, al numero verde, e alla specifica domanda “Dovrei subentrare a un’utenza che potrebbe presentare delle morosità. Per avere il nuovo allaccio devo effettuare io il pagamento delle bollette eventualmente insolute?”, veniva data la seguente risposta “Si. Senza il pagamento il computer non mi consente di avviare la procedura per il nuovo allaccio”. Si trattava forse, di un computer con memoria a… corrente alternata?    

avv. Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia