Fine ai controlli esosi dei contatori gas

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Contatori del gas, è finita l’epoca degli esosi esborsi per i controlli .

Lo ha stabilito l’Autorità per l’Energia con una propria delibera di questi giorni. Adesso, per il consumatore, sarà più facile formulare le proprie contestazioni e chiedere il controllo.   Infatti, se dalla verifica dovesse risultare il perfetto funzionamento del contatore , l’utente non dovrà più pagare la somma di 40 euro fino ad oggi richiesta, ma solo cinque euro . 

Nel caso in cui, invece, risulti che l’apparecchio non funziona, il consumatore non dovrà pagare nulla , avrà diritto alla sostituzione del contatore e di ciò dovrà redigersi relativo verbale, con l’obbligo della società fornitrice di conservare tutta la documentazione. I tempi di sostituzione, poi, non saranno più quelli a cui siamo abituati, in quanto l’Autorità ha individuato nel termine di dieci giorni lavorativi il tempo massimo.

Naturalmente, una volta accertato che il contatore non funzionava correttamente, bisognerà stabilire cosa fare per le somme richieste ed oggetto di contestazione. La società fornitrice del gas dovrà ricostruire i consumi reali dell’utente,  e, qualora emergesse che quest’ultimo ha corrisposto somme superiori ai consumi effettivi, dovrà procedersi al rimborso. Se poi dovesse risultare che il gas fatturato era, invece,  inferiore a quello effettivamente fornito, il cliente non dovrà rimborsare nulla in presenza di un contatore difettoso con più di 25 anni. 

Sono stati anche fissati i tempi entro i quali le società fornitrici dovranno effettuare la verifica e comunicare l’esito della stessa. L’Autorità ha fissato tale termine in 180 giorni, che, ha precisato, sono quelli solari e non quelli lavorativi. Il mancato rispetto di tale termine farà scattare, a favore dell’utente, il diritto ad essere rimborsato con una somma di 30 euro. Rimborso che sarà automatico, quindi a prescindere dalla richiesta da parte del consumatore.    

avv.Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia