Parma, 9 marzo 2013 – È il giro di boa tanto atteso dopo anni di battaglia sulla restituzione dell’Iva rifiuti. Confconsumatori ha finalmente ottenuto dal Giudice di Pace di Parma la prima pronuncia favorevole sulla restituzione dell’Iva applicata illegittimamente alla Tia sui rifiuti. Una singola vittoria che, però, riguarda migliaia di cittadini e che inaugura una serie di azioni cumulative che l’associazione, forte della prima vittoria, è pronta ad affrontare, senza chiedere ulteriori sforzi economici agli utenti.

«La decisione del Giudice è molto importante – spiegano i legali di Confconsumatori Parma Graziella Catanzariti e Grazia Ferdenzi, che hanno assistito il primo associato di Parma risarcito – perché, uniformandosi al principio già riconosciuto dalla sentenza della Corte di Cassazione del 9 marzo 2012, stabilisce il diritto alla restituzione degli importi versati a titolo di Iva sulla Tariffa di Igiene Ambientale. Anche il Giudice di Pace di Parma, infatti, ha ritenuto che la TIA non sia un’entrata patrimoniale di diritto privato ma una mera variante della TARSU e pertanto conservi la qualifica di tributo, sul quale, non dovrà applicarsi l’Iva».

Per Confconsumatori il ricorso alla Giustizia si è reso necessario dopo anni di richieste inviate da migliaia di cittadini al Comune, all’Agenzia delle Entrate e al Gestore del servizio raccolta rifiuti, tutte rimaste inascoltate e dopo che l’appello inviato un anno fa dall’associazione al premier Mario Monti perché intervenisse a livello normativo non ha sortito alcun effetto.

«Abbiamo sperato fino all’ultimo – dichiara Mara Colla, Presidente Nazionale di Confconsumatori – nella soluzione normativa e stragiudiziale della vicenda, dato il numero altissimo di cittadini interessati. Stante l’inerzia governativa, abbiamo presentato il primo ricorso al Giudice di Pace di Parma e ora invitiamo i parmigiani che hanno versato l’Iva sulla Tia negli scorsi anni ad aderire alle cause cumulative, al costo di 5 euro. È una questione di principio, oltre che economica, che i consumatori devono affrontare uniti e decisi».

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à CHI PUÒ RICHIEDERE IL RIMBORSO DELL’IVA SUI RIFIUTI?

Tutti i cittadini di Parma e provincia che hanno versato, dal 2000 ad oggi, l’Iva sulla Tariffa di Igiene Ambientale (non i cittadini dei Comuni in cui è applicata la Tarsu).

à QUANTO COSTA?

Il contributo richiesto è di 5 euro, che comprendono l’iscrizione all’associazione, necessaria per la delega, e la copertura delle spese vive.

à CHE DOCUMENTAZIONE OCCORRE?

Tutte le fotocopie delle bollette degli ultimi 10 anni, con la percentuale di Iva versata; una copia di un documento d’identità e l’eventuale lettera di messa in mora inviata al Gestore.

à A CHI POSSO RIVOLGERMI PER INFORMAZIONI?

Lo sportello di Confconsumatori Parma è in via Mazzini 43 ed è contattabile ai numeri 0521/230134 o 233583 o all’indirizzo parma@confconsumatori.it. È aperto dal lunedì al venerdì (ore 9,30-12 e 14,30-18) tranne le mattine di martedì e giovedì.

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