Parma, 15 marzo 2012 – Lo scorso 9 marzo la Corte di Cassazione ha emesso un’importante sentenza a favore dei consumatori in materia di restituzione dell’Iva applicata alla Tia sui rifiuti. In sostanza la Corte ha ribadito che la Tia è un’ entrata tributaria e di conseguenza non è soggetta a Iva.

Confconsumatori ha già ottenuto diverse pronunce vittoriose sul tema, sia da parte dei Giudici di Pace sia dalla Commissione Tributaria, e ha fornito gratuitamente a migliaia di persone il fac-simile della lettera con cui gli utenti hanno messo in mora i gestori, chiedendo sia di non applicare l’Iva per il futuro, sia il rimborso di quella versata.

Lo scenario che si apre oggi, però, alla luce della sentenza della Cassazione, rende necessario e urgente un intervento politico che, nel chiarire una volta per tutte la normativa, eviti la valanga di ricorsi che i cittadini sarebbero costretti a depositare presso il Giudice di Pace per ottenere il giusto rimborso, sostenendo spese e intasandone l’Ufficio, fino a bloccarne il funzionamento.

“Chiediamo al Premier Mario Monti, anche in qualità di Ministro dell’Economia – dichiara Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori – di emanare una norma che, da un lato, disponga la non applicabilità dell’Iva sulla Tia e, dall’altro, dia immediata attuazione alla sentenza della Cassazione obbligando i gestori a riaccreditare l’importo pagato indebitamente dai cittadini a partire dalla data in cui è stato richiesto e pagato».

Confconsumatori non si limita, tuttavia, a chiedere al Presidente Monti l’indispensabile e doveroso intervento politico, ma terrà alta l’attenzione sul tema anche promuovendo giudizi presso il Giudice di Pace.

Per scaricare il modello di fac simile della raccomandata di messa in mora per richiedere il rimborso dell’Iva clicca QUI .