Parma, 27 maggio 2016 – Oggi è stato comunicato il prezzo delle azioni di Veneto Banca che si aggirerà intorno ai 10 centesimi di euro. Secondo Mara Colla, presidente di Confconsumatori: «La fissazione di un prezzo così irrisorio, ha come conseguenza diretta che le azioni detenute dai circa 88.000 azionisti ormai non hanno purtroppo più alcun valore. A questo punto, l’unica alternativa per gli azionisti, rispetto alla perdita totale del capitale investito è avviare il tentativo di conciliazione obbligatorio, per poi poter introdurre la causa, laddove la banca non ritenga di voler conciliare».

Confconsumatori ritiene ormai indispensabile chiedere ai Tribunali civili di accertare l’invalidità dei contratti di acquisto sottoscritti dai risparmiatori, per le seguenti ragioni: il valore delle azioni negli scorsi anni è stato dolosamente gonfiato; agli azionisti sono stati presentati bilanci che non riflettevano il reale valore del patrimonio netto della banca; le modalità di collocamento in taluni casi hanno violato norme inderogabili del TUB, perché sono state vendute azioni a risparmiatori con un profilo di rischio non coerente; in altri casi le azioni sono state venduta in concomitanza con la concessione di prestiti e mutui; in altri casi vi sono stati vizi formali negli adempimenti obbligatori a cui la banca era tenuta.

Secondo l’avv. Antonio Pinto, legale di Confconsumatori: «I numeri del bilancio approvato lo scorso 05 maggio, i risultati delle ispezioni condotte dalle autorità di vigilanza, le indagini delle Procure sulle vicende della passata gestione, sono alcuni degli elementi oggettivi che confermano la bontà delle tesi sostenute da Confconsumatori».

Per informazioni sulle iniziative intraprese da Confconsumatori a tutela degli azionisti Veneto Banca è possibile visitare l’area dedicata del sito e compilare il modulo online per ricevere informazioni; oppure rivolgersi alle sedi territoriali o all’indirizzo email risparmio@confconsumatori.it.