Prato, 30 maggio 2019 – Iniziano da Prato gli incontri territoriali del progetto nazionale “Anziano fragile: verso un welfare comunitario” finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e realizzato dalle associazioni Confconsumatori e ANCeSCAO. I primi due appuntamenti saranno venerdì 7 giugno a Poggio a Caiano, in provincia di Prato, e sabato 8 a Dolo, in provincia di Venezia. Seguiranno ulteriori 18 incontri in altre città italiane che si concentreranno nella seconda metà dell’anno.

Gli incontri con la cittadinanza saranno occasioni di approfondimento e dibattito sul tema della fragilità negli anziani, con esperti e responsabili a livello locale o regionale, durante i quali verranno forniti anche strumenti concreti e buone pratiche per intercettare, coinvolgere e assistere gli anziani non autosufficienti in situazioni di fragilità. Lo scopo è quello di stimolare la nascita di un “Welfare comunitario” in cui le famiglie e la comunità di cittadini si affianchino alle Istituzioni nel prevenire, individuare e gestire le situazioni di fragilità, purtroppo in aumento. Per questo motivo, Anci Nazionale ha già concesso il patrocinio per tutti gli eventi territoriali che si terranno nell’ambito del progetto.

VENERDI’ 7 GIUGNO A PRATO – Il primo appuntamento, dal titolo “Alzheimer: quali aiuti nell’Area Pratese e nella Zona Fiorentina Nord Ovest?” si terrà a Poggio a Caiano (PO) venerdì 7 giugno dalle 9.30 alle 13,30 nel Cinema Ambra (via dell’Ambra 1). Si parlerà delle buone pratiche per l’inclusione, valorizzazione, cura e assistenza degli anziani a Prato e il ruolo di Istituzioni, associazioni del Terzo Settore e cittadini nella costruzione di un Welfare comunitario. L’evento, patrocinato da Anci e dalla Regione Toscana, è realizzato da Confconsumatori Prato in collaborazione con: Aima Firenze, Aima Prato, Acav, A.Di.NA., ANCeSCAO e Misericordia di Campi Bisenzio. Interverranno, oltre alle autorità locali e ai rappresentanti delle associazioni organizzatrici, anche: Barbara Trambusti, Responsabile delle Politiche per l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Toscana, Lorena Paganelli, Società della Salute Area Pratese, Enrica Pietra Caprina, Società della Salute Fiorentina Nord Ovest, Carlo Adriano Biagini, Direttore SOC Geriatria Pistoia, Azienda USL Toscana Centro, Claudia Barsanti, Responsabile Progetto Pronto Badante – Associazione Esculapio, Manlio Matera, Presidente AIMA Firenze, Nicoletta Tossani, Referente Progetto per la Cooperativa SARAH e Francesca Serafini, Responsabile Sezione Didattica del Museo del Tessuto.

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SABATO 8 GIUGNO A DOLO – Il secondo appuntamento sarà a Dolo (VE) sabato 8 giugno dalle 9,30 alle 13 nella villa Ferretti Angeli. Si parlerà di fragilità: come prevenirla, individuarne i primi segni ed averne cura; ma si parlerà anche di servizi socio-sanitari e assistenziali a supporto degli anziani fragili e delle loro famiglie, delle strategie per l’inclusione e la valorizzazione dell’anziano e del contributo delle associazioni del terzo settore e dei cittadini alla costruzione di un nuovo “welfare comunitario”. L’evento, patrocinato da Anci e dal Comune di Dolo è realizzato da ANCeSCAO Venezia. Dopo i saluti delle autorità e dei rappresentanti di ANCeSCAO e Confconsumatori, interverranno: Alberto Cester, Direttore Dipartimento Medicina e UOC Geriatria AULSS 3 Serenissima; Gabriele Angiolelli, Direttore del Distretto Socio Sanitario 3 Dolo – Mirano; Maria Cristina Bollini, Geriatra – Distretto Dolo-Mirano; Marino Formilan, Responsabile Ambulatorio Demenze AULSS 3 Serenissima-Sede di Dolo; Clara Urlando, Associazione Alzheimer Venezia; Claudio Bergamin, Medico Geriatra e membro del Comitato Scientifico del progetto «Anziano Fragile»; e Fausto Comin, Associazione Socio Ricr.Culturale A.Palladio Mira (VE).

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IL PROGETTO – “Anziano fragile: verso un welfare comunitario” si propone di realizzare un’articolata azione di tutela, inclusione, informazione e valorizzazione della popolazione anziana, con un’attenzione particolare alle situazioni di fragilità. Le attività saranno caratterizzate, in particolare, dal coinvolgimento delle famiglie degli anziani, ma anche di Enti e realtà locali che si occupano di assistenza e cura, al fine di fare emergere ciò che funziona meglio (best practice) in una determinata realtà territoriale e valorizzarlo in ambito nazionale. Lo scopo ultimo è quello di accrescere la sensibilità sul tema a tutti i livelli e stimolare una maggiore omogeneità dei servizi offerti nei diversi territori.

PERCHE’ UN PROGETTO SUGLI ANZIANI FRAGILI? – Il progetto nasce per rispondere, attraverso strategie innovative e lungimiranti, a un’«emergenza sociale». Infatti, la popolazione anziana è in forte aumento, così come le cronicità in ambito sanitario (in particolare le demenze) e i problemi economici e sociali, che toccano non solo gli anziani ma anche i loro famigliari. A ciò si aggiunge che il contesto in cui vivono gli anziani in Italia è caratterizzato da importanti difformità, sia nella quantità sia nella qualità dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali. Occorre, quindi, lavorare da subito per prevenire l’aumento degli “Anziani fragili”[1], attivando le comunità a livello locale, regionale e nazionale.

IN COSA CONSISTE IL PROGETTO? – Il progetto promosso da Confconsumatori e ANCeSCAO prevede una serie di attività articolate in tre fasi:

  • FORMAZIONE E MONITORAGGIO: Attraverso specifici seminari di formazione e il supporto di un Comitato scientifico gli operatori delle due associazioni effettueranno una ricerca mirata a fare emergere ciò che viene svolto a livello locale in 17 diverse Regioni per l’inclusione, la valorizzazione, l’assistenza e la cura degli anziani, specie se affetti da demenza.
  • VALORIZZAZIONE E CONTAMINAZIONE DELLE “BEST PRACTICE”: Verranno selezionate e documentate una serie di “best practice”, allo scopo di valorizzare ciò che funziona meglio in termini di efficienza ed efficacia. Le pratiche migliori saranno presentate al pubblico, ma anche agli “addetti ai lavori” tramite incontri mirati (Focus Group).
  • COSTRUIRE UN “WELFARE COMUNITARIO”: Verranno avviate campagne di comunicazione e incontri territoriali in tutta Italia in cui si parlerà di: promozione della salute e dei servizi di assistenza attivati a livello locale; strumenti per la tutela e la sicurezza dell’anziano; strategie di inclusione e valorizzazione dell’anziano. Saranno coinvolti enti e associazioni territoriali.

«Il progetto offrirà l’opportunità a Confconsumatori e ANCeSCAO di mettere in comune competenze e fare rete per divenire un punto di riferimento nei prossimi anni in materia di valorizzazione e tutela degli anziani» commentano Mara Colla ed Esarmo Righini, presidenti di Confconsumatori e ANCeSCAO

GLI INCONTRI TERRITORIALI

Si prevede di organizzare una ventina di incontri sul territorio nelle seguenti cittò:

1.     Altamura (BA)

2.     Cagliari

3.     Catania

4.     Corigliano Calabro (CS)

5.     Milano

6.     Minturno (LT)

7.     Parma

8.     Poggio a Caiano (PO)

9.     Sinagra (ME)

10.  Torino

11.  Aquila

12.  Benevento

13.  Campobasso

14.  Matera

15.  Dolo (VE)

16.  Porto Recanati

17.  Potenza

18.  Trento

19.  Treviso

20.  Umbertide (PG)

Per approfondire vai alle sezioni dedicate dei siti di Confconsumatori e ANCeSCAO.

[1] Per la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria sono “Anziani fragili” tutti quei “soggetti di età avanzata o molto avanzata, cronicamente affetti da patologie multiple, con stato di salute instabile, frequentemente disabili, in cui gli effetti dell’invecchiamento e delle malattie sono spesso complicati da problematiche di tipo socio-economico”.