PACCHETTI DI VIAGGIO/VACANZE TUTTO COMPRESO (compresi i pacchetti acquistati con formula “last minute” o “last second”acquistati indifferentemente in agenzia viaggi o tramite internet)  

•  leggere bene il catalogo o l’offerta presentata su sito internet verificando tutte le indicazioni contenute, che sono vincolanti per l’operatore turistico e le cui variazioni successive all’acquisto del pacchetto da parte del consumatore dovranno essere comunicate per iscritto allo stesso, rendendo in ogni caso  libero il consumatore di accettarle o meno;

• conservare copia del contratto sottoscritto (l’agenzia ha l’obbligo di rilasciare copia scritta del contratto) o stampare la pagina internet attraverso la quale si è proceduto all’acquisto del pacchetto completa della parte attestante la conferma dell’acquisto/prenotazione;

• al momento di pagare la caparra, che non deve superare il 25% del prezzo complessivo del pacchetto, farsi rilasciare regolare ricevuta. Se il consumatore, in seguito, decide di non partire per ragioni del tutto personali, tale somma sarà trattenuta dal tour operator, salvo la possibilità di dover pagare ulteriori somme a titolo di “penale”, in percentuale diversa a seconda di quanto tempo prima della partenza si decida di non effettuare il viaggio acquistato. Se invece la mancata partenza dipenda da un “fatto sopraggiunto non imputabile” al consumatore (es. grave inadempimento dell’organizzatore o improvvisa malattia del consumatore o di un suo stretto familiare, che dovrà essere portata immediatamente a conoscenza dell’agenzia viaggi corredata da relativa documentazione comprovante la circostanza che si vuol fare valere), anche la somma versata a titolo di caparra dovrà essere interamente restituita al consumatore;

• il costo complessivo del pacchetto può essere aumentato nei 20 giorni precedenti la partenza solo quando ciò sia espressamente previsto nel contratto, ed in ogni caso non potrà mai essere superiore al 10% del prezzo originariamente stabilito (se l’aumento risulta superiore al 10%, il consumatore può recedere dal contratto senza nessuna penale ed avere il rimborso di quanto fino a quel momento pagato, entro 7 giorni lavorativi dal recesso);

• se il viaggio ha come destinazione uno stato estero il venditore del pacchetto deve fornire per iscritto tutte le informazioni in materia di passaporti, visti, obblighi sanitari riguardanti i cittadini dell’Unione Europea. (Se si è cittadini di paese extraeuropeo, in ogni caso, al fine di non essere destinatari di informazioni in realtà valide esclusivamente per i cittadini comunitari, si consiglia di comunicare all’agenzia viaggi la propria cittadinanza extraeuropea al momento dell’acquisto, eventualmente facendo indicare questo particolare sul contratto, e chiedere espressamente notizie utili in merito alla necessità di eventuali visti, salvo verificare il tutto direttamente presso le autorità consolari del proprio paese d’origine);

• qualsiasi difformità rispetto al contratto di viaggio (sia acquistato in agenzia mediante visione del catalogo, sia mediante proposta internet) andrà segnalata senza indugio direttamente al rappresentante del tour operator, col quale si è acquistato il pacchetto di viaggio, presente sul posto di vacanza. Ricordarsi di scattare fotografie, raccogliere testimonianze, conservare scontrini e/o ricevute che potranno servire, una volta rientrati, per avanzare richieste di risarcimento danni (il diritto ad essere risarciti per danni subiti in occasione della vacanza si prescrive in un anno dal rientro del viaggiatore nel luogo della partenza, salvo che il viaggiatore non abbia subito anche danni alla persona, nel qual caso il diritto al risarcimento si prescrive in tre anni dal rientro. Le richieste di risarcimento andranno in ogni caso presentate entro 10 giorni lavorativi dal rientro, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno al tour operator o all’agenzia che ha venduto il pacchetto (si consiglia in ogni caso di inoltrare la propria richiesta di risarcimento danni anche qualora il termine sopra indicato sia già decorso).

TUTELA IN CASO DI ACQUISTO DI SINGOLI SERVIZI TURISTICI

Prenotazione di stanza d’albergo:

• Si consiglia, ove possibile, nel caso di prenotazione effettuata telefonicamente, di far seguire alla telefonata un fax o un’e-mail che possano provare la richiesta, chiedendo, nel contempo, una conferma scritta della prenotazione.

• L’albergatore dovrà tenere riservata la camera fino alle ore 18 del giorno previsto per l’arrivo (per evitare che all’arrivo la camera possa essere già stata assegnata ad altri, si consiglia, qualora si preveda di arrivare oltre detto orario, di avvisare telefonicamente).

• Qualora si decida di non effettuare il soggiorno, se è stata versata una somma a titolo di caparra al momento della prenotazione, questa resterà nella disponibilità dell’albergatore; se non è stata versata una caparra, bisognerà comunicare la propria disdetta. I tempi in cui effettuare tale comunicazione sono stabiliti da “usi” locali delle singole Camere di Commercio, che predispongono entro quanto tempo comunicare la disdetta per non incorrere nel rischio di dover pagare delle penali. Se gli “usi” non stabiliscono nulla in merito, il viaggiatore può opporsi alla richiesta di una penale, a meno che questa non fosse stata preventivamente concordata al momento della prenotazione. Da ricordare che l’albergatore potrebbe richiedere a colui che dopo aver prenotato non si è più recato presso la struttura alberghiera il risarcimento dei danni subiti, nel caso in cui dimostrasse che non è più riuscito ad assegnare la stanza a terzi o che aveva respinto altre prenotazioni per conservare quella originaria, non andata a buon fine. La legge non quantifica tale risarcimento in una misura specifica, ma in genere può essere chiesto, come minimo, il corrispettivo giornaliero dell’alloggio.

• Riguardo a furti subiti in albergo (sono equiparati agli alberghi i campeggi, bed & brekfast, agriturismi ecc.) l’albergatore risponderà delle sottrazioni o delle perdite che il cliente subisce senza alcun limite, se gli oggetti o il denaro sottratti  gli siano stati consegnati; nel limite di un risarcimento che non potrà superare una somma pari a 100 volte il prezzo giornaliero della camera, se gli oggetti sottratti o distrutti erano stati lasciati in stanza

Prenotazione aerea:

• Nel caso in cui si verifichino disservizi quali: negato imbarco, cancellazione del volo, ritardo del volo, per tutti i viaggiatori che:

1.  abbiano una prenotazione su un qualsiasi volo di linea o non di linea (sempre che non si tratti di volo gratuito o a tariffa ridotta non accessibile, direttamente o indirettamente, al pubblico);

2.  abbiano una prenotazione confermata e si siano presentati all’accettazione nei modi e nei tempi indicati;

3.  siano in partenza da un aeroporto   dell’Unione   Europea o in partenza da altro aeroporto con destinazione un paese dell’Unione Europea, sempre che il vettore aereo sia comunitario;

si applicano le disposizioni previste dal Regolamento CE n. 261/2004 (clicca qui per leggere il Regolamento), che prevedono sempre il diritto al risarcimento, proporzionale alla lunghezza del percorso in tutti i casi di sovraprenotazione aerea o cancellazione del volo, oltre, nel caso di ritardo superiore alle due ore, ad altre forme di assistenza quali vitto e alloggio ecc. In tutti questi casi le compagnie aeree che operano nel territorio comunitario hanno l’obbligo di informare i passeggeri dei loro diritti in materia. ( Clicca QUI per scaricare il modulo UE di reclamo al vettore aereo e/o un organismo nazionale competente per violazione del Regolamento UE n.261/2004 )

Nel pacchetto di viaggio (combinazione di almeno due dei seguenti elementi: “volo aereo”, “alloggio”, “altri servizi”) sarà l’organizzatore del viaggio, e non il vettore aereo, ad assicurare al passeggero ogni tipo di assistenza

Perdita bagagli:

Sia in caso di ritardo nella consegna del bagaglio registrato (consegnato al momento dell’accettazione), sia in caso di distruzione, perdita o danno, il passeggero ha diritto ad un risarcimento del danno fissato in un limite massimo di circa 1.167,00 euro, a meno che il passeggero abbia reso, al momento della consegna, una dichiarazione speciale di maggior valore del bagaglio, pagando un relativo supplemento. I danni sono risarcibili solo se imputabili alla compagnia aerea e non, per esempio, a comportamento negligente del passeggero stesso. I reclami andranno indirizzati alla compagnia aerea, in forma scritta, mediante compilazione di appositi moduli disponibili in aeroporto.

Avv.Grazia Ferdenzi – Legale Confconsumatori nazionale