Milano, 30 marzo 2021 Continuano i risultati positivi ottenuti da Confconsumatori nel caso Dentix. L’associazione, oltre ad aver registrato un’importante vittoria stragiudiziale per una paziente milanese, ha avuto notizia che, in seguito all’esposto inviato da Confconsumatori all’Antitrust per denunciare il comportamento scorretto, l’Autorità ha aperto un procedimento nei confronti di Dentix e delle finanziarie collegate.

LA BATTAGLIA – Il fallimento della catena dentistica ha coinvolto centinaia di persone in tutta Italia che dopo il dopo il 18 maggio – data stabilita per la riapertura dalle direttive italiane dopo il periodo di chiusura totale per emergenza sanitaria da Covid-19 – si sono ritrovate senza assistenza ma con i pagamenti delle rate ancora in corso e le continue richieste di saldo da parte delle finanziarie alla quale Dentix si appoggiava (Agos Ducato, Fiditalia, Deutsche Bank Easy e Cofidis) e degli istituti di recupero crediti. Confconsumatori ha inviato reclami, diffide e ha chiesto l’apertura di procedimenti in molte regioni alla catena dentistica e sta ottenendo risposte positive da parte delle finanziarie per la sospensione e il rimborso delle rate ingiustamente pagate.

IL CASO MILANESE – Una paziente di Milano aveva sottoscritto due finanziamenti per cure odontoiatriche con Dentix, ma quando le cliniche non hanno riaperto dopo il lockdown di marzo 2020, si è ritrovata con le cure e gli impianti lasciati a metà, senza possibilità di interrompere i pagamenti delle rate e pressata dalle continue richieste di saldo da parte delle società di recupero crediti. Il contratto con Dentix risaliva al novembre 2018, quando la donna, dietro promessa di un forte sconto da parte del personale della società, aveva sottoscritto un finanziamento di quasi 6.000 euro per un intervento di implantologia. Successivamente, durante una delle visite in ambulatorio, la signora era stata informata di uno sbaglio nel preventivo, tale per cui non erano stati conteggiati più di 2.500 euro di prestazioni necessarie alle cure. Di conseguenza, il personale Dentix aveva aperto un nuovo finanziamento con un istituto di credito diverso dal primo.

L’INTERVENTO DI CONFCONSUMATORI – Nel 2020, alla mancata riapertura delle cliniche, la paziente si è ritrovata con diversi denti ancora da impiantare, oltre al mancato inserimento di una corona e di altri elementi di protesi, che hanno comportato dolori quotidiani e difficoltà a masticatorie, oltre al gravissimo e prolungato danno estetico. La signora si è così rivolta alla sede di Confconsumatori Milano per essere assistita dall’avvocato Edoardo Vinci nell’invio di lettere di diffida a Dentix, per chiedere l’adempimento delle cure interrotte, e agli intermediari finanziari, per chiedere l’interruzione del pagamento delle rate e informarli della grave situazione della cliente. Lo studio odontoiatrico, inoltre, nonostante le varie richieste, continuava a non fornire la cartella medica all’ex paziente.

LE PRIME RISPOSTE – La seconda finanziaria aveva risposto alla lettera di diffida comunicando di voler sospendere i pagamenti solo fino al successivo mese di settembre chiedendo poi il saldo delle rate corrispondente alle prestazioni realmente eseguite, mentre, invece, la prima società creditizia aveva sospeso i pagamenti, lasciando la consumatrice costretta a rivolgersi ad un altro medico per una stima degli interventi non eseguiti da Dentix, prestazioni quantificate in più di 8.600 euro.

Tuttavia, la prima finanziaria, dopo la valutazione medica, ha ripreso con le richiesto di saldo delle rate, facendo leva sull’asserita assenza di prova fornita dalla consumatrice della mancata prestazione da parte di Dentix – quando la clinica continuava a trattenere la cartella della paziente, pure richiesta, rendendo impossibile questo passaggio – e contestando la differenza dei costi delle cure mediche indicate da Dentix e dal medico terzo.

LA DECISIONE DELL’ABF – Dato il prolungato silenzio di Dentix e le risposte delle finanziarie, l’ex paziente, sempre assistita dall’avvocato Edoardo Vinci di Confconsumatori, ha scelto di portare il caso davanti all’Arbitro Bancario Finanziario di Milano che, a metà del mese di marzo, ha riconosciuto alla signora l’annullamento totale dei due contratti di finanziamento al consumo con le società finanziarie (Cofidis e Fiditalia) e la restituzione totale di quanto già versato, in considerazione della gravità dell’inadempimento di Dentix, oltre alla condanna simbolica ad entrambe le società creditizie di 200 euro ciascuna da versare alla Banca d’Italia.

«Il provvedimento emesso – commentano da Confconsumatori Milano – oltre a essere un ottimo risultato in punta di ristabilire un equilibrio circa il rispetto della risoluzione dei contratti di finanziamento al consumo da parte delle finanziarie, valuta la non scarsa importanza, anzi rilevanza, dell’inadempimento da parte di Dentix anche in caso di adempimento parziale, affermando che la prestazione medica debba intendersi nell’interezza non potendosi scindere in lavorazioni già eseguite e altre non ancora adempiute. Il risultato è il diritto del consumatore di poter ottenere l’integrale rimborso di quanto versato per una prestazione non correttamente adempiuta e quando vi sia un grave inadempimento, come nel caso di specie».

L’ESPOSTO – Il caso della paziente milanese ha ulteriormente convinto Confconsumatori a depositare, come altre associazioni di categoria, un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per denunciare il comportamento scorretto della catena dentistica e delle finanziarie collegate (Cofidis, Fiditalia e Deutsche Bank). L’AGCM ha accolto l’esposto e ha conseguentemente avviato un procedimento per verificare se la catena dentistica abbia effettivamente indotto i consumatori ad acquistare servizi professionali sulla base di pubblicità ingannevole su servizi e prestazioni; l’Agcm verificherà anche se ci siano stati ritardi od omissioni nelle comunicazioni al pubblico circa la chiusura delle sedi e la loro mancata riapertura dopo il periodo di chiusura totale per emergenza sanitaria da Covid-19. L’Antitrust sta, infine, accertando anche se Dentix abbia omesso di predisporre un sistema di assistenza clienti facilmente accessibile ed effettivamente operativo, per consentire ai pazienti di contattare i professionisti, in quanto il numero del call center indicato dall’azienda non è attivo.

Confconsumatori aveva già rilevato, in più occasioni, che i finanziamenti per le cure erano stati concessi senza la richiesta dei documenti sulla situazione economica dei clienti e le pratiche per la loro concessione venivano compilate direttamente dal personale Dentix e non dagli addetti delle società finanziarie, anche con dati risultanti non veritieri.

L’esposto riguarda anche tre finanziarie alle quali Dentix si appoggiava: Cofidis Spa, Fiditalia Spa e Deutsche Bank Spa, che avrebbero continuato a riscuotere le rate dei pagamenti senza averne titolo, omettendo di verificare se le cure mediche oggetto dei finanziamenti erano state effettivamente corrisposte e negando anche le cancellazioni dei contratti e i rimborsi dovuti agli ex pazienti.

IL COMMENTO – I comportamenti denunciati, rilava Confconsumaotri Milano, avevano come unico scopo opporre difficoltà ai consumatori, già lesi da prestazioni non adempiute con danni alla loro salute oltreché economici, all’esercizio dei propri diritti, lapalissiano ma contrastato dalle finanziarie che invece di dar corso alla composizione delle vertenze costringevano le parti deboli a dover intraprendere ulteriori procedimenti, rispetto ai quali, molti, anche per i noti timori e costi delle vertenze, decidevano di non percorrerli, dandola vinta ai soggetti forti.

«Se fosse permesso un dialogo trasparente e corretto tra le parti opposte – rilevano da Confconsumatori Milano – in questo caso consumatori e finanziarie, forse si giungerebbe più velocemente alla soluzione delle vertenze, senza dover ogni volta attendere tempistiche e sostenere costi per i singoli al fine di poter ottenere quanto spetta. La parola e tutela del consumatore merita di essere posta a livelli più alti di attenzione pubblica e forza contrattuale con le importanti controparti, con canali veloci e certi di soluzione delle problematiche, a volte artatamente pre-conosciute e cavalcate contro gli stessi consumatori».

Chi necessita di assistenza può rivolgersi alle sedi territoriali dell’associazione, l’elenco è disponibile a QUESTO LINK

LINK ai precedenti comunicati sul caso Dentix