Catania-Parma, 15 settembre 2012 La Wind Jet a conclusione di un travagliato parto ha finalmente fatto conoscere quali sono le sue intenzioni. In attesa di conoscere meglio i contenuti ed i termini della proposta di concordato, che sarebbe stata già presentata al Tribunale, per effettuare le nostre valutazioni, dobbiamo purtroppo costatare che, ancora una volta, nemmeno una parola é stata spesa per i passeggeri. A conferma del totale disprezzo che Wind Jet ha avuto in tutto questo periodo di crisi nei confronti dei propri clienti.

Ci rifiutiamo di pensare che all’interno della compagnia non ci si renda conto dei danni e dei disagi che sono stati arrecati ai passeggeri, e quindi se neanche in questa occasione ci si é preoccupati di dire una parola chiara sui passeggeri é evidente che questo è l’ultimo dei pensieri di Wind Jet.

Chiediamo a tutte le autorità preposte di verificare preventivamente la tutela dei diritti dei passeggeri, prima che venga autorizzata qualsiasi cessione, sotto le diverse possibili forme temporanee e definitive, degli asset della vecchia compagnia.

Ricordiamo ancora una volta l’art. 783 del codice della navigazione che ha per oggetto la “tutela del consumatore” nei servizi di trasporto aereo e dall’applicazione del quale non si può prescindere, qualsiasi sia il futuro percorso societario della vecchia e della nuova compagnia.

Stesso discorso vale per il regolamento comunitario n. 261/2004, reiteratamente violato da Wind jet.

«Lo avevamo affermato e lo ribadiamo con forza: qualsiasi ipotesi che non abbia come priorità la “specialità” del diritto al rimborso e al risarcimento dei passeggeri incontrerà la nostra avversione e impugneremo ogni conseguente atto innanzi a tutte le competenti autorità giudiziarie.» hanno dichiarato l’avv. Carmelo Calì, responsabile Trasporti e Turismo e Mara Colla, Presidente di Confconsumatori.

Info: 348-5152184