Egregio Presidente,

il Suo intervento di ieri ci offre lo spunto per rivolgerci direttamente a Lei. I danni che i passeggeri hanno subito sono noti, ma ad essi rischia di aggiungersi la beffa dei mancati rimborsi e dei risarcimenti. Senza entrare nel merito delle possibile soluzioni della crisi societaria di Wind Jet dobbiamo manifestarLe la nostra preoccupazione sul fatto che, a pagare saranno solo ed esclusivamente i passeggeri ai quali, come purtroppo insegna l’esperienza, potrebbe essere negata la possibilità di ottenere gli indennizzi. 

Ma, i passeggeri, sono il maggior azionista di fatto, passato, presente e futuro di Wind Jet, così come di ogni altra compagnia, cosi come il consumatore lo é rispetto ad ogni azienda.

Calpestare o vanificare i diritti di tale azionista sarebbe grave. Per tale motivo con la presente lettera Le rivolgiamo un appello a fare chiarezza in merito.     

Riteniamo che ci siano le condizioni per evitare un lungo contenzioso tra passeggeri ed azienda che, ne siamo certi, non servirebbe a nessuno, tanto meno ai consumatori.

In attesa, se vorrà, di una Sua risposta, Le formuliamo la proposta di sottoscrivere una procedura di conciliazione paritetica con le associazioni dei consumatori, al fine pervenire ad una definizione stragiudiziale di tutte le controversie. È un’esperienza che le associazioni dei consumatori hanno già realizzato da anni in Italia con molte aziende i tanti settori, anche nel trasporto aereo. I risultati sono stati sempre positivi ed hanno soddisfatto tutti.

Siamo convinti che il rimborso dei passeggeri, oltre che un obbligo giuridico, a nostro avviso, per Lei deve essere un impegno d’onore ne confronti dei Suoi clienti.

Catania-Parma, 24 Agosto 2012

avv. Carmelo Calì, Presidente Confconsumatori Sicilia

Mara Colla, Presidente Nazionale di Confconsumatori